Lettera d’amore alla propria mamma di Rosa Rita La Marca

Oh mamma,

che nei giorni in cui sedevi a meditare su belle opere sperando che imprimessi in me, tua creaturina in grembo, sentivi già il richiamo della vocina… legati al filo del destino ti sceglievo per viaggiare svelta immersa in questo mondo intenso.

Come è grande il tuo dono d’amore senza sosta, come è accogliente il tuo soffrire senza lacrimare, per non farmi lacrimare, come è lancinante sapere che tu non ciarli dei tuoi affanni, per dedizione sempre, per assoluto incontro come Madre Terra sopporta noi tutti figli peregrini spesso ingrati.

Pietas familiare, che mi impartisti, e amore per gli avi, gratitudine per chi dona la vita, e chi ci insegna a stare al mondo.

Sempre per te poesie, e bacetti sulla fronte. Sempre per te, che ami con fatti, parole dolci e saggi consigli, la riconoscenza per essere rimasta, donna indomita dal carattere solido, signorile, comporta e seria, in un contesto che non esalta più pudicizia e candore, e maggiore la mia stima, perchè lo sei per libera scelta, e non più, come le nonne nostre, per costrizione.

Io ti canto la gioia di averti, e ti amo come tutti i figli sarebbero felici di amare la madre, che è e sarà sempre una.

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