Lettera alla propria mamma di W. L. – #CaraMamma

Ti abbraccio, ad occhi chiusi.

E sei casa. Quella con la luce gialla che fa subito calore, a guardarla da lontano da un treno che sfreccia di notte.

Sei profumo. Di rose, di borotalco, di bagnetti schiumosi con le paperelle buffe che mi facevi il venerdì sera.

Sei la pelle liscia che mi accarezza le guance . Sei la dolcezza di un perdono. La forza di un aiuto. La speranza, l’accoglienza.

Sei vita. Sei la mano che stringe e accompagna. Sei il mento che trema quando si commuove. Sei la colla trasparente che tiene insieme un mosaico di anime. Sei l’alba che sorride anche se sa che pioverà. Sei il profumo in cucina, il Natale ad agosto. Sei la prima parola che sussurro per un’emozione. La prima che ho masticato e forse non avevo nemmeno i denti.

Ti fai aquilone se voglio volare.Ti fai nascondiglio se voglio rimanere. Ti abbraccio e sei sole. Apro gli occhi. Ed eccoti, amore.

Mamma bella.

La tua bambina, sempre…

 

W. L.

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