Lettera ad un perduto amore di Myriam Salvioni

 

Carissimo Giorgio,

l’ ultima volta che ti ho visto e parlato credo fosse il 1987.

Ti ho perso, certamente non per colpa tua , ero una ventenne acerba ed immatura.

Ho da poco ritrovato in un armadio le lettere che ci scrivemmo dal 1982, anno in cui ci siamo incontrati, e negli anni a seguire. Rileggendo non ti nascondo d’ aver pianto per la gioia che mi avevi dato in quegli anni e per la stupidità con cui ti avevo ripagato.

Di colpo tutte le avventure, i momenti trascorsi insieme li vedevo con gli occhi maturi di una Donna e con la consapevolezza di non poterti più incontrare se non per un caso decisamente remoto.

Ancora oggi talvolta ti sogno, o meglio sogno l’ intesa e l’ amore che c’ era tra noi e rimpiango di non aver mai fatto “l’ Amore” con te.

Getto in questo oceano virtuale questa lettera e, siccome sono un’ inguaribile romantica, chissà che “serendipity” ti consegni questo mio scritto.

Spero di ritrovarti.

Myriam

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