mostre da non perdere

Le mostre d’arte da non perdere in autunno agli Uffizi

Trittico di esposizioni agli Uffizi. Il direttore Schmidt: "L’importanza del genere femminile e la funzione fondamentale della ricerca protagonisti nel nostro museo”
Le mostre d'arte da non perdere in autunno agli Uffizi

 Il grande ritorno a Firenze del Ritratto di Papa Leone X con i due nipoti, capolavoro di Raffaello, dalle Scuderie del Quirinale dove è stato una delle star della mostra per il cinquecentenario della morte dell’Urbinate. Il ruolo della donna nell’antichità romana. Il dipinto di Joseph Wright of Derby Esperimento su di un uccello inserito in una pompa pneumatica (un’icona dell’Illuminismo e tra i dipinti più interessanti della National Gallery di Londra) eccezionalmente e per la prima volta in trasferta in Italia, agli Uffizi. Questi i protagonisti e i temi portanti del trittico di mostre focus che il complesso museale fiorentino lancia per l’autunno-inverno 2020.

Approccio multidisciplinare

“Queste tre iniziative si collocano bene nella filosofia espositiva degli Uffizi – spiega il direttore Eike Schmidt – La mostra sulle donne romane è infatti la decima negli ultimi anni che noi dedichiamo a temi femminili; le altre due (quella sull’epocale restauro del Leone X, con rilevantissime implicazioni tecniche e quella sul magnifico dipinto di Wright of Derby che illustra la meraviglia provocata da un esperimento) si collegano invece all’argomento della ricerca e delle scienze naturali, con un approccio multidisciplinare che va a tutto vantaggio delle competenze umanistiche.”

 Wright of Derby. Scienza ed arte

(6 ottobre 2020 – 24 gennaio 2021)

Il capolavoro di Joseph Wright of Derby, “Esperimento su di un uccello inserito in una pompa pneumatica” (1768) viene per la prima volta presentato in Italia, grazie a un accordo di scambio con la National Gallery di Londra. Questo dipinto a lume di candela è diventato un’icona della storia della scienza. In quest’epoca segnata dalla pandemia, l’opera si impone all’attenzione del pubblico con imprevisti accenti di attualità: la scienza e le reazioni delle persone alla ricerca ne sono infatti il soggetto principale.

Raffaello e il ritorno del Papa Medici: restauri e scoperte

(27 ottobre 2020 – 31 gennaio 2021)

Dopo il restauro dell’Opificio delle Pietre Dure e l’esposizione proprio all’inizio della grande mostra organizzata alle Scuderie del Quirinale a Roma in occasione del cinquecentenario della morte di Raffaello, il Ritratto di Papa Leone X con i cardinali Giulio de’ Medici e Luigi de’ Rossi’ torna a casa, nella sua Firenze agli Uffizi. La mostra ne documenta il restauro e interpreta le analisi scientifiche del dipinto: adesso sono percepibili le sottili differenze tra le varie sfumature di rosso, le differenti consistenze dei tessuti e la capacità di introspezione ritrattistica dell’artista.

Sono inoltre spiegate le indagini diagnostiche che hanno dimostrato che il capolavoro è tutto di mano di Raffaello. Di grande attualità l’ appello ecologico emerso con la revisione del supporto ligneo: purtroppo le variazioni del clima sono divenute così brusche e violente da mettere in crisi sistemi ed equilibri che, all’interno degli stessi materiali delle opere d’arte, avevano funzionato per secoli.

Imperatrici, matrone, liberte – Volti e segreti delle donne romane

(3 novembre 2020 – 14 febbraio 2021)

La mostra in programma agli Uffizi pone a confronto gli opposti modelli che caratterizzano la rappresentazione femminile nel mondo romano, e infatti si articola in tre sezioni: gli exempla femminili negativi, i modelli positivi ed infine il ruolo pubblico concesso alle matrone. L’arco temporale preso in esame comprende un periodo ampiamente documentato, quello aureo del Principato, che va dall’ascesa di Augusto alla morte di Marco Aurelio. Le opere esposte sono sculture, epigrafi, gemme e disegni, in gran parte appartenenti alla collezione delle Gallerie degli Uffizi, e con prestiti da altre istituzioni.

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