Quadri famosi

I misteri nascosti dietro a 10 quadri famosi

Dall'autoritratto di Van Gogh alla Monna Lisa di Leonardo, ecco 10 quadri famosi e affreschi dietro la cui creazione si celano misteri ancora da svelare e diverse interpretazioni
I misteri nascosti dietro a 10 quadri famosi

L’arte non è solo una fonte di ispirazione per quadri famosi, ma anche un grande mistero. Gli artisti spesso aggiungono curiosi piccoli dettagli ai loro dipinti o lasciano messaggi che sono impossibili da notare a prima vista. Il sito Bright Side ha analizzato 10 quadri famosi e capolavori di pittura che nascondono segreti inaspettati. 

Autoritratto con orecchio bendato e pipa di Vincent Van Gogh

Autoritratto - Van GoghL’autoritratto di Vincent Van Gogh con l’orecchio bendato raffigura l’artista con l’orecchio destro ferito. In realtà, si è tagliato l’orecchio sinistro. La discrepanza è spiegata dal fatto che van Gogh ha usato uno specchio per creare l’immagine di se stesso.

Il vecchio chitarrista cieco, Pablo Picasso

Il vecchio chitarrista cieco, Pablo Picasso
 
Se si osserva da vicino questo quadro di Pablo Picasso, è possibile notare una sagoma femminile accennata dietro la testa dell’uomo. Dopo aver scattato foto del dipinto a raggi infrarossi e a raggi X, i ricercatori dell’Art Institute di Chicago hanno scoperto altre forme nascoste sotto. Molto probabilmente, l’artista non aveva abbastanza soldi per comprare nuove tele e doveva dipingere su quelle vecchie.

Ronda di notte di Rembrandt van Rijn

Ronda di notte di Rembrandt van Rijn
 
Nel 1947, durante il restauro del quadro “La guardia civica in marcia
di Rembrandt (meglio conosciuto come Ronda di notte), esso fu ripulito da uno spesso strato di fuliggine. Successivamente, è diventato evidente che la scena rappresentata nel dipinto si svolgesse non di notte ma alla luce del giorno.

La Cappella Sistina di Michelangelo

La Cappella Sistina di MichelangeloUn’immagine del cervello umano è riconoscibile non solo ne “La creazione di Adamo di Michelangelo”, ma anche in un altro affresco della Cappella Sistina: “La separazione di luce e oscurità”. Guardate il collo di Dio: se si pone una foto del cervello umano vista dal basso, si ottiene una perfetta sovrapposizione delle linee. 
 
Le figure di David e Golia in un altro affresco della Cappella Sistina di Michelangelo formano la lettera ebraica gimel, che simboleggia la forza nella mistica tradizione della Kabbalah.

Autoritratto con tavolozza e pennelli di Rembrandt van Rijn

Autoritratto con tavolozza e pennelli di Rembrandt van RijnMargaret Livingstone e Bevil Conway hanno studiato gli autoritratti di Rembrandt, tra i quadri famosi più apprezzati al mondo. Essi hanno dimostrato che il pittore soffriva di stereoblindness, ovvero l’incapacità di percepire profondità stereoscopica, combinando e confrontando le immagini dai due occhi. Questa peculiarità ha fatto sì che il pittore percepisse il mondo in modo leggermente diverso: vedeva la realtà in 2D anziché in 3D. Tuttavia, è possibile che la stereoblindness abbia aiutato Rembrandt a creare i suoi capolavori immortali.

Ritratto di Adele Bloch-Bauer I, Gustav Klimt

Ritratto di Adele Bloch-Bauer I, Gustav Klimt
 
Uno dei quadri famosi di Gustav Klimt è quello in cui ritrae Adele Bloch-Bauer. Fu commissionato da suo marito, il barone “dello zucchero” Ferdinand Bloch-Bauer. Il motivo della commissione del quadro è curioso: il barone scoprì che Adele e Klimt avevano una relazione amorosa, quindi pensava che, dopo centinaia di schizzi, il pittore sarebbe arrivato a odiare la sua musa. Così la realizzazione del quadro ha davvero raffreddato i sentimenti tra la modella e l’artista.

L’ultima cena, Leonardo Da Vinci

L'ultima cena, Leonardo Da Vinci
Si tratta di uno dei quadri più famosi, enigmatici e ricchi di interpretazioni. La ricercatrice italiana Sabrina Sforza Galitzia ha proposto un’interpretazione insolita dell’ultima cena di Leonardo da Vinci. È certa che nel suo dipinto l’artista abbia lasciato una previsione della fine del mondo, che avverrà il 21 marzo 4006. Per giungere a questa conclusione, il ricercatore decifrò il codice matematico e astrologico del dipinto.
 
Non solo: la disposizione delle mani di Cristo e degli apostoli, insieme alle pagnotte di pane sul tavolo, formano qualcosa che potrebbe essere interpretato come una notazione musicale. Facendo un test, è possibile comporre una breve melodia.

Campo di grano, Vincent Van Gogh

Quasi tutti i dipinti di Vincent Van Gogh presentano un giallo dominante. Il professor Paul Wolf lo spiega come un effetto collaterale di un effetto collaterale dell’epilessia che cambia la percezione del colore. Il mondo secondo l’artista potrebbe davvero apparire come lo vediamo nelle sue tele.

Ritratto di Mozart bambino, Pietro Antonio Lorenzoni

L'ultima cena, Leonardo Da VinciVi sono prove concrete che Wolfgang Amadeus Mozart fosse un massone. Anche nel suo ritratto di bambino di Pietro Antonio Lorenzoni possiamo vedere un simbolo massonico: una mano nascosta che indica un rango gerarchico nella società segreta.

Monna Lisa, Leonardo Da Vinci

giocondaIl dentista ed esperto d’arte Joseph Borkowski ha studiato attentamente i quadri di Leonardo da Vinci e afferma di aver scoperto il segreto dietro il sorriso de La Gioconda. Crede che abbia perso i denti anteriori e che ciò abbia influenzato la sua espressione facciale.

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