La citazione del giorno

“Si stringevano di più l’uno all’altro…” di Georges Simenon

La frase del giorno è tratta dal romanzo "Tre camere a Manhattan" di Georges Simenon, pubblicato per la prima volta in 14 puntate nel 1946
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La citazione con cui vi proponiamo di iniziare la giornata è “Si stringevano di più l’uno all’altro, non come due amanti ma come due esseri che dopo aver vagato a lungo nella solitudine avessero finalmente ottenuto la grazia insperata di un contatto umano” di Georges Simenon, del quale oggi ricordiamo la scomparsa avvenuta il  4 settembre 1989.

La colonna sonora di oggi è “Un giorno dopo l’altro” di Luigi Tenco

Georges Simenon

Goeorges Simenon è uno dei più famosi scrittori belgi, di lingua francese. E’ tra i quindici scrittori più tradotti al mondo e ha al suo attivo ben oltre 400 opere, tra romanzi, racconti, memorie, raccolte di articoli e scritti vari e testi sotto pseudonimo.

I libri dedicati al suo commissario Maigret sono più di 100, ma tra le varie opere ha scritto anche romanzi d’appendice, romanzi popolari e romanzi psicologici. Scrittore precoce, tanto che a sedici anni già lavorava per una testata giornalistica di Liegi, sua città natale, Simenon ha iniziato come autore di narrativa solo dopo il suo trasferimento a Parigi. I racconti e i romanzi che per primi furono pubblicati a suo nome furono riguardavano le vicende del commissario francese Jules Maigret, scritti a partire dagli anni’30. 

Personalità inquieta, Simenon si sposò due volte, ebbe diverse relazioni e soprattutto cambiò città e stati numerose volte, arrivando a collezionare circa trentatré residenze diverse. Con uno stile semplice e al tempo stesso denso e pieno di tensione, il suo lavoro aspirava a svelare l’uomo al di là delle sue innumerevoli maschere.

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Tre camere a Manhattan

Pubblicato per la prima volta in Italia nel 1951 dall’editore Mondadori, il romanzo è basato su fatti realmente vissuti dall’autore, nel periodo in cui lasciò l’Europa per trasferirsi in Canada, dove assunse come segretaria Denyse Ouimet, che diverrà prima sua amante e poi sua moglie.

Nel romanzo i due protagonisti, un uomo e una donna di nome Francois e Kay, si incontrano in un bar di New York e iniziano a passeggiare insieme. Lui è un attore francese in cerca di fortuna e in fuga dalla moglie che lo tradisce con un uomo più giovane, lei è la ex moglie di un diplomatico: due figure sole e solitarie, che si aggirano nei meandri della vita senza troppe aspettative.

Ed è proprio la solitudine o l’ebbrezza di averla scacciata via per un pò, che fa ritrovare i due protagonisti in una stanza di hotel a fare l’amore la prima sera, poi nella stanza di lui, in cui si sente la miseria e la rinuncia ad un passato celebre, e infine nella stanza di lei, condivisa con un’amica. Le tre camere sono i luoghi del cambiamento di Francois e Kay, che vanno dall’innamoramento, al dubbio, alla gelosia per il passato, al ferirsi a vicenda prima di capire di essere un luogo di pace l’uno per l’altro; e rappresentano i passaggi per la costruzione di una coppia, tanto da far diventare il romanzo in poco tempo un vero e proprio manuale di coppia e sull’amore. 

 

Due solitudini

La citazione di oggi è estrapolata da una frase ben più lunga, che riportiamo di seguito:

“Alla lunga, quella marcia silenziosa nella notte andava assumendo l’andatura solenne di una marcia nuziale, e se ne rendevano conto tutti e due, tanto che si stringevano di più l’uno all’altro, non come due amanti ma come due esseri che dopo aver vagato a lungo nella solitudine avessero finalmente ottenuto la grazia insperata di un contatto umano. Anzi, non erano neanche più un uomo e una donna. Erano solo due creature, due creature che avevano bisogno l’una dell’altra.”

Questo bisogno svela da un lato il desiderio di stare insieme ma dall’altro suggerisce una sorta di nostalgia per la propria solitudine perduta. Questa continua tensione tra il voler provare a essere presenti e la pulsione a sottrarsi all’altro e alla vita crea il senso di oppressione e di inquietudine che pervade tutto il romanzo. L’angoscia aumenta pagina dopo pagina e alla fine sarà la scintilla che permetterà ai due protagonisti di venire fuori per ciò che sono: Francois è un menzognero che scoprirà di poter essere in grado di agire in modo sincero e Kay, debole e evanescente, scoprirà di essere abbastanza forte da lasciarsi il suo passato alle spalle. 

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