La citazione del giorno

“Oggi dobbiamo vivere, oggi è la nostra responsabilità” di Aldo Moro

Un messaggio quello di Aldo Moro che, nonostante il mutamento dei tempi, continua a essere attuale, in virtù del suo valore civico
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La frase di oggi è tratta dall’ultimo discorso che Aldo Moro tenne ai parlamentari. Era il 28 febbraio del 1978 e pochi giorni dopo Aldo Moro sarebbe stato rapito e, infine, assassinato. Per quanto il contesto sia radicalmente diverso, le parole di Moro ci colpiscono per il loro messaggio. Un messaggio che, nonostante il mutamento dei tempi, continua a essere attuale, in virtù del suo valore civico. 

Se fosse possibile dire: saltiamo questo tempo e andiamo direttamente a questo domani, credo che tutti accetteremmo di farlo, ma, cari amici, non è possibile; oggi dobbiamo vivere, oggi è la nostra responsabilità. Si tratta di essere coraggiosi e fiduciosi al tempo stesso, si tratta di vivere il tempo che ci è stato dato con tutte le sue difficoltà. Camminiamo insieme perché l’avvenire appartiene in larga misura ancora a noi.

Uniti contro le avversità

Con queste parole, Aldo Moro ci incoraggia ad assumerci le nostre responsabilità di cittadini, sempre e comunque, al di fuori del contesto specifico di riferimento. Per essere dei cittadini degni di questo nome, occorre vivere il tempo presente con fiducia e coraggio. E, se è vero che non possiamo sottrarci alle sfide che la storia ci pone davanti, altrettanto vero è che l’avvenire appartiene in larga misura a noi. Noi siamo gli artefici del nostro destino e per piegarlo al nostro desiderio, al nostro benessere, “dobbiamo unirci e camminare insieme”. Un messaggio quanto mai attuale, in questi tempi bui, in cui ci viene chiesto di sacrificare la nostra libertà individuale a favore del bene collettivo, in cui ci viene chiesto di tirare fuori il nostro senso civico, di essere cittadini, prima ancora che individui. 

Aldo Moro, una vita a servizio della collettività

Tra i fondatori della Democrazia cristiana e suo rappresentante alla Costituente, ne divenne segretario nel 1959. Fu più volte ministro e come presidente del Consiglio guidò diversi governi di centro-sinistra (1963-68), promuovendo la strategia dell’attenzione verso il Partito comunista. Nel 1978 Aldo Moro fu rapito e ucciso dalle Brigate rosse.

Via: Treccani

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