La citazione del giorno

“Non ti arrendere mai. Di solito è l’ultima chiave del mazzo quella che apre la porta” di Paulo Coelho

Una metafora suggestiva quella del poeta brasiliano Paulo Coelho che invita a riflettere sull'importanza di non arrendersi mai
citazione-paulo-coelho

Ci sono sfide nella vita che, per essere superate, richiedono forza e determinazione. Di fronte agli ostacoli che incontriamo, abbiamo infatti l’opportunità di scoprire quello che abbiamo dentro. Ma per farlo, occorre non arrendersi. Occorre provare tutte le chiavi del mazzo, fino a quando troveremo quella giusta, in grado di aprire quella porta che ci sembrava invalicabile. E’ questo il messaggio che lo scrittore brasiliano Paulo Coelho ci trasmette attraverso la bellissima frase di oggi, tratta dal romanzo “Il manoscritto ritrovato ad Accra” (Bompiani, 2012). 

Non ti arrendere mai. Di solito è l’ultima chiave del mazzo quella che apre la porta

Paulo Coelho, uno spirito ribelle

Paulo Coelho è uno degli scrittori più letti al giorno d’oggi. Fin dalla giovane età dimostra un temperamento ribelle e artistico, dalla sensibilità distinta da quella comune e in netto contrasto con il padre. Infatti il padre non sopportando di vedere il proprio figlio diventare un artista, mentre lui desiderava che diventasse un brillante avvocato, lo fa rinchiudere in un manicomio all’età di 17 anni. Ma questa esperienza non distoglierà Coelho dai suoi obiettivi. Durante la sua giovinezza vivrà tutte le esperienze che il tempo gli offre in modo estremo. E sperimenta anche tutte le arti, dal teatro al cantautorato.
Quando comincia a scrivere romanzi, questi riscuotono subito un gran successo. Il suo romanzo L’Alchimista vende 11 milioni di copie e viene tradotto in 44 lingue. Altri romanzi di successo sono Il cammino di Santiago, Veronika decide di morire, Il diavolo e la Signorina Prym, Undici minuti, Lo Zahir e molti altri.

Il manoscritto ritrovato ad Accra

14 luglio 1099. Mentre Gerusalemme si prepara all’invasione dei crociati, un uomo greco, conosciuto come il Copto, raccoglie tutti gli abitanti della città, giovani e vecchi, donne e bambini, nella piazza dove Pilato aveva consegnato Gesù alla sua fine. La folla è formata da cristiani, ebrei e musulmani, e tutti si radunano in attesa di un discorso che li prepari per la battaglia imminente, ma non è di questo che parla loro il Copto. Il vecchio saggio, infatti, li invita a rivolgere la loro attenzione agli insegnamenti che provengono dalla vita di tutti i giorni, dalle sfide e dalle difficoltà che si devono affrontare. Secondo il Copto, la vera saggezza viene dall’amore, dalle perdite sofferte, dai momenti di crisi come da quelli di gloria, e dalla coesistenza quotidiana con l’ineluttabilità della morte. “Il manoscritto ritrovato ad Accra” è un invito a riflettere sui nostri princìpi e sulla nostra umanità.

 

© Riproduzione Riservata
Commenti