La citazione del giorno

“Non c’è uomo che a forza di portare una maschera…” di Nathaniel Hawthorne

Abbiamo imparato a indossare una maschera così convincente da diventare essa stessa parte del nostro volto. Ma cosa si nasconde dietro la maschera? Perché oggi abbiamo la possibilità di liberarcene?
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In tempo di mascherine, c’è una frase di Nathaniel Hawhorne, autore della celeberrima Lettera scarlatta, che risulta particolarmente attuale. Infatti, se un tempo la maschera costituiva soltanto una protezione metaforica, oggi la maschera rappresenta una realtà concreta. Ma cosa si nasconde dietro quella maschera? E perché l’abitudine a indossare una mascherina può cambiare persino il nostro modo di essere?

Non c’è uomo che a forza di portare una maschera, non finisca per assimilare a questa anche il suo vero volto. 

Nathaniel Hawthorne e il puritanesimo

Nathaniel Hawthorne nacque a Salem nel 1804. I suoi antenati, tra i primi coloni a stabilirsi in America, erano puritani e furono direttamente coinvolti nella famosa caccia alle streghe di Salem nel XVII secolo. Lo scrittore sentiva il peso della colpa per le sofferenze che i suoi antenati avevano inflitto agli altri. Le sue opere furono, infatti, pervase da questo sentimento. La maggior parte dei suoi romanzi è ambientata al tempo dei primi insediamenti puritani in America. In essi Nathaniel Hawthorne affronta i temi del peccato, della colpa, dell’espiazione e gli effetti del puritanesimo, che voleva imporre la propria visione del mondo sugli altri. 

Le maschere come barriera fra noi e il mondo

Quanto volte indossiamo maschere per nascondere i nostri veri sentimenti. Lo facciamo di continuo per sopravvivere a una società che ci chiede di essere gentili, razionali e conformi alla massa. Mostrare i propri sentimenti o esternare le emozioni che ci travolgono viene spesso considerato inopportuno. Tanto che, con il tempo, abbiamo imparato a indossare una maschera così convincente da diventare essa stessa parte del nostro volto. Negli ultimi mesi, oltre alla maschera metaforica, si è aggiunto il peso di una mascherina vera e propria, ulteriore filtro tra noi e il mondo circostante. Ma, a furia di aggiungere maschere su maschere, non rischiamo di isolarci troppo dal mondo? E, se non possiamo liberarci di quella mascherina che oggi ci protegge, non possiamo forse tentare di far cadere le altre maschere? Forse, è il momento giusto per farlo. 

 

 

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