La citazione del giorno

“La vita passa e noi la lasciamo passare come l’acqua…” di Grazia Deledda

Grazie Deledda fu la seconda donna al mondo ad aggiudicarsi il Premio Nobel per la Letteratura e la prima italiana in assoluto
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Era il 15 agosto del 1936 quando Grazia Maria Cosima Damiana Deledda, nota semplicemente come Grazia Deledda, ci lasciava, dopo aver lungamente lottato contro un tumore al seno. Autrice di romanzi memorabili, tra cui “Canne al vento” e “Marianna Sirca”, Grazia Deledda è stata la seconda donna nella storia ad aggiudicarsi il premio Nobel per la Letteratura nel 1926. A distanza di oltre 80 anni, noi la ricordiamo attraverso una delle frasi più emblematiche del suo romanzo più celebre, “Canne al vento”. 

La vita passa e noi la lasciamo passare come l’acqua del fiume, e solo quando manca ci accorgiamo che manca.

Canne al vento

Sullo sfondo di Galte, un piccolo paese della Sardegna orientale, si intravedono i mali secolari dell’isola, l’estrema povertà della Baronia e l’incubo della malaria sempre in agguato. A Galte vivono le dame Pintor, appartenenti alla nobiltà terriera ormai decaduta. Le tre sorelle non sanno adattarsi alla società che cambia, nella quale hanno buon gioco commercianti e usurai. Protagonista principale del romanzo è Efix, il “servo” delle dame Pintor, che si cura della loro sopravvivenza. Diversi anni più tardi, giungerà in paese Giacinto, figlio di Lia, una delle sorelle, a sconvolgere l’esistenza di tutti. Efix, con la sua sofferta saggezza, cercherà in ogni modo di arginare il disastro finanziario provocato dal giovane dissennato. Ma morirà proprio il giorno in cui Noemi, la più giovane delle Pintor,  sposa il ricco cugino Don Predu.

 

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