Festa della Repubblica

“La Repubblica è una conquista nostra e dobbiamo difenderla, costi quel che costi” di Sandro Pertini

Oggi, 2 giugno, le parole di Sandro Pertini ci invitano a riflettere sul valore della nostra Costituzione, sul sacrificio di tutti coloro che hanno lottato per la nascita della Repubblica
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Per celebrare la Festa della Repubblica, oggi 2 giugno, vi proponiamo una frase di Sandro Pertini, tratta dal suo discorso di fine anno agli Italiani del 1979. Una frase che ci invita a riflettere sul valore della Repubblica, sul sacrificio di tutti coloro che hanno lottato per la nascita della Repubblica, perché, come dice Sandro Pertini, nel suo discorso di fine anno: 

Dietro ogni articolo della Carta Costituzionale stanno centinaia di giovani morti nella Resistenza. Quindi la Repubblica è una conquista nostra e dobbiamo difenderla, costi quel che costi.

La nascita della Repubblica

Il 2 e il 3 giugno 1946 si tenne il referendum istituzionale per decidere quale forma di governo, monarchia o repubblica, dare al Paese, in seguito alla caduta del fascismo. Per la prima volta in una consultazione politica nazionale votavano anche le donne. Risultarono votanti circa 13 milioni di donne e circa 12 milioni di uomini, pari complessivamente all’89,08% degli allora 28 005 449 aventi diritto al voto. Dopo 85 anni di regno, con 12.718.641 voti contro 10.718.502 l’Italia diventava repubblica e i monarchi di casa Savoia venivano esiliati.

La fine della monarchia

La notte fra il 12 e 13 giugno, il presidente Alcide De Gasperi, prendendo atto del risultato, assunse le funzioni di capo provvisorio dello Stato. L’ex re Umberto II lasciò volontariamente il paese il 13 giugno 1946, diretto a Cascais, nel sud del Portogallo, senza nemmeno attendere la definizione dei risultati. Successivamente, i sostenitori della causa monarchica lamentarono azioni di disturbo e brogli elettorali nella consultazione popolare. Subito dopo il referendum non mancarono scontri provocati dai sostenitori della monarchia, durante i quali si verificarono alcune vittime, come ad esempio a Napoli, in via Medina.

Gli uomini per essere liberi di Sandro Pertini

“Gli uomini per essere liberi, è necessario prima di tutto che siano liberati dall’incubo del bisogno”. È questo uno dei passaggi più significativi contenuti nella lettera inedita che apre questa raccolta di testi e scritti di Sandro Pertini. Al centro del pensiero e dell’impegno di Pertini c’è un’idea forte e irrinunciabile di eguaglianza che ha come suo corollario la negazione di ogni privilegio e consorteria. Il presidente più amato dagli italiani, simbolo per tutti di una nazione possibile e sognata, voleva che l’Italia divenisse una “Repubblica declinata al plurale”. Il libro è curato da Pietro Pierri, vicepresidente della Fondazione Sandro Pertini.

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