La citazione del giorno

“Fate come gli alberi: cambiate le foglie e conservate le radici” di Victor Hugo

E' proprio nei momenti di grande cambiamento che non possiamo dimenticare i nostri principi. Abbiamo scelto di iniziare la giornata di oggi, che coincide con il primo giorno di scuola in diversi comuni d'Italia, con questa sua frase.
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Victor Hugo muore il 22 maggio del 1885. Aveva 83 anni ed era già considerato uno dei massimi scrittori della letteratura francese. La sua salma fu lasciata per una notte sotto l’Arco di Trionfo dei Campi Elisi e vegliata da dodici poeti. Quel giorno un lume della letteratura francese si era spento, lasciando dietro di sé un vuoto incolmabile. Sono passati più di 135 anni dalla sua morte, ma ancora oggi le parole e i pensieri di Victor Hugo non ha  smesso di emozionarci. Abbiamo scelto di iniziare la giornata di oggi, che coincide con il primo giorno di scuola in diversi comuni d’Italia, con questa sua frase.

Fate come gli alberi: cambiate le foglie e conservate le radici.
Quindi, cambiate le vostre idee ma conservate i vostri principi.

Victor Hugo, uno scrittore impegnato

Esaltato come lo “Shakespeare del romanzo”, paragonato a Omero da un rivale come Dostoevskij, Victor Hugo è ritenuto tra i più grandi scrittori in prosa della sua generazione. Ma, oltre alla scrittura, Victor Hugo si è sempre impegnato in campagne umanitarie e politiche per capire e agire sul presente. Ha combattuto con la sua scrittura per la libertà di espressione e di stampa, per l’emancipazione delle donne, per la scuola laica, per l’istruzione obbligatoria e gratuita, per l’abolizione del lavoro minorile, contro lo sfruttamento dei bambini e ogni forma di schiavitù. Ed è proprio alla luce di questa sua adesione a principi solidi e radicati, che possiamo comprendere il significato profondo  delle sue parole. Come emerge dai suoi romanzi, come I miserabili o Notre-Dame de Paris, Hugo si schierava dalla parte degli esclusi, degli emarginati, del popolo, e si è interrogato su come trasmettere una cultura di qualità a un pubblico anche socialmente basso e poco colto. 

I miserabili 

 

Una grandiosa commedia umana, un romanzo epico ed enciclopedico, “scritto per tutti i popoli” da un “patriota dell’umanità” in lotta contro le ingiustizie della società. Le beffe del caso e gli imperativi del destino, la colpa e la redenzione si incarnano in una galleria di tipi esemplari. Da Jean Valjean al vescovo generoso, dalla buona prostituta Fantine al crudele poliziotto Javert. E ancora borghesi e rivoluzionari, orfani e galeotti, angeli e mostri. In un alternarsi di tinte fosche e luminose, Hugo riassume la propria visione del mondo e della storia, consegnandoci un quadro che oggi ci appassiona anche per quello che possiamo scoprirvi al di là delle sue certezze: le contraddizioni, le ambiguità, le passioni segrete di un intero secolo.

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