Le frasi più belle di Camus

Albert Camus, per celebrare l’anniversario della scomparsa ecco gli aforismi più belli

Il 4 gennaio di 57 anni fa ci lasciava il grande scrittore francese Albert Camus. Per ricordare l’uomo attraverso le sue parole, abbiamo selezionato alcuni dei suoi aforismi più celebri

MILANO  –  ”Per la sua importante produzione letteraria, che con serietà chiarificante illumina i problemi della coscienza umana nel nostro tempo.” Con queste parole è stato assegnato, nel 1957, il Premio Nobel per la Letteratura allo scrittore francese Albert Camus. Uno dei massimi esponenti dell’esistenzialismo, l’autore de “Lo straniero” scompariva il 4 gennaio del 1960 in un incidente stradale. Per ricordarlo, ecco alcune delle sue frasi più belle.

“Abbiamo imparato, che non possiamo accettare nessuna concezione ottimistica dell’esistenza, nessuna specie di lieto fine al dramma della storia. Tuttavia, se crediamo che essere ottimisti è una stoltezza, sappiamo anche che dichiararsi pessimisti quanto alla possibilità di agire in mezzo ai nostri simili per diminuire i mali che ci affliggono e procurare qualche bene, è una viltà.”

“In nome di che cosa giudichiamo, noi che giudichiamo?”

“Sii realista, chiedi l’impossibile.”

“La grandezza dell’uomo è nella decisione di essere più forte della sua condizione.”

“Non voglio essere un genio: ho già problemi a sufficienza cercando di essere solo un uomo.”

“Per lottare contro l’astratto, bisogna un po’ somigliargli.”

“Il fascino è l’arte di farsi dir di sì senza aver posto alcuna domanda esplicita.”

“L’assurdo è la lucida ragione che constata i suoi limiti.”

“L’abisso che c’è fra la certezza che io ho della mia esistenza e il contenuto che tento di dare a questa sicurezza, non sarà mai colmato.”

“Il vero amore è eccezionale, due o tre volte in un secolo all’incirca. Per il resto, vanità o noia.”

© Riproduzione Riservata
Commenti