Enrico VIII scrive alla moglie

La lettera d’amore di Enrico VIII ad Anna Bolena

Ecco una delle lettere d'amore scritta dal re inglese Enrico VIII alla seconda moglie Anna Bolena che poi lui stesso condannerà a morte
La lettera d'amore di Enrico VIII ad Anna Bolena

MILANO – In occasione della nostra nuova campagna social “Caro, ti scrivo”, che ha l’obiettivo di rivalorizzare la cara vecchia abitudine della scrittura delle lettere cartacee, abbiamo raccolto le più celebri scritte dai grandi personaggi della storia. Oggi vi proponiamo la lettera d’amore del re inglese Enrico VIII alla seconda moglie Anna Bolena che poi finì per essere condannata a morte da re Enrico stesso. Svariate e confuse le accuse nei confronti della donna, un processo costruito sul nulla per fare sì che il re potesse dare le giuste attenzioni a un’altra donna di corte, Jane Seymour, che diventerà poi la sua terza moglie. Questa è una lettera che fa luce sul rapporto tra i due. (Fonte: Nutrimenti)

 

“Riflettendo sul contenuto delle vostre lettere, mi sono procurato una grande agonia; non sapendo come interpretarle, se a mio svantaggio, come si può vedere in alcune righe, o a mio vantaggio in altre. Vi scongiuro con tutto il mio cuore di Lasciarmi conoscere appieno le vostre intenzioni sul nostro amore; la necessità mi costringe a pietire da voi una risposta, essendo stato colpito da più di un anno dal dardo dell’amore, e non sapendo se ho fallito oppure ho trovato un posto nel vostro cuore e nei vostri affetti, il che mi ha certamente trattenuto per un periodo dal chiamarvi mia amante, dal momento che se VOI mi amate solo di un amore comune questo termine non vi si addice, visto che rappresenta una posizione eccezionale; ma se vi piace assolvere al dovere di una vera, leale amante e amica, e darvi (anima e corpo) a me, che sono stato, e sempre sarò, il vostro servitore leale (se il vostro rigore non me lo impedirà), vi prometto che non solo il nome vi sarà dovuto, ma anche che vi prenderò come mia unica amante, allontanando tutte le altre salvo voi stessa dal mio cuore e dalla mia mente, che servirà voi sola; vi prego di dare una rispostacompleta a questa goffa lettera, di dirmi fino a che punto e in che cosa posso sperare; e se non vi piacesse rispondermi per iscritto, di indicarmi qualche luogo dove io possa avere una risposta a voce, luogo che io cercherò con tutto il mio cuore. Non vado oltre per paura di annoiarvi. Scritto dalla mano di colui che vorrebbe rimanere vostro.”

Enrico VIII ad Anna Bolena 

 

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