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Il corretto uso della punteggiatura

Il corretto uso della punteggiatura

Oggi vogliamo fare chiarezza sulla punteggiatura. Virgole, punti e virgola e due punti, non vanno mai usati a casaccio in quanto ogni segno di punteggiatura ha la propria regola…

MILANO – Dopo avervi parlato del corretto uso dell’apostrofo e dei pronomi “gli” e “le”, per la nostra rubrica “A scuola di grammatica” oggi vogliamo fare chiarezza sulla punteggiatura. Virgole, punti e virgola e due punti, non vanno mai usati a casaccio. Ogni segno di punteggiatura ha la propria regola e non neghiamolo, tutti siamo caduti nello sbaglio almeno una volta. Vediamo allora grazie a Zanichelli, come e quando utilizzare correttamente i segni d’interruzione della lingua italiana.

La virgola

Si usa per:

– esprimere una pausa breve e per dividere le frasi di un periodo.  Per esempio: Mara corre sempre da sola, si allena per le olimpiadi
–  separare parole o gruppi di parole all’interno di una frase. Esempio: Studio fisica, matematica, chimica e biologia.
– dopo un vocativo, per esempio: San Francesco, ascolta la mia preghiera.
– dopo un inciso (cioè, una frase che si inserisce e resta indipendente), per esempio: Oggi, essendo brutto tempo, resto a casa.
– dopo una apposizione (cioè un sostantivo che si aggiunge ad un altro per spiegarlo meglio), per esempio:
Giulio Cesare, re di Roma, è stato assassinato.

Non si usa mai:
– tra soggetto e verbo, per esempio: Lucia cucina una pizza.
– tra verbo e complemento oggetto, per esempio: Io bevo il vino.
– tra un nome e il suo aggettivo, per esempio: Ho ascoltato una buona musica

Il punto e virgola

Si usa  per una pausa maggiore della virgola e una minore del punto, per esempio: Vado sempre a correre; sento che mi fa bene.

I punti

Il punto indica una pausa, si mette alla fine di un periodo. Dopo il punto ci vuole la lettera maiuscola. Se dopo il punto si cambia argomento, si va a capo, si inizia cioè la frase in un’altra riga. Il punto si può usare anche per abbreviare anche alcune sigle

Il punto interrogrativo si utilizza alla fine di una domanda diretta, per esempio: Che ore sono?

Il punto esclamativo si usa per evidenziare meraviglia, o una certa emozione, per esempio: Che bella sorpresa!

I puntini di sospensione lasciano qualcosa in sospeso, qualcosa che non si può o non si vuole dire. I puntini di sospensione sono tre, per esempio: Domani ci vediamo, vedrai …

Le virgolette alte (“ ”)  o basse («  » )

– aprono e concludono un discorso quando è in forma diretta, per esempio: Antonio dice: “quando sto male, preferisco digiunare”.
– si usano anche per riportare citazioni: « Nella rinuncia di ciò che abbiamo, otteniamo l’unica cosa che ci appartiene: noi stessi», Franz Grillparzer
– per indicare titoli, per esempio: Manzoni ha scritto “I promessi sposi”.

 

 

Il corretto uso della punteggiatura ultima modifica: 2018-03-06T10:50:13+00:00 da Salvatore Galeone

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