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Perché “Mi sono innamorato di te” di Luigi Tenco è da considerarsi poesia

Perché "Mi sono innamorato di te" di Luigi Tenco è da considerarsi poesia

L’amore “capita”, forse è l’unica cosa che spesso ci è dato sapere. Eppure Luigi Tenco, con pochi versi, è riuscito a spiegare come nasce l’amore…

MILANO – L’amore è una forza incredibile. Unisce le persone, crea ponti, dà felicità, restituisce la speranza. L’amore è vita. Ma come nasce, come si sviluppa, perché ci innamoriamo? Persino Dostoevskij faceva fatica a rispondere a domande del genere: “Capitano a volte incontri con persone a noi assolutamente estranee, per le quali proviamo interesse fin dal primo sguardo, all’improvviso, in maniera inaspettata, prima che una sola parola venga pronunciata”. L’amore “capita”, forse è l’unica cosa che spesso ci è dato sapere. E forse questo è proprio quello che ci dice Luigi Tenco (che ci lasciava oltre 51 anni fa), quando nel brano “Mi sono innamorato di te” spiega come nasce l’amore. Vogliamo ricordare questo brano in occasione della settimana che celebra la musica italiana con il Festival di Sanremo.

L’amore capita

“Mi sono innamorato di te” di Luigi Tenco, composta nel 1962, con la potenza della lirica e la magia della poesia racconta l’innamoramento, racconta come due menti e due corpi arrivino ad accostarsi e a non poter far più a meno gli uni degli altri. L’amore – c’è poco da fare – nasce per caso. “Non avevo niente da fare”, canta Tenco. Nasce da un bisogno di compagnia e dall’aspirazione al sogno, innata in tutti gli esseri umani.

Una forza incontrollabile

Ma l’amore è onnivoro, è incontrollabile, è instabile. “Ed ora che avrei mille cose da fare” canta Luigi Tenco “io sento i miei sogni svanire, ma non so più pensare a nient’altro che a te”. L’amore è capace di farci perdere l’equilibro: “Mi sono innamorato di te e adesso non so neppure io cosa fare”. Le parole sono precise, pesate, cariche di significato. L’amore, come l’uomo, è carico di contraddizioni, tanto che “il giorno mi pento d’averti incontrata” mentre “la notte ti vengo a cercare”.

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Perché “Mi sono innamorato di te” di Luigi Tenco è da considerarsi poesia ultima modifica: 2018-02-09T09:06:56+00:00 da francesca

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