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Pasqua, le poesie più celebri dedicate alla festività

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La Pasqua è la principale festività del cristianesimo. Essa celebra, secondo tutte le confessioni cristiane, la risurrezione di Gesù, che avvenne nel terzo giorno dalla sua morte in croce, come riportato dalle Scritture…

MILANO – La Pasqua è la principale festività del cristianesimo. Essa celebra, secondo tutte le confessioni cristiane, la risurrezione di Gesù, che avvenne nel terzo giorno dalla sua morte in croce, come riportato dalle Scritture. Una festività che ha ispirato anche artisti e letterati. Di seguito, vi proponiamo  le poesie più celebri dedicate alla Pasqua.

 

Gesù – Giovanni Pascoli

E Gesù rivedeva, oltre il Giordano,

campagne sotto il mietitor rimorte,

il suo giorno non molto era lontano.

 

E stettero le donne in sulle porte

delle case, dicendo: Ave, Profeta!

 

Egli pensava al giorno di sua morte.

 

Egli si assise, all’ombra d’una mèta

di grano, e disse: Se non è chi celi

sotterra il seme, non sarà chi mieta.

 

Egli parlava di granai ne’ Cieli:

e voi, fanciulli, intorno lui correste

con nelle teste brune aridi steli.

 

Egli stringeva al seno quelle teste

brune; e Cefa parlò: Se costì siedi,

temo per l’inconsutile tua veste;

 

Egli abbracciava i suoi piccoli eredi:

 

-Il figlio  Giuda bisbigliò veloce-

d’un ladro, o Rabbi, t’è costì tra ‘piedi:

 

Barabba ha nome il padre suo, che in croce

morirà.- Ma il Profeta, alzando gli occhi

 

-No-, mormorò con l’ombra nella voce,

e prese il bimbo sopra i suoi ginocchi.

 

 

Dall’uovo di Pasqua – Gianni Rodari

Dall’uovo di Pasqua

è uscito un pulcino

di gesso arancione

col becco turchino.

Ha detto: ‘Vado,

mi metto in viaggio

e porto a tutti

un grande messaggio’.

E volteggiando

di qua e di là

attraversando

paesi e città

ha scritto sui muri,

nel cielo e per terra:

‘Viva la pace,

abbasso la guerra’.

 

 

Pasqua – Guido Gozzano

A festoni la grigia parietaria

come una bimba gracile s’affaccia

ai muri della casa centenaria.

 

Il ciel di pioggia è tutto una minaccia

sul bosco triste, ché lo intrica il rovo

spietatamente, con tenaci braccia.

 

Quand’ecco dai pollai sereno e nuovo

il richiamo di Pasqua empie la terra

con l’antica pia favola dell’ovo.

 

 

Venerdì Santo – Fausto Maria Martini

Nulla, credi, è più dolce per i nostri

occhi di questo giorno senza sole,

con i monti velati di viole

perché la primavera non si mostri:::

Venerdì Santo! E ieri sera tu

ti rimendavi quest’abito, tutto

grigio, un abito come a mezzo lutto

per la morte del povero Gesù…

Traevi dalla tua cassa di noce

qualche grigio merletto secolare:

così vestita, accoglierà l’altare

la buona amante con le mani in croce…

Prega per me, prega per te, pel nostro amore,

per nostra cristiana tenerezza,

per la casa malata di tristezza,

e per il grigio Venerdì che muore:

Venerdì Santo, entrato in agonia,

non ha la sua campana che lo pianga…

come un mendico, cui nulla rimanga,

rassegnato si muore sulla via…

Prega, e ricorda nella tua preghiera

tutte le cose che ci lasceranno:

anche il ramo d’olivo che l’altr’anno

ci donò, per la Pasqua, Primavera.

Quante volte l’olivo benedetto

vide noi moribondi nel piacere,

e vide le nostre due anime, in nere

vesti, per noi pregare a capo al letto!

E pregavamo, come se morisse

qualcuno: un poco, sempre, morivamo:

Ma sempre sull’aurora nuova, il ramo

d’olivo i lieti amanti benedisse!

Ora col nuovo tu lo cambierai:

anche devi pregare per gli specchi

velati, per i libri, per i vecchi

abiti che tu più non vestirai…

E’ sera: un riso labile si perde

sulle tue labbra, mentre t’inginocchi:

io guardo, dietro la veletta, gli occhi…

due perle nere in una rete verde.

 

 

Ho Sentito il Battito del Tuo Cuore! – Madre Teresa di Calcutta

Ti ho trovato in tanti posti, Signore.

Ho sentito il battito del tuo cuore

nella quiete perfetta dei campi,

nel tabernacolo oscuro di una cattedrale vuota,

nell’unità di cuore e di mente di un’assemblea

di persone che ti amano.

Ti ho trovato nella gioia,

dove ti cerco e spesso ti trovo.

Ma sempre ti trovo nella sofferenza.

La sofferenza è come il rintocco della campana

che chiama la sposa di Dio alla preghiera.

Signore, ti ho trovato nella terribile

grandezza della sofferenza degli altri.

Ti ho visto nella sublime accettazione

e nell’inspiegabile gioia di coloro

la cui vita è tormentata dal dolore.

Ma non sono riuscito a trovarti

nei miei piccoli mali e nei miei banali dispiaceri.

Nella mia fatica ho lasciato passare inutilmente

il dramma della tua passione redentrice,

e la vitalità gioiosa della tua Pasqua è soffocata

dal grigiore della mia autocommiserazione.

 

Signore, io credo. Ma aiuta la mia fede

 

 

Campane di Pasqua – Gianni Rodari

Campane di Pasqua festose

che a gloria quest’oggi cantate,

oh voci vicine e lontane

che Cristo risorto annunciate,

ci dite con voci serene:

‘Fratelli, vogliatevi bene!

Tendete la mano al fratello,

aprite la braccia al perdono;

nel giorno del Cristo risorto

ognuno risorga più buono!’

E sopra la terra fiorita,

cantate, oh campane sonore,

ch’è bella, ch’è buona la vita,

se schiude la porta all’amore.

 

 

Primavera 1938 – Bertolt Brecht

Oggi, domenica di Pasqua, presto

Un’improvvisa tempesta di neve

si e’ abbattuta sull’isola.

Tra i cespugli verdeggianti c’era neve. Il mio ragazzo

mi ha portato verso un piccolo albicocco attaccato alla casa

strappandomi ad un verso in cui puntavo il dito contro coloro

che stanno preparando una guerra che

puo’ cancellare

il continente, quest’isola, il mio popolo,

la mia famiglia e me stesso. In silenzio

abbiamo messo un sacco

sopra all’albero tremante di freddo.

 

 

Pasqua – Ada Negri

E con un ramo di mandorlo in fiore,

a le finestre batto e dico: «Aprite!

Cristo è risorto e germinan le vite

nuove e ritorna con l’april  l’amore

Amatevi tra voi pei dolci e belli

sogni ch’oggi fioriscon sulla terra,

uomini della penna e della guerra,

uomini della vanga e dei martelli.

Aprite i cuori. In essi irrompa intera

di questo dì l’eterna giovinezza ».

lo passo e canto che la vita è bellezza.

Passa e canta con me la primavera.

 

 

Pasqua, le poesie più celebri dedicate alla festività ultima modifica: 2018-03-30T15:05:00+00:00 da francesca

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