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Le 10 case museo dei più grandi scrittori italiani da visitare almeno una volta nella vita


Ti sei mai chiesto dove i più grandi scrittore italiani hanno trascorso la loro vita? Ecco la top ten della case musei che hanno ospitato i più grandi scrittori italiani di tutti i tempi…

MILANO – Un suggerimento per viaggiatori e turisti appassionati di letteratura: visitare le case dei grandi scrittori italiani, diventate oggi dei musei per mantenere viva la loro memoria e dare a noi la possibilità di conoscere questi artisti anche nella loro “quotidianità”. Così, è possibile visitare la biblioteca che per anni ha accolto il giovane Leopardi, o sedersi sotto l’albero che in tante occasioni ha fatto compagnia al grande Pirandello. Dopo aver pubblicato la top ten delle case museo dei più importanti scrittori internazionali, ecco la lista delle case museo dei più grandi scrittori della letteratura italiana, da visitare almeno una volta nella vita.

1. GABRIELE D’ANNUNZIO – La dimora di Gabriele D’Annunzio sul lago di Garda è forse la casa di scrittore più conosciuta d’Italia. La vita mondana, clamorosa e aristocratica di Gabriele d’Annunzio e la sua opera piena di squisitezze formali sono state un modello che ha largamente influito sul costume italiano. A parte il valore poetico della sua produzione migliore, d’Annunzio ha grande importanza perché, superando le consuetudini della poesia tradizionale ha collegato la letteratura italiana alle più avanzate espressioni europee. Il ‘Vittoriale degli Italiani’ è la Cittadella monumentale che d’Annunzio allestisce dal 1921 al 1938, trasferendosi a Gardone Riviera: non soltanto una casa ma un insieme di edifici, vie, piazze, teatri, giardini, parchi, corsi d’acqua, e un grande mausoleo che ospita il grande scrittore.

2. DANTE ALIGHIERI– La casa natale di Dante Alighieri è ovviamente a Firenze, in pieno centro storico. La troviamo in via Santa Margherita 1, vicino alla Torre della Castagna. Migliaia di scolaresche sono state in gita in questa celebre casa museo riedificata all’inizio del Novecento, peraltro in maniera piuttosto ardita, sui resti dell’abitazione originale medievale.

3. ALESSANDRO MANZONI – Il museo manzoniano ha sede nella casa di Via Morone 1 a Milano, nella quale lo scrittore visse con la sua famiglia dal 1814 al 1873, anno della sua morte. Vi sono esposti documenti, fotografie, oggetti personali, lettere autografe che raccontano la trama dei suoi affetti e dei suoi interessi letterari. Alcune delle prime e rare edizioni delle opere manzoniane trovano posto accanto ad antiche illustrazioni che hanno commentato visivamente la sua opera più celebre: ‘I Promessi sposi’. Visitando le stanze austere dell’appartamento ed entrando nello studio dello scrittore, si percepisce un’atmosfera raccolta e signorile che aiuta a comprendere il suo atteggiamento riservato e schivo della vita pubblica.

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4. GIOVANNI PASCOLI – La villa di campagna dei Cardosi-Carrara, situata ai Caproni di Castelvecchio, è la sistemazione che Giovanni Pascoli scelse come residenza nel 1895. A Castelvecchio il Poeta trascorse gli anni più tranquilli della sua esistenza, dal 1895 al 1912, anno della morte. In questa casa hanno visto la luce Myricae, i Primi Poemetti, i Canti di Castelvecchio, i Poemi Conviviali. Questo periodo di grande produzione poetica coincide con i riconoscimenti ufficiali tributati al Pascoli dalla critica, quale innovatore della poesia italiana. La casa conserva la struttura, gli arredi, la disposizione degli spazi, che aveva al momento della morte di Giovanni Pascoli, avvenuta a Bologna il 6 aprile 1912. Dopo la morte del Poeta l’edificio è stato dichiarato monumento nazionale e comprende un archivio che conserva circa 76.000 carte e una biblioteca con circa 12.000 volumi.

5. FRANCESCO PETRARCA – Francesco Petrarca fu uno dei più grandi poeti lirici italiani della storia, che portò a perfezione stilistica la forma poetica del sonetto. Ebbe un ruolo di primo piano nello sviluppo del volgare come lingua letteraria ed esercitò un’influenza determinante su numerosi autori, non solo italiani. Arquà, dimora trecentesca ampliata attorno alla metà del XVI secolo, fu casa del poeta che qui trascorse la vecchiaia e concretizzò il suo ideale di vita solitaria. Morì nel 1374 nel suo studio. Manomessa nel corso dei secoli, la casa è stata restaurata dal comune di Padova agli inizi del ‘900. All’interno stanze affrescate con scene ispirate alle sue opere e all’esterno il giardino interpretato dal poeta come paradiso della mente, luogo sacro alla poesia in cui raccogliersi in solitudine.

6. GIACOMO LEOPARDI – L’antica dimora dei Leopardi era fin dalle origini a Montemorello, uno dei tre castelli nei quali Recanati era un tempo divisa. L’attuale palazzo proviene dall’unione di vari edifici attuata verso la meta’ del ‘700 dal canonico architetto Carlo Orazio Leopardi, il quale modificò anche la facciata e lo scalone interno. Il Palazzo Leopardi, oltre alla Biblioteca storica, ospita periodicamente mostre dedicate ad aspetti meno conosciuti della vita e dell’opera del Poeta che qui ebbe i natali e qui passò gran parte della sua breve esistenza.

7. GIOSUE’ CARDUCCI – Giosué Carducci era toscano, ma nel 1904 andò ad insegnare all’Università di Bologna e in questa città restò per il resto della sua vita. La sua bella casa bolognese si trova al civico 5 di una piazza a lui intitolata, sulla circonvallazione delle mura, tra Porta Mazzini e Porta Santo Stefano. Un museo, un giardino, un luogo incantevole per innamorarsi dei suoi capolavori.

8. GIOVANNI BOCCACCIO – Certaldo Alto sorge sulla strada che da Empoli porta a Siena; Al numero 13 di via Boccaccio c’è l’abitazione trecentesca dell’autore del Decameron. All’interno di questa casa museo troviamo la biblioteca, la Stanza del Poeta, gli abiti delle dame ritratte nelle novelle, misteriose scarpette del XIV secolo e una fresca atmosfera letteraria.

9. LUIGI PIRANDELLO – Grazie all’opera di Luigi Pirandello, la letteratura italiana dei primi decenni del ‘900 esce dai confini ristretti della nazione ed acquista dimensione e respiro mondiale, come attesta il premio Nobel conferitogli nel 1934. La Casa natale è una costruzione rurale di fine Settecento, posta in una contrada di campagna. Le stanze ospitano una vasta collezione di fotografie, recensioni e onorificenze, prime edizioni di libri con dediche autografe, quadri d’autore dedicati a Luigi Pirandello, locandine delle sue opere più famose rappresentate nei teatri di tutto il mondo. Percorrendo un vialetto attraverso la campagna in prossimità della Casa si arriva ad un pino pluricentenario. Sotto questo grande albero Pirandello amava soffermarsi a pensare, a dipingere, a riposarsi, a scrivere agli amici. Ed è qui che ha voluto essere sepolto, secondo le sue ultime volontà.

10. VINCENZO MONTI – Vincenzo Monti è considerato l’autore più rappresentativo nel Neoclassicismo letterario italiano. La venuta di Napoleone in Italia attrasse il Monti a Milano e lo spinse all’approvazione degli ideali rivoluzionari. Di quegli anni è la traduzione dell’Iliade omerica, considerata da molti il suo capolavoro. Contro il sorgente movimento romantico difese caldamente il classicismo, pubblicando tra l’altro il suo celebre ‘Sermone sulla mitologia’. All’interno della Casa Museo sono esposte pregevoli edizioni originali delle opere del poeta. E’ inoltre possibile vedere alcune copie di importanti scambi epistolari intercorsi tra il Monti, il Manzoni e il Leopardi, oltre a diplomi e riconoscimenti, conferiti al poeta da tutte le più celebri Accademie Letterarie italiane.

 

Le 10 case museo dei più grandi scrittori italiani da visitare almeno una volta nella vita ultima modifica: 2016-11-28T10:23:00+00:00 da francesca

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