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“La Casa del tempo sospeso”, un inno d’amore all’età dell’adolescenza

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“La Casa del tempo sospeso” di Mariam Petrsojan è uno di quei libri che forse non rileggerei ma non possono passare inosservati e vanno assolutamente consigliati”…

La Casa del tempo sospeso” di Mariam Petrsojan è uno di quei libri che forse non rileggerei ma non possono passare inosservati e vanno assolutamente consigliati. Nonostante la mole del libro sia piuttosto consistente, quasi 900 pagine scritte fitte fitte, non si rimane indietro nemmeno di una riga e ci si scopre a ritagliare sempre più spazio dai nostri impegni quotidiani per immergerci nella sua lettura.

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La Casa ha un potere strano, subdolo, quasi magico: come con i protagonisti ti si avvinghia dentro, ti prende e non ti molla se non quando lo decide lei, e se tu varchi il confine dell’Esteriorità, ovvero rientri nel tuo mondo reale fatto di contingenze, ti marchia la mente, ti insegue e non ti lascia pause. Il potere di questo libro sta nel narrare delle vicende che hanno come protagonisti degli adolescenti e attinge tutta la sua fascinazione direttamente dai tuoi ricordi di quell’ epoca, dall’ essere stato parte di un branco o meno, dal tuo primo amore, dal tuo primo screzio. E’ un romanzo corale ricco di protagonisti. Non ci sono passaggi memorabili o frasi da evidenziare, ma la sua bellezza sta nella completezza e nell’ insieme del racconto. La storia narra di una Casa adibita a ricovero per ragazzi disabili fino alla maggiore età. All’ interno di essa i ragazzi si dividono in gruppi ed ogni branco ha il suo capobranco. Durante la loro permanenza, i ragazzi perdono il loro nome reale e vengono battezzati con nuovi nomi, generalmente dati dai più anziani, nomi che evidenziano caratteristiche fisiche o comportamentali. I ragazzi sono un tutt’uno con la Casa, respirano con essa, vi si barricano dentro, è la loro madre e il loro guscio protettivo dal mondo esterno, che chiamano appunto Esteriorità, e del quale sono terrorizzati. Seguendo le loro vicende scopriamo che la Casa ha delle regole proprie e il tempo in essa vi si dilata o si restringe. Impariamo a conoscere e ad amare Fumatore, Sfinge, Sciacallo e Cieco. Sottostiamo anche noi alle loro regole e ai loro giochi. Fino a quando non arriverà il giorno del congedo, quando i ragazzi dovranno scegliere se credere nel loro futuro, accettando le nuove regole a loro sconosciute dell’Esteriorità e provando a crescere, o rifuggire nel proprio guscio e rimanere eternamente adolescenti.

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Perché leggerlo: è un romanzo che è completo di tutto, amore, odio, rivalità, abbandono, paura, solidarietà. Ha una potenza indiscutibile e una capacità di coinvolgimento tale che non può lasciare indifferenti. Coglie perfettamente un’età, quella dell’adolescenza, e la dipinge senza drammi, senza censura, con tutte le sue bellezze e con tutte le sue altrettante brutture. Come per gli adolescenti, nella storia ogni sentimento è esasperato, non esiste una via di mezzo ed è proprio questo che te la fa amare sin dall’inizio. Ti lascia davvero dentro qualcosa che, per quanto mi riguarda, va lasciato sedimentare ancora a lungo per capirne il senso. Ti graffia l’anima, andando a “ravanare” nei tuoi ricordi. Assolutamente da leggere.

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Perché non leggerlo: non si può prescindere dalla sua lettura; posso però dire che alcuni passaggi gli ho trovati troppo fantasiosi e non perfettamente conclusi. Ecco, se posso dire il difetto è questo: c’è un mondo parallelo a quello reale che vive all’interno della Casa ma non viene esplicitato perfettamente; molte volte ti perdi nelle pieghe di personaggi o ambientazioni fantasiose che non hanno un prosieguo. Ci sono alcuni nodi nella narrazione non chiariti del tutto. Mi sono sentita spesso come uno dei personaggi, Fumatore, troppo ancorata alla realtà per capire i “non detto” del testo. Questo mi ha lasciato un senso di amarezza, di non compiuto, proprio come allo stesso Fumatore che non riusciva a cogliere i sottintesi lanciati come ami dai suoi compagni di branco.

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Mara De madre 

“La Casa del tempo sospeso”, un inno d’amore all’età dell’adolescenza ultima modifica: 2016-03-20T12:16:29+00:00 da Salvatore Galeone

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