Aforismi

Giosuè Carducci, le frasi e gli aforismi celebri

Giosuè Carducci, le frasi e gli aforismi celebri

In occasione dell’anniversario della scomparsa del poeta Giosuè Carducci, vi proponiamo alcuni tra i suoi aforismi più celebri …

MILANO – Oggi il mondo delle lettere ricorda l’anniversario della scomparsa di Giosuè Carducci. Definito l’ultimo dei classicisti e l’ultimo dei romantici, fu il primo italiano a vincere il Nobel per la letteratura nel 1906. In occasione dell’anniversario della scomparsa dello scrittore, vi proponiamo alcuni tra i suoi aforismi più celebri.

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“L’arte e la letteratura sono l’emanazione morale della civiltà, la spirituale irradiazione dei popoli.”

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“Muor Giove, e l’inno del poeta resta.”

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“È pure un vil facchinaggio quello di dovere o volere andar d’accordo coi molti.”

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“Io sono e resto quale fui | e attendo la grande ora.”

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“Chi riesce a dire con venti parole ciò che può essere detto in dieci, è capace pure di tutte le altre cattiverie.”

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“Siedi tra l’erbe e i fiori e a’ freschi venti | Dài la dolce e pensosa alma in balía? | O le membra concesso hai de la pia | Onda a gli amplessi di vigor frementi?”

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“Nei calici il vin scintilla, si come l’anima ne la pupilla”

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“Salute, o Satana, o ribellione, o forza vindice de la ragione!”

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“Contessa, che è mai la vita? È l’ombra d’un sogno fuggente. La favola breve è finita, Il vero immortale è l’amor.”

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Giosuè Carducci, le frasi e gli aforismi celebri ultima modifica: 2018-02-16T09:04:29+00:00 da Salvatore Galeone

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