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Gabriel García Márquez, i romanzi più belli

Gabriel García Márquez, i romanzi più belli

Da ”Cent’anni di solitudine” a ”L’amore ai tempi del colera”, ricordiamo tutti i romanzi del premio Nobel Gabriel García Márquez  …

MILANO – Premio Nobel nel 1982, creatore del surreale mondo di Macondo, ricordato da tutti per i suoi romanzi emotivamente coinvolgenti come solo ”Cent’anni di solitudine” e ”L’amore ai tempi del colera” riescono ad essere. Ma le opere di Gabriel García Márquez non sono solo questo, giornalista prima che scrittore, ha saputo dare voce a storie passate e attuali del suo paese, la Colombia, e della realtà dell’america latina. Considerato il maggior esponente del cosiddetto realismo magico in narrativa, ha contribuito a rilanciare fortemente l’interesse per la letteratura latinoamericana. Molti dei suoi romanzi hanno ispirato registi e sono diventati dei celebri film. Ecco i romanzi che ci ha lasciato e che lo hanno reso nel cuore e nella memoria di tutti immortale.

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FOGLIE MORTE

Il titolo originale dell’opera, ‘La hojarasca’, sta ad indicare quel mulinello di foglie secche e detriti che si forma durante qualche pomeriggio particolarmente caldo, ma nel linguaggio popolare significa anche ciarpame, immondizia. Con questo secondo significato l’autore allude a tutta la gente di malaffare presente a Macondo, il villaggio immaginario nel quale sono ambientate alcune opere del García Márquez. Un dottore che viveva isolato da dieci anni dal resto del paese si impicca, e un suo vecchio amico deve seppellirlo rischiando di andare incontro alla contrarietà generale della popolazione che odia il medico da quando si era rifiutato di assistere dei malati che avevano urgente bisogno di cure. Le voci narranti sono quelle del vecchio colonnello che deve seppellire il medico, di sua figlia e suo nipote. Attraverso il loro racconto a poco a poco veniamo a conoscenza della vicenda del medico suicida, figura peculiare con caratteristiche che rendono difficile decidere se inquadrarlo come personaggio negativo o vittima del fato come è ogni uomo secondo la concezione dell’autore. Con questo primo romanzo di García Márquez cominciamo ad entrare nell’universo di Macondo, del quale avremo modo di conoscere ogni dettaglio in Cent’anni di solitudine, il più grande successo dello scrittore sudamericano.

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RACCONTO DI UN NAUFRAGO

Edito per la prima volta nel 1970. In Italia, il romanzo è stato edito per la prima volta nel 1983 dalla casa editrice Arnoldo Mondadori Editore. Il titolo completo dell’opera è “Racconto di un naufrago che andò per dieci giorni alla deriva in una zattera senza mangiare né bere, che fu proclamato eroe della patria, baciato dalle reginette di bellezza e reso ricco dalla pubblicità, e poi aborrito dal governo e dimentico per sempre”. Il racconto dell’episodio, realmente accaduto, fu fornito dal protagonista allo scrittore colombiano, quando questi era un giovane giornalista.

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LA MALA ORA

E’ un romanzo pubblicato per la prima volta nel 1962 e stampato in Italia per la prima volta nel 1983. Una mattina di ottobre un foglio viene affisso sulla casa di César Montero. L’uomo lo legge, si dirige verso la casa di Pastor, e lo uccide con il suo fucile. Quel foglio è solo il primo di una serie di pasquinate che da lì in avanti gli abitanti del villaggio troveranno affisse ogni mattina sulle proprie porte. Le autorità inizialmente non danno alcuna importanza a questi episodi, ma ben presto la tranquillità di quel villaggio sarà travolta da un crescendo di tensione, dal ritorno al coprifuoco ed alla lotta politica.

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NESSUNO SCRIVE AL COLONNELLO

Questo racconto, pubblicato nel 1961,  costituisce un prezioso tassello di quel ciclo di Macondo che troverà la sua grande sintesi in ‘Cent’anni di solitudine’. Il vecchio militare in attesa da quindici anni di una pensione che non arriva mai e che sacrifica persino i magri pasti per allevare un gallo da ombattimento da cui si aspetta scommesse e guadagni, appartiene alla galleria di ritratti maschili di cui è ricco l’universo di Macondo. La sua semplicità ne fa uno tra i più riusciti personaggi dello scrittore.

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CENT’ANNI DI SOLITUDINE

Il titolo spagnolo  del libro, “Cien años de soleda”, che uscì nel 1964 in 8 mila copie, a lui sembravano troppe, furono subito esaurite. Una delle opere più significative della letteratura del Novecento, narra le vicende delle varie generazioni della famiglia Buendía, il cui capostipite, José Arcadio Buendía, fonda la città di Macondo. La storia, non lineare, è narrata attraverso diverse cornici temporali, tecnica ispirata dallo scrittore argentino Jorge Luis Borges. Il realismo magico e la materia tematica di Cent’anni di solitudine lo rese un importante e rappresentativo romanzo del boom latinoamericano degli anni Sessanta e Settanta. Durante il IV Congresso internazionale della Lingua Spagnola, tenutosi a Cartagena nel marzo del 2007, è stato votato come seconda opera in lingua spagnola più importante mai scritta (preceduto solo da Don Chisciotte della Mancia).

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L’AUTUNNO DEL PATRIARCA

E’ un romanzo scritto nel 1975 che narra la storia di un generale-dittatore di uno stato caraibico. L’opera fu pubblicata in Italia dalla Feltrinelli per la prima volta nel 1975. L’autunno del patriarca rappresenta un’opera unica ed innovativa nel panorama della letteratura anni ’70 che si snoda attraverso la narrazione della vicenda di un anonimo generale-dittatore di una non identificabile nazione caraibica. Il libro è un viaggio a ritroso attraverso le vicende del generale e perciò di tutta la nazione da lui governata partendo dal ritrovamento del cadavere di costui e affidando a svariati narratori il compito di ricostruire la storia del patriarca. Il generale, il cui nome effettivo viene citato solo una volta (Zacarias), prese il potere grazie ad una guerra civile vinta grazie all’appoggio di potenze straniere e da questo momento si configura la personalità di un generale vittima della sua stessa brama di potere che lo porta ad una esistenza di completa solitudine.

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CRONACA DI UNA MORTE ANNUNCIATA

Questo libro è uno dei romanzi più conosciuti di Gabriel García Márquez, pubblicato nel 1981. È stato portato sul grande schermo da Francesco Rosi nel film omonimo del 1987, con un cast di tutto rispetto: Rupert Everett, Ornella Muti, Gian Maria Volonté, Irene Papas, e Lucia Bosè. Il libro narra la vicenda di Santiago Nasar che, accusato di aver tolto l’onore ad Angela Vicario, viene ucciso dai fratelli di lei, la mattina dopo le nozze. Quella stessa mattina, infatti, il marito, Bayardo di San Roman, ripudia la moglie, rimandandola nella casa paterna. La cronaca della giornata in cui Santiago viene accoltellato si intreccia con la vicenda amorosa dei due sposi, con il racconto della prodigiosa festa di nozze e con i destini dei protagonisti della vicenda dopo quel fatale giorno. Come suggerito dal titolo, la volontà di uccidere il protagonista viene annunciata dai fratelli Vicario a tutto il paese, ma il destino appare fatalmente inevitabile. Il narratore è un amico di Santiago che interrogando le persone a lui che riesce a ricostruire i giorni prima e dopo il delitto.

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L’AMORE AI TEMPI DEL COLERA

Pubblicato nel 1985 in lingua spagnola, tale romanzo ha riscosso un grande successo. Per cinquantun anni, nove mesi e quattro giorni Fiorentino Ariza ha perseverato nel suo amore per Fermina Daza, la più bella ragazza dei Caraibi, senza mai vacillare davanti a nulla, resistendo alle minacce del padre di lei e senza perdere le speranze neppure di fronte al matrimonio d’amore di Fermina con il dottor Urbino. Un eterno incrollabile sentimento che Fiorentino continua a nutrire contro ogni possibilità fino all’inattesa, quasi incredibile, felice conclusione. Una storia d’amore e di speranza con la quale, per una volta, Gabriel García Márquez abbandona la sua abituale inquietudine e il suo continuo impegno di denuncia sociale per raccontare un’epopea di passione e di ottimismo. Un romanzo atipico da cui emergono il gusto intenso per una narrazione corposa e fiabesca, le colorate descrizioni dell’assolato Caribe e della sua gente. Un affresco nel quale, non senza ironia, si dipana mezzo secolo di storia, di vita, di mode e abitudini, aggiungendo una nuova folla di protagonisti a una tra le più straordinarie gallerie di personaggi della letteratura contemporanea.  Nel 2007 il romanzo è stato adattato per il grande schermo dal regista Mike Newell già affermatosi grazie al suo lavoro con il quarto film della saga di Harry Potter. L’amore ai tempi del colera vede come protagonisti Giovanna Mezzogiorno e Javier Bardem nei ruoli di Fermina e Florentino. Alla colonna sonora del film ha collaborato la cantautrice colombiana Shakira, autrice di alcuni pezzi ed interprete di tutte le musiche.

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IL GENERALE NEL SUO LABIRINTO

Pubblicato nel 1989, il libro racconta gli ultimi anni di vita del famoso generale Simón Bolívar e i ricordi della vicenda che lo rese liberatore, ripercorrendo gli amori, le avventure, i rischi e le passioni di un uomo, prima che un generale, la cui forza ideologica di libertà trascinò la Bolivia, il Perù e il Venezuela all’indipendenza dal dominio spagnolo in Sudamerica. Ma più che sulle vittorie, il libro si sofferma sulle sconfitte di un sogno: le guerre civili, i colpi di stato, gli interessi e la politica che tradirono le speranze del generale e del popolo. Al liberatore, a cui fu tributato l’onore di intitolare uno Stato, non rimane che il ricordo indelebile dell’immagine di un grande stato sudamericano libero. Accantonato, sorpassato e deluso, morirà in solitudine nel suo labirinto di ricordi.

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DELL’AMORE E DI ALTRI DEMONI

Romanzo del 1994, è ambientato in Colombia ai tempi dell’inquisizione spagnola. Il racconto narra la storia di una giovane marchesina dai capelli rossi, Sierva Maria de Todos los Angeles che, figlia indesiderata di un pigro e annoiato Marchese e di una contrabbandiera, cresce insieme alla servitù, imparando i vari dialetti africani degli schiavi nonché i loro rituali. L’odio profondo che le rivolge fin da bambina la madre e la totale indifferenza del padre, fanno sì che la ragazza crescendo si isoli sempre più dal mondo ‘civile’ , trovando conforto solo nella solitudine e affinando le sue capacità di mentire a tutti e su qualunque cosa. Un giorno la ragazza viene morsa da un cane rabbioso e la paura che ella possa morire in un modo tanto atroce risveglia nel padre Marchese un amore per la figlia in precedenza mai provato. Ciò lo porterà ad affidarla alle cure inusuali di un discusso, quanto talentuoso, medico di nome Abrenuncio. Ciononostante, la malattia della ragazza peggiora, fino a farla ritenere posseduta dal demonio: il Vescovo della città ordina al padre di rinchiuderla nel convento delle monache di clausura, dove la ragazza subisce i soprusi delle altre monache che la credono una creatura di Satana. Ad aiutare la ragazza interverrà un giovane prete, che cercherà di salvare la ragazza, dimostrando che non si tratta di possessione ma di mal di rabbia. Tra il prete e la bellissima ragazza nascerà un legame insolito, che metterà a dura prova la fermezza di lui.

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NOTIZIA DI UN SEQUESTRO

Pubblicato nel 1996, il libro nasce da un’attenta documentazione delle vicende legate al sequestro di dieci persone da parte di un gruppo di narcotrafficanti legati a Pablo Escobar; l’opera si configura come un reportage, ma la narrazione dell’autore rende la lettura molto più simile ad un romanzo. Gli “Estradabili”, gruppo di narcotrafficanti guidati da Pablo Escobar preoccupati per una legge che permetterebbe la loro estradizione negli Stati Uniti, sequestrano dieci persone, tra cui alcuni personaggi di spicco della società colombiana. In cambio del loro rilascio cercano di ottenere la modifica di tale legislazione. Il libro nasce dopo l’incontro con una delle vittime, da cui scaturisce l’idea e il desiderio di raccontarne la storia. García Márquez ricostruisce le vicende legate ai dieci sequestri dopo averne incontrato i protagonisti e grazie ad una minuziosa documentazione durata tre anni.

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MEMORIE DELLE MIE PUTTANE TRISTI

“L’anno dei miei novant’anni decisi di regalarmi una notte di amore folle con un’adolescente vergine.’ Comincia così il libro, pubblicato nel 2004, con cui il premio Nobel colombiano torna dopo dieci anni alla narrativa. A raccontare è la voce dell’anziano protagonista, un giornalista eccentrico e solitario, che accanto a un’adolescente scopre il piacere inverosimile di contemplare il corpo nudo di una donna che dorme ‘senza le urgenze del desiderio o gli intralci del pudore’. Scopre forse per la prima volta l’amore, quello che non ha mai cercato in tutte le donne che ha incontrato e conosciuto, trovando ‘l’inizio di una nuova vita a un’età in cui la maggior parte dei mortali è già morta’.

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Gabriel García Márquez, i romanzi più belli ultima modifica: 2018-03-06T09:00:21+00:00 da Salvatore Galeone

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