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Ermanno Accardi e Domenico Megali, “Milano è femmina per la sua Storia e per le sue storie”

Ermanno Accardi e Domenico Megali, "Milano è femmina per la sua Storia e per le sue storie"

Intervista agli autori di “Milano è femmina”, una raccolta di racconti incentrati sul capoluogo lombardo, per definirne i vizi e le virtù attraverso i diretti protagonisti…

MILANO – Vezzosa e rigorosa, ma con un cuore tenero e riservato, che svela luoghi e atmosfere meritevoli di essere ricordate. E’ questa Milano secondo Ermanno Accardi e Domenico Megali, autori di “Milano è femmina“, una raccolta di racconti incentrati sul capoluogo lombardo, per definirne i vizi e le virtù attraverso i diretti protagonisti: i milanesi. Li abbiamo itnervistati per parlare del libro e del loro progetto legato ad esso.

 

 

Come nasce il libro “Milano è Femmina”?

“Facciamo un passo indietro lungo cinque anni, cioè quando è uscito il mio libro “Milano Meravigliosa” (Edizioni Della Sera), nel quale il mio cammino personale e professionale si incrocia con la storia della città che mi ha adottato fin da quando avevo due anni e mezzo (sono siciliano di nascita). Quel testo, quei racconti hanno avuto un discreto successo (anche attraverso presentazioni-spettacolo), fino a diventare serate e incontri a tema, tratti dai singoli capitoli del libro e poi addirittura un marchio registrato in decine di categorie merceologiche. Molti racconti scritti da me non sono entrati per ragioni di spazio in “Milano Meravigliosa”. Quando ne ho parlato con Domenico (che conosco da trent’anni, con il quale ho lavorato e incontrato di nuovo qualche anno fa), abbiamo deciso di pubblicarli, insieme a qualche racconto nuovo e ad altri scritti da lui…

 

Perché a vostro parere “Milano è Femmina”? Quali caratteristiche la contraddistinguono?

“Milano è femmina perché è vezzosa e rigorosa, ma con un cuore tenero e riservato, che svela luoghi e atmosfere meritevoli di essere ricordate. Per appropriarsi delle sue intimità bisogna provare a carpirne i segreti. Milano è femmina perché femmina è il suo principale simbolo: la Madonnina, che illumina la città e il suo popolo. Milano è femmina perché femmine e al femminile si declinano i tutti gli altri simboli di questa città. A partire dalla Scala, tempio della lirica di fama mondiale, della danza e della musica. La Galleria Vittorio Emanuele è un altro un esempio di monumento al femminile non solo per la maestosità, ma anche per come si è agghindata, vestita in questi secoli di vita. Milano è femmina perché le sue femmine sono femmine vere. Un coinvolgente e appassionato “mix” di austerità austro-ungarica e fantasia del Sud. Le donne di Milano, adottate da Milano, cresciute a Milano, contengono un concentrato di bellezza unico al mondo. E se dici donna dici borsa e quindi, come fai a non pensare che Milano sia femmina anche per la sua Borsa, quella economica? E poi Milano è femmina come la nebbia, che a Milano è romantica. Milano è femmina per la Circonvallazione, con i suoi interminabili viali. Milano è femmina per le sue arterie, quelle del Centro Storico e quelle delle periferie. Milano è femmina per la sua Storia e per le sue storie. Alcune di queste, abbiamo provato a raccontarle. Storie cittadine, che s’incrociano con le nostre storie di vita. Perché con noi Milano è sempre stata romantica, accogliente e molto disponibile. Un po’ mamma e un po’ puttana, appunto”…

 

Come sono state scelte le storie che caratterizzano il volume?

Molti racconti che avevo già scritto sono entrati per ragioni di spazio in “Milano Meravigliosa”. Poi ne aggiunti alcuni nuovi e anche Domenico ha aggiunto i suoi. Quello che caratterizza le storie è appunto è il comune denominatore femminile. Per dire: tra i simboli femminili di Milano, ma in negativo, c’è anche la mafia, che molti scoprono soltanto oggi, la mafia finanziaria, quella dei colletti bianchi che si mescola con la mafia criminale. Ma la mafia a Milano (e un po’ in tutto il Nord Italia) arriva subito dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, con la prima legge sul confino che porta i capi mafiosi e in loro fedelissimi a soggiornare in diverse località settentrionali, tra cui Milano, appunto. Questo per tenerli lontani dal loro territorio, nella convinzione di impedirgli di delinquere. Fu un errore madornale di valutazione, perché i boss ricostruirono la loro rete di attività criminali proprio al Nord e a Milano. Dove peraltro c’erano più soldi e ricchezza.

 

Non solo il libro. Quale progetto ruota intorno a “Milano è femmina”?

“Milano è Femmina” è nato come libro, proprio come è accaduto con “Milano Meravigliosa”. Ed esattamente nello stesso modo (grazie ai titoli, a sentir dire gli esperti di comunicazione, molto azzeccati) si svilupperà. I due nomi e i due marchi sono a questo punto inscindibili, nel senso che percorreranno la stessa strada, fatta di presentazioni, serate-spettacolo, attività di marketing e self marketing dei due autori. Ed è in arrivo anche il blog “Milano Meravigliosa”, che avrà in seno, appunto, anche “Milano è Femmina”. Un blog che avrà lo stile di un magazine cittadino, fatto di sezioni come “Milano si racconta”, “Milano Cultura, Arte e Spettacolo”, “Milano e lo Sport”, “Milano a tavola” e molti altri argomenti specifici. Cari amici di Libreriamo, non perdiamoci di vista e restiamo collegati. Ne vedremo delle belle”.

Ermanno Accardi e Domenico Megali, “Milano è femmina per la sua Storia e per le sue storie” ultima modifica: 2018-05-19T08:34:09+00:00 da Salvatore Galeone

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