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Dario Fo, il ricordo dell’editore di Chiarelettere Lorenzo Fazio

Dario Fo, il ricordo dell'editore di Chiarelettere Lorenzo Fazio

Ecco il personale ricordo da parte del direttore editoriale di Chiarelettere, il quale ha lavorato con Dario Fo a stretto contatto negli ultimi anni…

MILANO – “Era un rompiscatole, ma faceva molta attenzione alla forma di ciò che scriveva per cercare di arrivare a più gente possibile”. E’ questo il principale ricordo di Dario Fo da parte di Lorenzo Fazio, direttore editoriale di Chiarelettere, casa editrice con la quale Dario Fo ha pubblicato i suoi ultimi libri. Ecco il personale ricordo da parte di chi ha lavorato con Dario Fo a stretto contatto negli ultimi anni.

 

Conoscevo Dario Fo da anni, ho pubblicato alcuni  i suoi libri collaborando con lui. Uno dei ricordi principali legati alla sua figura si riferisce al periodo della stesura del libro scritto da Dario Fo con Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio “Il grillo canta sempre al tramonto“. Ricordo quei momenti intensi con particolare commozione. Ognuno pensava ad un progetto alternativo per l’Italia, ognuno aveva una carica vitale diversa.

Dario era un rompiscatole, faceva domande difficili. Casaleggio rispondeva con precisione, cercando sempre la risposta corretta. Grillo, invece, provocava. tutti e tre insieme costituivano u ntavolo fertile di idee. All’epoca, era viva Franca Rame.

Con Dario Fo abbiamo scritto anche altri libri. L’ultimo “Charles Darwin. Ma siamo scimmie da parte di padre o di madre?” è stato pensato per rendere meno ignoranti tutti sul tema delle diversità dell’uomo. E’ stato un libro riscritto più volte. Dario faceva molta attenzione alla forma di ciò che scriveva per cercare di arrivare a più gente possibile, soprattttutto i giovani, ai quali era principalmente indirizzato questa sua opera.

La morte di Dario Fo è arrivata in contemporanea con la proclamazione di Bob Dylan come vincitore del Premio Nobel per la Letteratura 2016. Dario e Bob sono accomunati da un’idea molto simile di arte e libertà. entrambi sono liberi, autonomi, non hanno mai avuto paura di trovarsi soli, di portare avanti le loro grandi idee e le loro battaglie. Entrambi hanno sempre cercato l’incontro con la gente, il popolo, cercando di arrivare a più gente possibile.

Sono contento che Bob Dylan abbia vinto il Premio Nobel per la Letteratura, e sono rimasto stupito dalle reazioni contrarie di alcuni scrittori ed editori. La musica nelle parole dei cantautori diventa letteratura, racconto, dando vita a nobili commistioni di linguaggi. Il suo è un giusto riconoscimento.

Lorenzo Fazio

Dario Fo, il ricordo dell’editore di Chiarelettere Lorenzo Fazio ultima modifica: 2016-10-14T12:34:10+00:00 da Salvatore Galeone

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