Aforismi

Arthur Rimbaud, gli aforismi più celebri del poeta maledetto

Arthur Rimbaud, gli aforismi più celebri del poeta maledetto

Arthur Rimbaud è ricordato da molti per essere l’incarnazione del poeta maledetto. Nell’anniversario della sua scomparsa, ecco a voi i suoi aforismi più celebri…

MILANO – Amava Verlaine e studiava Baudelaire. Arthur Rimbaud è ricordato da molti per essere l’incarnazione del poeta maledetto. Molti dei suoi anni li ha passati a vagabondare per il mondo, provando qualsiasi tipo di esperienza. Ma le sue poesie, ancora oggi, sono tra le più belle che può vantare la letteratura francese. Oggi, in occasione dell’anniversario della sua scomparsa, abbiamo selezionato alcuni dei suoi aforismi più celebri.

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“Solo l’Amore divino conferisce le chiavi della conoscenza.”

 

“La stella è pianto rosa al cuore delle tue orecchie, l’infinito è rotolato bianco dalla tua nuca ai reni il mare ha imperlato di rosso le tue vermiglie mammelle e l’Uomo ha sanguinato nero al tuo sovrano fianco.”
“Ho teso corde da campanile a campanile, ghirlande da finestra a finestra catene d’oro da stella a stella, e danzo.”

 

“Scrivevo silenzi, notti, notavo l’inesprimibile, fissavo vertigini.”

 

“La donna sarà anch’essa poeta quando cesserà la sua schiavitù senza fine, quando avrà riconquistato per sé la propria esistenza (nel momento in cui l’uomo, che è stato fino ad allora ignobile nei suoi riguardi, la lascerà libera).”

 

“La vita è una farsa dove tutti abbiamo una parte.”

 

“Credo di essere all’inferno, tuttavia sono qui.”

 

“La bellezza mi si era seduta sulle ginocchia, e stava per abbracciarmi, quando io l’ho schiaffeggiata e l’ho mandata via.”

 

Arthur Rimbaud, gli aforismi più celebri del poeta maledetto ultima modifica: 2017-11-10T09:05:12+00:00 da Salvatore Galeone

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