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Accadde oggi – Il 7 Ottobre ricorre l’anniversario della scomparsa di Edgar Allan Poe

Accadde oggi - Il 7 Ottobre ricorre l'anniversario della scomparsa di Edgar Allan Poe

Oggi il mondo delle lettere ricorda la scomparsa della scrittrice Natalia Ginzburg e quella dello scrittore Edgar Allan Poe…

MILANO – Il mondo delle lettere ricorda la scomparsa della scrittrice italiana Natalia Ginzburg, figura di primo piano della letteratura italiana del Novecento. In questa stessa data si celebra l’anniversario della scomparsa di un altro volto noto della letteratura internazionale: parliamo dello scrittore Edgar Allan Poe, ricordato per essere stato l’inventore del genere poliziesco.

EDGAR ALLAN POE – Edgar Allan Poe nasce il 19 gennaio 1809 a Boston, da David Poe ed Elizabeth Arnold, attori girovaghi di modeste condizioni economiche. Il padre abbandona la famiglia quando Edgar è ancora piccolo; quando dopo poco muore anche la madre, viene adottato in maniera non ufficiale da John Allan, ricco mercante della Virginia. Da qui l’aggiunta del cognome Allan a quello originale. Trasferitosi a Londra per questioni commerciali il giovane Poe frequenta scuole private per poi ritornare a Richmond nel 1820. Nel 1826 si iscrive all’università della Virginia dove però comincia ad affiancare agli studi il gioco d’azzardo. Indebitatosi in maniera inusitata, il patrigno si rifiuta di pagare i debiti obbligandolo in questo modo ad abbandonare gli studi per cercarsi un lavoro e far fronte alle numerose spese. Da quel momento iniziano forti incomprensioni fra i due fino a spingere il futuro scrittore ad abbandonare la casa per raggiungere Boston, e da lì arruolarsi nell’esercito.  Nel 1829 pubblica in modo anonimo “Tamerlane and other poems”, e con il suo nome “Al Aaraaf, Tamerlane and minor poems”. Nel 1830 si iscrive all’accademia militare di West Point per farsi però ben presto espellere per aver disobbedito agli ordini. In questi anni Poe continua a scrivere versi satirici. Nel 1832 arrivano i primi successi come scrittore che lo portano nel 1835 ad ottenere la direzione del “Southern Literary Messenger” di Richmond. Nel 1844 Poe inizia la serie di “Marginalia”, escono i “Tales” ed ottiene grande successo con la poesia “The Raven”. Le cose sembrano andare per il meglio, soprattutto quando nel 1845 diventa prima redattore, poi proprietario del “Broadway Journal”. Nel 1847 la morte di Virginia segna una pesante ricaduta della salute di Poe, che però non lo distoglie dal continuare a scrivere. La sua dedizione all’alcolismo raggiunge il limite: trovato in stato di semi incoscienza e delirante a Baltimore, Edgar Allan Poe muore il 7 ottobre 1849.

L’OPERA – Nonostante la vita tormentata e disordinata l’opera di Poe costituisce un corpus sorprendentemente nutrito: almeno 70 racconti, di cui uno lungo quanto un romanzo – The Narrative of Arthur Gordon Pym of Nantucket (1838) – circa 50 poesie, almeno 800 pagine di articoli critici (una notevole mole di recensioni che ne fa uno dei critici letterari più maturi dell’epoca), alcuni saggi – The Philosophy of Composition (1846), The Rationale of Verse (1848) e The Poetic Principle (1849) – ed un poemetto in prosa di alta Filosofia – Eureka (1848) – nel quale l’autore cerca di dimostrare, con l’aiuto della Fisica e dell’Astronomia, l’avvicinamento e l’identificazione dell’Uomo con Dio.

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NATALIA GINZBURG – Natalia Ginzburg, al secolo Natalia Levi, nacque a Palermo il 14 luglio 1916. Il padre è il celebre scienziato ebreo Giuseppe Levi e la madre è la milanese Lidia Tanzi. Natalia trascorse la sua infanzia in un’epoca difficile, caratterizzata dall’affermazione del regime fascista al potere e dall’emarginazione della popolazione ebraica. La giovane crebbe in un ambiente culturale e intellettuale antifascista e si abituò presto ai continui controlli che la polizia fascista effettuava nella sua abitazione. Nell’infanzia venne istruita a casa, ricevendo un’educazione elementare attraverso delle lezioni private. In età adolescenziale frequentò il liceo classico e, dopo aver finito gli studi, seguì dei corsi di letteratura universitaria, che presto però abbandonò.Dopo aver lasciato Roma tornò a Torino, dove iniziò a lavorare per Einaudi. Nel 1947 scrisse un nuovo romanzo, ‘E’ stato così’, in cui raccontava i momenti difficili trascorsi sotto il regime di Mussolini. Tre anni dopo sposò Gabriele Baldini, docente universitario di letteratura inglese, dalla cui unione nacquero due bambini, Susanna e Antonio. Con il marito e i figli si trasferì a Roma dove continuò a dedicarsi all’attività letteraria.

LA PRODUZIONE LETTERARIA – Tra il 1952 e il 1957 la produzione letteraria di Natalia Ginzburg fu molto intensa. Tra i suoi testi si ricordano: ‘Tutti i nostri ieri’, ‘Valentino’, con cui vinse anche il prestigioso premio Viareggio, e ‘Sagittario’. Negli anni Sessanta pubblicò anche altri romanzi, come ‘Le voci della sera’, ‘Cinque romanzi brevi’, ‘Le piccole virtù’ e il celebre ‘Lessico famigliare’, in cui descrive episodi di vita quotidiana della sua famiglia natale. Con quest’opera, nel 1963, ottenne il premio Strega. In seguito alla morte del secondo marito e dopo la grave strage di Piazza Fontana, iniziò a impegnarsi in ambito politico, appoggiando ideali di sinistra. Si interessò alle vicende politiche e culturali dell’Italia, fortemente colpita da eventi drammatici che prendono il nome di ‘strategia della tensione’. Dopo aver finito di tradurre ‘Una vita’, romanzo scritto dall’autore francese Guy de Maupassant, Natalia Ginzburg muore nella notte tra il 6 e il 7 ottobre 1991, all’età di 75 anni.

 

 

Accadde oggi – Il 7 Ottobre ricorre l’anniversario della scomparsa di Edgar Allan Poe ultima modifica: 2017-10-07T09:00:40+00:00 da Salvatore Galeone

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