Biografie

Accadde oggi – 9 settembre. Ricorrono gli anniversari di Stèphane Mallarmè, Cesare Pavese e Lev Tolstoj

Accadde oggi - 9 settembre.

Si ricorda oggi la scomparsa del poeta francese Stéphane Mallarmé, la scomparsa di Alberto Bevilacqua e gli anniversari di Cesare Pavese e Lev Tolstoj…

MILANO – Ricorre oggi l’anniversario della scomparsa di Stéphane Mallarmé, noto poeta, scrittore e drammaturgo francese. Sempre in Francia, si ricorda la scomparsa del pittore Henri de Toulouse-Lautrec. Per quanto riguarda, invece, gli anniversari italiani, ricordiamo la nascita, nel 1908, di Cesare Pavese e dello scrittore e regista italiano Alberto Bevilacqua, che ci ha lasciati nel 2013. Oggi si celebra anche l’anniversario di nascita del russo Lev Tolstoj.

STEPHANE MALLARME‘ – Nacque a Parigi il 18 marzo 1842. A soli cinque anni divenne orfano di madre, evento che condizionò la sua vita e che giocò un ruolo importante nello sviluppo della sua sensibilità. Mallarmé si abilitò all’insegnamento dell’inglese, divenendo professore nel Liceo di Tournon. Fu in questo periodo che iniziò la stesura del poema ‘Erodiade’, considerato il capolavoro della scuola parnassiana per il tentativo di inventare una nuova ed esclusiva lingua per la poesia, capace di consentirle di dispiegare i misteri dell’universo.

Nel 1871 approdò a Parigi, dove finalmente poté dare sfogo alla sua intima predisposizione alla riflessione ed all’approfondimento culturale. Fondò e diresse la rivista ‘La derniere mode’, che ebbe però vita breve. Divennero celebri le ‘riunioni del martedì’ che egli organizzava nella sua abitazione ed alle quali convenivano i più geniali scrittori dell’epoca, fra cui lo stesso Verlaine, oltre a Oscar Wilde, Paul Valéry, André Gide. Nel 1887 pubblicò le ‘Poesies’, i cui toni ermetici furono i primi indizi del suo simbolismo. All’età di 51 anni riuscì ad ottenere una pensione. La tranquillità della vita parigina alternata a quella della sua abitazione a Valvins creò i presupposti ideali per la sua poesia, che si rivelò fortemente innovativa e rivoluzionaria: si allontanò definitivamente dal parnassianesimo dei ‘poeti maledetti’ per sfociare nel simbolismo, del quale divenne uno fra i principali esponenti europei – che esplode nel 1897 con l’enigmatico poema ‘Un colpo di dadi non abolirà mai il caso’, nel quale utilizzò il suo ‘linguaggio dell’anima’. Dello stesso anno furono i ‘Poemi in prosa’ e le ‘Divagazioni’. Mallarmé morì a Valvins nel 1898.

LEV TOLSTOJ – Lev Tolstoj (1828-1910) nasce a Jasnaja Poljana, in Russia, da nobile famiglia. Volontario nella guerra del Caucaso, partecipa alla guerra di Crimea al termine della quale, profondamente colpito dalla crudeltà dello scontro bellico, scrive i Racconti di Sebastianopoli (1855-56). Dopo numerosi viaggi si ritira nella tenuta familiare, dove si sposa, ha numerosi figli e si dedica all’educazione dei figli dei contadini in una scuola da lui fondata.
Qui scrive i romanzi Guerra e Pace (1869) e Anna Karenina (1877), caratterizzati da grande entusiasmo narrativo e indagine psicologica dei sentimenti umani. All’apice del successo, dopo una profonda crisi spirituale, si dedica a opere caritatevoli, rendendo concreti i suoi ideali di giustizia sociale. Muore mentre fugge da casa per un dissidio con la moglie e i figli, perché voleva utilizzare i proventi dei diritti d’autore per aiutare i contadini a riscattare la terra. Tra le altre opere ricordiamo La sonata a Kreutzer (1890) e Restaurazione (1899).

CESARE PAVESE – Cesare Pavese (Santo Stefano Belbo 1908-Torino 1950) nasce nelle Langhe piemontesi dove la sua famiglia possiede un podere, in cui ritorna ogni estate, ma trascorre quasi tutta la sua vita a Torino.
Dopo la laurea in lettere insegna per breve tempo. Scrive poesie e racconti e traduce per la casa Einaudi autori americani ancora poco conosciuti in Italia, favorendo la diffusione della letteratura statunitense. Arrestato nel 1935 con l’accusa di attività antifascista viene mandato al confino a Brancaleone Calabro dove soggiorna per un anno.
Negli anni del dopoguerra si dedica a un’intensa attività letteraria pubblicando romanzi e saggi sul rapporto tra letteratura e società e ottenendo un ampio apprezzamento di pubblico e di critica. La produzione letteraria di Pavese si incentra sul rapporto città-campagna. Lo scrittore, non riuscendo a vivere nel mondo urbano disumanizza, in cui l’uomo si perde in una profonda solitudine, riscopre la campagna, mitico mondo della sua infanzia, idealizzato luogo di libertà dalle costrizioni dove spera di ritrovare le proprie radici. Tra le sue opere ricordiamo le raccolte di poesie Lavorare stanca (1936) e Verrà la morte e avrà i tuoi occhi (1951); i romanzi Paesi tuoi (1941), Il compagno (1947), Prima che il gallo canti (1948) e La luna e i falò (1950). Al culmine del successo, in seguito a una grave crisi esistenziale, si toglie la vita in un albergo a Torino.

 

Accadde oggi – 9 settembre. Ricorrono gli anniversari di Stèphane Mallarmè, Cesare Pavese e Lev Tolstoj ultima modifica: 2017-09-09T09:00:18+00:00 da Salvatore Galeone

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