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Accadde oggi – 9 ottobre. Ricorrono gli anniversari della scomparsa di Jean Paulhan e Jean Giono

Accadde oggi - 9 ottobre. Ricorrono gli anniversari della scomparsa degli scrittori Jean Paulhan e Jean Giono

Il mondo delle lettere celebra in questa data gli anniversari della scomparsa di Jean Paulhan e dello scrittore Jean Giono…

MILANO – Il mondo delle lettere celebra in questa data gli anniversari della scomparsa di Jean Paulhan, scrittore, editore e critico letterario francese e dello scrittore Jean Giono.

JEAN PAULHAN – Jean Paulhan nacque a Nîmes, 2 dicembre 1884. Figlio del filosofo Frédéric Paulhan, dopo aver frequentato il liceo classico, studiò Psicologia a Parigi. Contemporaneamente si dedicò con interesse alla Filosofia e alle scienze sociali, collaborando con alcune riviste dell’epoca. Nel 1910 decise d’iscriversi all’Istituto nazionale di lingua e civiltà orientale per approfondire le sue conoscenze sulle lingue dell’Africa. Durante il Primo conflitto mondiale combatté con il grado di sergente, ma fu sollevato dall’incarico nel 1914, pur avendo dimostrato uno straordinario Patriottismo. Profondamente segnato da questa esperienza, iniziò la stesura di una sorta di manuale per preparare la mente stilisticamente alla catastrofe. Questa opera, pubblicata con il titolo di “Le Guerrier appliqué” fu accolta con favore dalla critica e più volte elogiata da Alain e da Paul Valéry. Nel 1919 divenne segretario di Jacques Rivière, il noto direttore della NRF. A capo di numerose riviste, ebbe modo di aumentare i contatti con gli scrittori emergenti dell’epoca. Morto Rivière nel febbraio del 1925, Paulhan divenne il terzo direttore della Nouvelle Revue Française, la prestigiosissima rivista letteraria fondata da André Gide. Dopo che Parigi cadde nelle mani della Germania nazista, Paulhan pose le basi spirituali della Resistenza francese. Dopo la fine del secondo conflitto mondiale conobbe Jean-Paul Sartre, che gli propose di dirigere assieme a lui la rivista “I tempi moderni” sotto lo pseudonimo di Maast. Nel 1946 riprese la direzione della NRF e prese a lavorare presso l’editore Claude Tchou. Nel gennaio del 1963 fu eletto membro dell’Académie française. Morì cinque anni dopo all’età di 84 anni. A lui Giuseppe Ungaretti dedicò la raccolta “Un Grido e Paesaggi”.

JEAN GIONO – Jean Giono nacque il 30 marzo 1895 a Monosque. Le difficoltà finanziarie dei genitori non gli permisero di terminare gli studi in collegio. Nel 1914 abbandonò il proprio percorso scolastico per diventare impiegato di banca. Terminato il conflitto riprese a lavorare. L’anno seguente Jean Giono si unì in matrimonio con Elise, un’amica d’infanzia: dalla coppia nacquero due figlie, Aline e Sylvie. Il background culturale di Giono è caratterizzato dalla sua condizione di autodidatta ma anche dal grande e vasto sapere, frutto della sua curiosità universale. Nel 1930 pubblicò ‘Collines’ e ‘Un de Baumugnes’, opere che ottennero un buon successo editoriale, tanto che Giono decise di abbandonare il suo impiego in banca per dedicarsi completamente alla letteratura. Il suo romanzo ‘Le grand troupeau’ è un’opera che racconta quanto l’autore sia stato segnato dalle vicende riguardanti la guerra. Giono rimase sempre legato alla sua città natale, Monosque, lasciandola solamente per alcuni brevi soggiorni a Parigi e per brevi viaggi all’estero. Tra i più importanti c’è quello che gli permise di scrivere ‘Viaggio in Italia’, pubblicato nel 1953. Nel 1954 entrò a far parte dell’Accademia Goncourt e nel 1963 del Consiglio Letterario di Monaco. Autore inesauribile, l’opera omnia di Giono comprende saggi, dialoghi, poesie, commedie teatrali e circa trenta romanzi. Ha firmato inoltre il soggetto di numerosi film, tra i lavori il più noto è ‘L’Ussaro sul tetto’. Jean Giono morì a Monosque nel 1970.

Accadde oggi – 9 ottobre. Ricorrono gli anniversari della scomparsa di Jean Paulhan e Jean Giono ultima modifica: 2017-10-09T09:00:57+00:00 da Salvatore Galeone

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