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Accadde oggi – 9 gennaio. Ricorrono gli anniversari di Simone de Beauvoir e di Norberto Bobbio

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Il mondo delle lettere ricorda oggi l’anniversario di nascita di Simone de Beauvoir, scrittrice e femminista francese e quello di morte di Norberto Bobbio…

MILANO – Il mondo delle lettere ricorda oggi l’anniversario di nascita di Simone de Beauvoir,  scrittrice, saggista, filosofa, insegnante e femminista francese e quello di morte di Norberto Bobbio, filosofo, giurista, storico, politologo e senatore a vita italiano.

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NORBERTO BOBBIO – Norberto nasce a Torino il 18 ottobre 1909. Filosofo, giurista e politologo, professore per lunghi anni all’università di Torino, è stato una delle più illustri figure della cultura del Novecento italiano. Il suo pensiero etico-politico è caratterizzato fin dai suoi esordi da una profonda fede, insieme teorica e pratica, nel principio della responsabilità civile della riflessione intellettuale. Gli anni della sua formazione vedono Torino come centro di grande elaborazione culturale e politica. Al Liceo Massimo D’Azeglio conosce Vittorio Foa, Leone Ginzburg e Cesare Pavese. All’università diventa amico di Alessandro Galante Garrone. Si laurea in legge e in filosofia. Dopo aver studiato Filosofia del diritto con Solari, insegna questa disciplina a Camerino (1935-38), a Siena (1938-40) e Padova (1940-48).

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L’IMPEGNO POLITICO E GLI ULTIMI ANNI – Il suo peregrinare per l’Italia lo porta a frequentare vari gruppi di antifascisti. A Camerino conosce Aldo Capitini e Guido Calogero e comincia a frequentare le riunioni del movimento liberalsocialista. Da Camerino si trasferisce a Siena dove collabora con Mario delle Piane, e infine nel 1940 a Padova, dove diventa amico di Antonio Giuriolo. Collabora inoltre con il gruppo torinese di Giustizia e Libertà, con Foa, Leone e Natalia Ginzburg, Franco Antonicelli, Massimo Mila. Successivamente nel 1942 aderisce al Partito d’Azione. A Padova collabora con la Resistenza frequentando Giancarlo Tonolo e Silvio Trentin. Viene arrestato nel 1943. Nel dopoguerra insegna Filosofia del diritto all’Università di Torino (1948-72) e Filosofia della politica, sempre a Torino, dal 1972 al 1979. Dal 1979 è professore emerito dell’Università di Torino e socio nazionale dell’Accademia dei Lincei; dal 1966 è socio corrispondente della British Academy. Nel luglio del 1984 è stato nominato senatore a vita dal Presidente della Repubblica Sandro Pertini. Norberto Bobbio ha ottenuto la laurea ad honorem nelle Università di Parigi, di Buenos Aires, di Madrid (Complutense), di Bologna, di Chambéry. È stato a lungo direttore della ‘Rivista di filosofia’ insieme con Nicola Abbagnano. Il grande filosofo italiano è scomparso il 9 gennaio 2004 all’età di 94 anni.

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SIMONE DE BEAUVOIR – Simone de Beauvoir nacque a Parigi il 9 gennaio 1908 in una famiglia alto-borghese, segnata presto dalla bancarotta del nonno paterno Gustave Brasseur. Per tale motivo, Simone e sua sorella Hélène vissero lunghi anni di disagi e ristrettezze economiche, nonostante la famiglia riuscisse a stento a rinunciare alle consuetudini borghesi cui era stata abituata. Iscritta al cattolico Istituto Cour Désir, diventò un’allieva esemplare, e decise – fatto allora insolito – di continuare a studiare e di dedicarsi all’insegnamento, allontanandosi allo stesso tempo dalla religione. Si iscrisse nel 1926 alla Sorbona, laureandosi con una tesi su Leibniz e ottenendo nel 1929 ‘l’agrégation’ (idoneità all’insegnamento riservata ai migliori allievi francesi) in filosofia. Gli anni dell’università coincidono anche con il primo amore verso la letteratura ribelle ed anticonformista: Gide, Radiguet e Proust.

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L’INCONTRO CON SARTRE – All’università incontrò, nel luglio 1929, colui che, senza matrimonio né convivenza, sarebbe diventato il compagno della sua vita, il filosofo esistenzialista Jean-Paul Sartre. Sono, questi, gli anni in cui conosce, oltre a Merleau-Ponty, Lévi-Strauss, Raymond Aron, Paul Nizan. Molto importanti saranno dal 1930 in poi le sue esperienze di viaggio in vari continenti per la sua formazione intellettuale. Con Sartre compie i suoi primi viaggi, in Spagna, in Italia, in Grecia, in Marocco; nulla sfugge a questi due intellettuali degli eventi culturalmente significativi di questo periodo, si appassionano al cinema e al jazz e vivono con partecipazione i grandi rivolgimenti politici di quegli anni: il nazismo in Germania, la guerra civile spagnola del 1936, la seconda guerra mondiale. Durante la guerra, Simone de Beauvoir rimane a Parigi, occupata dai nazisti, e condivide con Sartre la breve esperienza del gruppo di Resistenza ‘Socialismo e Libertà’. Dopo la Liberazione lascia quindi l’insegnamento ed entra a far parte del comitato di redazione della rivista Les Temps Modernes, insieme a Sartre, Leiris, Merleau-Ponty e altri. Nel 1947 si reca negli Stati Uniti per una serie di conferenze e incontra lo scrittore Nelson Algren, con cui stabilisce un intenso rapporto d’amore. Compie altri viaggi significativi (Brasile, Cuba, Cina, Unione Sovietica) e ritorna molto spesso in Italia con Sartre. Dopo ‘Il secondo sesso‘ (1949), ormai famosa in tutto il mondo, Simone de Beauvoir, per le particolari posizioni assunte come scrittrice e come donna, è oggetto di grande ammirazione ma anche di aspre polemiche. Allo scoppio della guerra di liberazione algerina, prende posizione a favore di questa lotta, cosa che renderà il suo isolamento ancora più pesante.

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IL PENSIERO – Simone de Beauvoir è considerata la madre del movimento femminista, nato in occasione della contestazione studentesca del maggio 1968, che seguirà con partecipazione e simpatia. Gli anni settanta la vedono fervidamente in prima linea in varie cause: la dissidenza sovietica, il conflitto arabo-israeliano, l’aborto, il Cile, la donna (è presidentessa dell’associazione Choisir e della Lega dei diritti della donna). Nell’ultimo periodo della sua vita, Simone de Beauvoir affronta con coraggio un altro problema sociale, quello della vecchiaia, cui dedica un importante saggio, ‘La terza età‘ (1970). Nel 1981, in seguito alla morte di Sartre, scrisse ‘La cerimonia degli addii‘ (La Cérémonie des adieux), cronaca degli ultimi anni del celebre pensatore. Simone de Beauvoir morì il 14 aprile 1986 e venne seppellita nel cimitero di Montparnasse di Parigi accanto al suo compagno di una vita Jean-Paul Sartre, morto sei anni prima, il 15 aprile 1980.

 

Accadde oggi – 9 gennaio. Ricorrono gli anniversari di Simone de Beauvoir e di Norberto Bobbio ultima modifica: 2017-01-09T09:07:35+00:00 da Salvatore Galeone

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