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Accadde oggi – 9 gennaio. Ricorrono gli anniversari di Zygmunt Bauman e di Simone de Beauvoir

Accadde oggi - 9 gennaio. Ricorrono gli anniversari di Zygmunt Bauman e di Simone de Beauvoir

Il mondo delle lettere ricorda oggi l’anniversario della scomparsa del filosofo e sociologo polacco Zygmunt Bauman, avvenuta esattamente un anno fa…

MILANO – Il mondo delle lettere ricorda oggi l’anniversario della scomparsa del filosofo e sociologo polacco Zygmunt Baumane, avvenuta esattamente un anno fa. Oggi si ricorda anche la nascita di Simone de Beauvoir, scrittrice, saggista, filosofa, insegnante e femminista francese.

Zygmunt Bauman

Nato da genitori ebrei a Poznań nel 1925, Bauman fuggì nella zona di occupazione sovietica dopo che la Polonia fu invasa dalle truppe tedesche nel 1939 all’inizio della seconda guerra mondiale. Dopo la guerra, incominciò a studiare sociologia all’Università di Varsavia. Nel marzo del 1968, la ripresa dell’antisemitismo, utilizzato anche nella lotta politica interna in Polonia, spinse molti ebrei polacchi a emigrare all’estero; tra questi, molti intellettuali distaccatisi dal regime. Bauman, che aveva perso la sua cattedra all’Università di Varsavia, fu uno di questi. Egli dapprima emigrò in Israele per andare a insegnare all’Università di Tel Aviv; successivamente accettò una cattedra di sociologia all’Università di Leeds, dove dal 1971 al 1990 è stato professore. Dal 1971 ha quasi sempre scritto in lingua inglese. Sul finire degli anni ottanta, si è guadagnato una fama internazionale grazie ai suoi studi riguardanti la connessione tra la cultura della modernità e il totalitarismo, in particolar modo sul nazismo e l’Olocausto. Ha infine ottenuto anche la cittadinanza inglese. Si è spento il 9 gennaio 2017, all’età di 91 anni, nella città di Leeds, dove viveva e insegnava da tempo.

Società liquida

Bauman divenne famoso in tutto il mondo soprattutto come teorico della cosiddetta “società liquida”. Bauman pensava che l’incertezza imperante nella società postmoderna derivasse dal fatto che ci siamo trasformati da produttori a consumatori. Concetti quali il consumismo, la globalizzazione e l’industria della paura sono inesorabilmente legati a uno stato di diffusa insicurezza e a una vita che si fa sempre più “liquida”, per l’appunto, sempre più frenetica e ingabbiata dalla massa che pretende l’omologazione. Sentirsi come gli altri diventa inevitabilmente un obiettivo comune, anche ai più poveri. Ma cosa succede a chi non riesce a standardizzarsi perché non ha i mezzi per farlo? Secondo Bauman, così facendo le persone sono frustrate perché si sentono inadeguate a vestire i panni del consumatore.

De Beauvoir

Simone de Beauvoir nacque a Parigi il 9 gennaio 1908 in una famiglia alto-borghese, segnata presto dalla bancarotta del nonno paterno Gustave Brasseur. Per tale motivo, Simone e sua sorella Hélène vissero lunghi anni di disagi e ristrettezze economiche, nonostante la famiglia riuscisse a stento a rinunciare alle consuetudini borghesi cui era stata abituata. Iscritta al cattolico Istituto Cour Désir, diventò un’allieva esemplare, e decise – fatto allora insolito – di continuare a studiare e di dedicarsi all’insegnamento, allontanandosi allo stesso tempo dalla religione. Si iscrisse nel 1926 alla Sorbona, laureandosi con una tesi su Leibniz e ottenendo nel 1929 ‘l’agrégation’ (idoneità all’insegnamento riservata ai migliori allievi francesi) in filosofia. Gli anni dell’università coincidono anche con il primo amore verso la letteratura ribelle ed anticonformista: Gide, Radiguet e Proust.

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L’incontro con Sartre

All’università incontrò, nel luglio 1929, colui che, senza matrimonio né convivenza, sarebbe diventato il compagno della sua vita, il filosofo esistenzialista Jean-Paul Sartre. Sono, questi, gli anni in cui conosce, oltre a Merleau-Ponty, Lévi-Strauss, Raymond Aron, Paul Nizan. Molto importanti saranno dal 1930 in poi le sue esperienze di viaggio in vari continenti per la sua formazione intellettuale. Con Sartre compie i suoi primi viaggi, in Spagna, in Italia, in Grecia, in Marocco; nulla sfugge a questi due intellettuali degli eventi culturalmente significativi di questo periodo, si appassionano al cinema e al jazz e vivono con partecipazione i grandi rivolgimenti politici di quegli anni: il nazismo in Germania, la guerra civile spagnola del 1936, la seconda guerra mondiale. Durante la guerra, Simone de Beauvoir rimane a Parigi, occupata dai nazisti, e condivide con Sartre la breve esperienza del gruppo di Resistenza ‘Socialismo e Libertà’. Dopo la Liberazione lascia quindi l’insegnamento ed entra a far parte del comitato di redazione della rivista Les Temps Modernes, insieme a Sartre, Leiris, Merleau-Ponty e altri. Nel 1947 si reca negli Stati Uniti per una serie di conferenze e incontra lo scrittore Nelson Algren, con cui stabilisce un intenso rapporto d’amore. Compie altri viaggi significativi (Brasile, Cuba, Cina, Unione Sovietica) e ritorna molto spesso in Italia con Sartre. Dopo ‘Il secondo sesso‘ (1949), ormai famosa in tutto il mondo, Simone de Beauvoir, per le particolari posizioni assunte come scrittrice e come donna, è oggetto di grande ammirazione ma anche di aspre polemiche. Allo scoppio della guerra di liberazione algerina, prende posizione a favore di questa lotta, cosa che renderà il suo isolamento ancora più pesante.

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Il pensiero

Simone de Beauvoir è considerata la madre del movimento femminista, nato in occasione della contestazione studentesca del maggio 1968, che seguirà con partecipazione e simpatia. Gli anni settanta la vedono fervidamente in prima linea in varie cause: la dissidenza sovietica, il conflitto arabo-israeliano, l’aborto, il Cile, la donna (è presidentessa dell’associazione Choisir e della Lega dei diritti della donna). Nell’ultimo periodo della sua vita, Simone de Beauvoir affronta con coraggio un altro problema sociale, quello della vecchiaia, cui dedica un importante saggio, ‘La terza età‘ (1970). Nel 1981, in seguito alla morte di Sartre, scrisse ‘La cerimonia degli addii‘ (La Cérémonie des adieux), cronaca degli ultimi anni del celebre pensatore. Simone de Beauvoir morì il 14 aprile 1986 e venne seppellita nel cimitero di Montparnasse di Parigi accanto al suo compagno di una vita Jean-Paul Sartre, morto sei anni prima, il 15 aprile 1980.

 

Accadde oggi – 9 gennaio. Ricorrono gli anniversari di Zygmunt Bauman e di Simone de Beauvoir ultima modifica: 2018-01-09T09:07:35+00:00 da Salvatore Galeone

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