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Accadde oggi – 8 luglio. Nel 1621 nasceva lo scrittore Jean De La Fontaine

Accadde oggi - 8 luglio. Nel 1621 nasceva lo scrittore Jean De La Fontaine

Si celebra oggi l’anniversario di nascita del grande scrittore e poeta francese Jean De La Fontaine, autore di celebri favole con intenti moralisti…

 MILANO – Il mondo delle lettere celebra oggi l’anniversario di nascita del grande scrittore e poeta francese Jean De La Fontaine, ricordato per essere l’autore di celebri favole con intenti moralisti. Ed è proprio grazie a De La Fontaine che la favola conobbe il proprio momento d’auge in Europa durante il Settecento. Tra le favole più celebri ricordiamo “Il gallo e la volpe”, “Il corvo e la volpe” e “Il gatto e la tigre”.

JEAN DE LA FONTAINE – De La Fontaine nacque a Château-Thierry nel 1621. Bambino sognatore e spensierato, il padre avrebbe voluto che prendesse gli ordini, ma il piccolo scrittore non si sentiva per nulla adatto alla vita ecclesiastica. Sviluppò fin da giovane l’amore per la letteratura, e decise così di intraprendere gli studi in giurisprudenza, fino al raggiungimento della laurea nel 1649. All’età di ventisei anni si sposò con la quattordicenne Marie Héricart, dalla quale ebbe un figlio, ed ereditò il lavoro del padre alla sovrintendenza di Château-Thierry. A Parigi, dove soggiornava sempre più spesso, egli compì le prime prove letterarie e condivise la sorte di Nicolas Fouquet, uomo politico francese che a quel tempo era all’apice del suo potere. La caduta in disgrazia di quest’ultimo trascinò lo scrittore in gravi difficoltà finanziarie. Fu aiutato dalla duchessa d’Orleans e da Madame de la Sablière. Ormai al riparo dalla miseria, diventato l’amico di Racine, Boileau e Molière, La Fontaine poté pubblicare una prima raccolta di Favole nel 1668, una seconda nel 1678, alcuni racconti e libretti d’opera.

LA FAVOLA COME STRUMENTO DI IMPEGNO CIVILE – Nel 1684 entrò nell’Accademia di Francia. Tuttavia, più che al titolo di accademico, La Fontaine dovette l’immortalità alla sua opera letteraria e soprattutto alle favole che, rifacendosi agli antichi modelli latini ed in particolar modo ad Esopo, rappresentano la sua opera meglio riuscita ed ispirata, soprattutto perché dipingono la società francese del XVII secolo. Prodotto dell’immaginario collettivo, partecipe di un fondo comune di conoscenze immediate, risalente probabilmente a un modello orientale, la favola si codifica in testi redatti sia in prosa che in versi, con finalità a carattere morale-didascalico. La sua trama non si esaurisce nella vicenda narrativa, ma vuole piuttosto evidenziare un messaggio di ordine etico, giacché assai spesso gli scrittori se ne valsero in rapporto a un contesto politico-sociale corrotto, da biasimare. Il narratore, infatti, in questi mini racconti, sorta di apologhi, mette in bocca agli animali parole che nessuno a quell’epoca avrebbe osato e potuto pronunciare. Questo perché molto spesso si trattava  di parole che andavano a toccare punti sensibili del potere dominante. Bisognava indubbiamente possedere un bel coraggio per fare questo, un coraggio d’altronde che La Fontaine dimostrò largamente di possedere. Tra le favole più celebri ricordiamo ‘Il gallo e la volpe’, ‘Il corvo e la volpe’, ‘Il gatto e la tigre’. De La Fontaine morì a Parigi il 13 aprile 1695.

 

8 luglio 2017

 

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Accadde oggi – 8 luglio. Nel 1621 nasceva lo scrittore Jean De La Fontaine ultima modifica: 2017-07-08T09:00:00+00:00 da developer

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