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Accadde oggi – 6 novembre. Ricorre l’anniversario della scomparsa di Enzo Biagi

Accadde oggi - 6 novembre. Ricorre l'anniversario della scomparsa di Enzo Biagi

Ricorre oggi l’anniversario della scomparsa del grande giornalista e scrittore Enzo Biagi. Personalità di spicco del mondo del giornalismo italiano, esercitò la professione sia sulla carta stampata che in tv…

MILANO – Ricorre oggi l’anniversario della scomparsa del grande giornalista e scrittore Enzo Biagi. Personalità di spicco del mondo del giornalismo italiano, esercitò la professione sia sulla carta stampata che in tv. Fu proprio questo mezzo che lo rese noto ed amato al grande pubblico. In veste di scrittore, durante la sua vita compose oltre ottanta libri.

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LA VITA – Enzo Biagi nacque il 9 agosto 1920 a Lizzano in Belvedere, un paesino dell’Appennino tosco-emiliano in provincia di Bologna. Di umili origini, il padre lavorava come aiuto magazziniere di uno zuccherificio, mentre la madre era casalinga. Dotato di un talento innato per la scrittura, fin da bambino si dimostrò particolarmente portato per le materie letterarie. Si dice che un suo tema particolarmente riuscito venne addirittura segnalato al Pontefice dell’epoca. All’età di diciott’anni si diede completamente al giornalismo, senza per questo abbandonare gli studi. Trascorse i primi anni in veste di cronista al Resto del Carlino e, a soli, ventuno anni divenne giornalista professionista. Quella, infatti, era l’età minima per poter avere accesso all’albo professionale. Nel frattempo in tutta Europa stava covando il germe della guerra che, non appena scoppiata, ebbe  inevitabilmente pesanti ripercussioni anche sulla vita del giovane giornalista. Allo scoppio della secondo conflitto mondiale, infatti, fu richiamato alle armi e, dopo l’8 settembre del 1943, per non aderire alla Repubblica di Salò, varcò la linea del fronte aggregandosi ai gruppi partigiani operanti sul fronte dell’Appennino.

GLI ESORDI COME GIORNALISTA – Il 21 aprile 1945 entrò a Bologna con le truppe alleate. Il dopoguerra fu per Biagi un periodo di numerose iniziative. In questi anni fondò infatti il settimanale ‘Cronache’ e il quotidiano ‘Cronache sera’. Da questo momento prese avvio in modo definitivo la grande carriera di quello che sarebbe diventato uno dei giornalisti italiani più amati di sempre. Assunto nuovamente al Resto del Carlino nel ruolo di inviato e di critico cinematografico, ebbe grande visibilità attraverso le sue cronache, passate alla storia, che narravano le inondazioni del Polesine. Tra il 1952 e il 1960, trasferitosi a Milano, fu chiamato a dirigere il settimanale ‘Epoca’. Fin da subito fu molto attratto dal mezzo televisivo, strumento mediatico che contribuì a farlo conoscere ed amare anche ai ceti meno colti e letterati. Il suo ingresso in Rai è databile al 1961 ed è proseguito sino a poco prima la data della sua morte. Durante gli anni di presenza a Viale Mazzini divenne direttore del Telegiornale mentre, nel 1962, fondò il primo rotocalco televisivo ‘RT’. La sua firma cominciò a comparire su numerosi quotidiani, tra cui La Stampa, la Repubblica, il Corriere della sera e Panorama.

L’ATTIVITA’ DI SCRITTORE – Non contento del suo grande successo come giornalista, diede avvio ad una intensa attività di scrittore, che lo vide immancabilmente in vetta alle classifiche di vendita. Nel corso della sua lunghissima carriera ha pubblicato oltre ottanta libri e venuti qualche milione. La televisione, come già anticipato, fu un’ottima vetrina anche per il Biagi scrittore. Le principali trasmissioni televisive da lui condotte ed ideate furono ‘Proibito’, inchiesta di attualità sui fatti della settimana, e due grandi cicli di inchieste internazionali, ‘Douce France’ e ‘Made in England’. Nel 1995 diede poi vita a ‘Il Fatto’, programma giornaliero di cinque minuti su avvenimenti e personaggi italiani, che viene ripreso in tutte le stagioni successive, sempre con altissime percentuali di ascolto.

IL RAPPORTO CON LA TELEVISIONE – Dopo settecento puntate de ‘Il Fatto’, Biagi fu al centro di aspre polemiche a causa di una sua presunta faziosità negativa nei confronti dell’allora Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, rimproverando il giornalista di non essere equanime. Il Consiglio di Amministrazione della Rai, pur non avallando ufficialmente queste critiche, modificò l’originaria e prestigiosa collocazione oraria del programma, posto poco dopo la fine del telegiornale della sera. Dopo cinque anni di silenzio tornò in tv nella primavera del 2007 con il programma ‘RT – Rotocalco Televisivo’. A causa di problemi cardiaci, Enzo Biagi scomparve a Milano il 6 novembre 2007.

 

Accadde oggi – 6 novembre. Ricorre l’anniversario della scomparsa di Enzo Biagi ultima modifica: 2017-11-06T09:00:25+00:00 da Salvatore Galeone

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