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Accadde oggi – 6 luglio. Ricorrono gli anniversari di Ariosto, Thomas More e William Faulkner

Accadde oggi - 6 luglio. Ricorrono gli anniversari di Ariosto, Thomas More e William Faulkner

Oggi si ricordano letterati importanti che hanno avuto una grande influenza nei relativi Paesi di nascita: Thomas More, William Faulkner e Ludovico Ariosto …


MILANO – Oggi si ricordano letterati davvero importanti che hanno avuto una grande influenza nei relativi Paesi di nascita. L”Orlando Furioso” di Ariosto ha segnato un’epoca, mentre ‘Utopia‘ di More è, ancora oggi, un punto di riferimento ideale per gli scrittori moderni che si posizionano nello stesso genere letterario. Non dimentichiamo neanche William Faulker, uno dei più importanti romanzieri statunitensi.

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LUDOVICO ARIOSTO – Ludovico Ariosto nasce a Reggio Emilia il giorno 8 settembre del 1474.  Spinto dalle insistenze paterne, inizia a studiare legge tra il 1484 e il 1494, ma con scarsi risultati. Gli anni più felici per Ariosto sono quelli tra il 1495 e il 1500 quando, dietro assenso paterno, può finalmente occuparsi dello studio della letteratura, che è la sua vera passione. In questo periodo scrive anche liriche amorose ed elegie persino in latino, tra cui: ‘De diversis amoribus’ ‘De laudibus Sophiae ed Herculem’ e le ‘Rime’, redatte in volgare e pubblicate postume nel 1546. Nel 1503 prende gli ordini ecclesiastici minori ed entra alle dipendenze del cardinale Ippolito d’Este. Con il cardinale si instaura un rapporto di non felice sudditanza che vede Ludovico nella parte del servitore costretto ad ubbidire agli ordini più disparati. Le sue mansioni infatti comprendono: incarichi amministrativi, servizi da cameriere personale, missioni politiche e diplomatiche. Nel 1510 il cardinale Ippolito riceve una scomunica dal papa Giulio II ed è l’Ariosto ad andare a perorare la sua causa a Roma, ma non riceve buona accoglienza dal papa che lo minaccia addirittura di gettarlo in mare. Il rapporto con il cardinale peggiora a seguito della pubblicazione de l”Orlando Furioso’ (1516). Tra il 1519 e il 1520 scrive delle rime in volgare e due commedie ‘Il Negromante’ e ‘I studenti’, rimasta incompiuta, e pubblica nel 1521 una nuova edizione del ‘Furioso”. Gli ultimi anni della sua vita sono dedicati alla revisione dell’Orlando Furioso, la cui edizione definitiva viene pubblicata nel 1532. Intanto si ammala di enterite; Ludovico Ariosto muore il 6 luglio del 1533 all’età di 58 anni.

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THOMAS MORE – Nasce a Londra il giorno 7 febbraio 1478. Nel corso della sua vita si guadagna fama a livello europeo come autore di scritti di stampo umanista oltre che occupare numerose cariche pubbliche, compresa quella di Lord Cancelliere d’Inghilterra negli anni tra il 1529 e il 1532, sotto la monarchia di Enrico VIII. Il suo cancellierato si distinguerà anche per la sua costante caccia agli eretici e alle loro opere. A lui viene attribuito il merito di aver coniato il vocabolo ‘utopia’, con cui battezzò un’immaginaria isola dotata di una società ideale, di cui descrisse il sistema politico nella sua opera più famosa, ‘L’Utopia’ appunto, pubblicata nel 1516. La derivazione del termine ‘utopia’ viene dal greco antico, e può letteralmente significare ‘luogo inesistente’, oppure ‘luogo bellissimo’. Durante la sua vita More diviene grande amico di Erasmo da Rotterdam, che gli dedicherà il suo ‘Elogio della follia’. More contribuisce anche alla redazione de ‘La difesa dei sette sacramenti’, polemica contro la dottrina protestante che fa guadagnare a Enrico VIII nel 1521 il titolo di ‘difensore della Fede’ da parte di papa Leone X. Storicamente è ricordato per il suo forte e fermo rifiuto della rivendicazione di Enrico VIII di proclamarsi capo supremo della Chiesa d’Inghilterra: questa decisione mise fine alla carriera politica di Moro conducendolo alla pena capitale con l’accusa di tradimento. Viene processato, poi condannato e incarcerato, quindi giustiziato a Tower Hill il giorno 6 luglio 1535. La testa viene mostrata sul Ponte di Londra per un mese. E’ venerato come san Tommaso Moro dalla Chiesa cattolica e dalla Chiesa anglicana. Moro è stato canonizzato dalla Chiesa cattolica nel 1935 da Papa Pio XI ed è commemorato il giorno 22 giugno.

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WILLIAM FAULKNER – Faulkner nacque a New Albany nel 1897. Nel 1915 decise di lasciare la scuola per lavorare all’interno della banca di suo nonno. Subito però si arruolò nell’esercito, allo scoppio della Prima Guerra Mondiale, all’interno della RAF, l’aeronautica britannica. Ritornato in patria, frequentò i corsi dell’Università del Mississippi, il campus, senza però esserne iscritto. In questo periodo decise di dedicarsi completamente alla scrittura, che scoprì essere la sua grande passione. Nel 1924 uscì la sua prima opera, una raccolta poetica pubblicata a proprie spese dal titolo ‘Il fauno di marmo’. Faulkner è celebre soprattutto per le sue opere narrative provocatorie, di grande impatto psicologico, talvolta sperimentali e collegate alla grande tradizione inglese del novecento, soprattutto James Joyce e Virginia Woolf. Secondo alcuni, con certi scritti minori per la verità ingenerosamente poco considerati, è stato uno degli anticipatori del genere pulp, che sarebbe arrivato molto tempo dopo. Nel 1949 venne insignito del Premio Nobel per la Letteratura. Faulkner decise di devolvere il denaro derivante dal Nobel per la costituzione di un fondo, il cui scopo fu quello di sostenere nuovi talenti in campo letterario. Venne così istituito il Premio Faulkner. Furono molti i film che cominciarono ad essere tratti dalle sue opere, quando Faulkner era ancora vivo. Tra questi, si ricordano ‘La lunga estate calda’ di Martin Ritt e ‘Il trapezio della vita!’ di Douglas Sirk. È datato 1962 il suo ultimo libro: ‘I saccheggiatori’. William Faulkner morì all’età di 64 anni il 6 luglio del 1962 a Oxford.

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Accadde oggi – 6 luglio. Ricorrono gli anniversari di Ariosto, Thomas More e William Faulkner ultima modifica: 2017-07-06T09:05:00+00:00 da developer

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