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Accadde oggi – 5 settembre. Si ricorda l’anniversario di nascita di Goffredo Mameli. Nel 1914 moriva lo scrittore Charles Péguy

Accadde oggi - 5 settembre. Si ricorda l'anniversario di nascita di Goffredo Mameli. Nel 1914 moriva lo scrittore Charles Péguy

Oggi si celebra l’anniversario di nascita del poeta e patriota italiano Goffredo Mameli e quello della scomparsa di Charles Péguy…

MILANO – Il mondo delle lettere celebra oggi l’anniversario di nascita del poeta e patriota italiano Goffredo Mameli, autore dell’attuale Inno Nazionale italiano. In questa stessa data, nel 1914 moriva lo scrittore, poeta e saggista francese Charles Péguy.


GOFFREDO MAMELI
– Nato nell’allora Regno di Sardegna nel 1827, Goffredo Mameli, istruito nelle Scuole Pie di Genova, docente nel collegio di Carcare in provincia di Savona, fu autore, all’età di quasi 20 anni, delle parole del Canto degl’Italiani, più noto in seguito come Inno di Mameli, adottato un secolo dopo come inno nazionale provvisorio della Repubblica Italiana nel 1946, musicato da Michele Novaro. Mameli venne presto conquistato dallo spirito patriottico e, durante i pochi anni della sua giovinezza, divenne parte attiva in alcune memorabili gesta che ancora oggi vengono ricordate, come ad esempio l’esposizione del tricolore per festeggiare la cacciata degli Austriaci nel 1847. Nel marzo 1848 organizzò una spedizione di trecento volontari per andare in aiuto a Nino Bixio durante l’insurrezione di Milano e, in virtù di questa impresa coronata da successo, venne arruolato nell’esercito di Giuseppe Garibaldi con il grado di capitano. In questo periodo compose un secondo canto patriottico, intitolato l’Inno militare musicato da Giuseppe Verdi. Dopo l’armistizio, tornato a Genova, riuscì a dedicarsi alla composizione musicale diventando contemporaneamente direttore del giornale Diario del Popolo e senza dimenticare di pubblicizzare le sue idee irredentiste nei confronti dell’Austria. La sua morte avvenne durante l’assedio di Roma, l’ultimo atto della breve Repubblica romana del 1849: tornato nuovamente capitano nell’esercito di Garibaldi, combatté al suo fianco nella difesa della Villa del Vascello. Fu ferito alla gamba sinistra durante l’ultimo assalto del 3 giugno a Villa Corsini, occupata dai francesi. Di questo episodio sono note due versioni, una secondo la quale sia stato ferito per sbaglio dalla baionetta di un commilitone, l’altra, più diffusa e accreditata, sostiene invece che sia stato raggiunto da una fucilata francese. In ogni caso, fu trasportato dai compagni all’ospizio di Trinità dei Pellegrini, dove viene visitato e curato dal medico Pietro Maestri. Le condizioni apparirono immediatamente molto gravi. Mameli morì a Roma il 6 luglio 1849.

CHARLES PÉGUY – Charles Péguy fu un brillante saggista, drammaturgo, poeta, critico e scrittore francese, considerato un punto di riferimento del cristianesimo moderno. Nacque il 7 gennaio del 1873 a Orléans. Crebbe in una famiglia di umili origini. All’età di sette anni venne iscritto a scuola. In seguito alle spinte del preside della scuola e grazie ad una borsa di studio, riuscì ad iscriversi al liceo Lakanal di Parigi. Il momento per il giovane e brillante Péguy fu propizio e decise di prendere parte al concorso per essere ammesso all’università. Bocciato, si arruolò per il servizio di leva, presso il 131° reggimento di fanteria. Al suo secondo tentativo, Charles Péguy entrò all’École Normale. Dopo aver ammirato i classici greci e latini, durante l’esperienza liceale, ed essersi avvicinato allo studio del cristianesimo, il brillante studioso si infatuò delle idee socialiste e rivoluzionarie di Proudhon e Leroux. Tuttavia, passati circa due anni, abbandona l’università e rientrò ad Orléans, dove cominciò a scrivere un dramma su Giovanna d’Arco, che lo impegnò per circa tre anni. Nel 1897 Péguy riuscì a pubblicare il suo lavoro, ma venne completamente ignorato da pubblico e critica. Il testo vendette appena una copia. E’ ricordato anche per aver preso una posizione attiva nel famoso ‘caso Dreyfus’, difendendo l’ufficiale ebreo dello stato francese, il quale venne accusato ingiustamente di spionaggio per favorire i tedeschi. Nel 1907 Péguy si converì al cattolicesimo. E così ritorna sul dramma su Giovanna d’Arco, cominciando una febbrile riscrittura, la quale diede vita ad un vero e proprio ‘mistero’, come scritto nei ‘Cahiers’ del 1909, e questo nonostante il silenzio del pubblico il quale, dopo un breve e iniziale interesse, sembrò non gradire più di tanto l’opera dell’autore. Nel 1914 scoppiò la Prima Guerra Mondiale. L’autore si arruolò volontario e il 5 settembre 1914, il primo giorno della famosa e sanguinosa battaglia della Marna, Charles Péguy morì, colpito proprio al fronte.

 

Accadde oggi – 5 settembre. Si ricorda l’anniversario di nascita di Goffredo Mameli. Nel 1914 moriva lo scrittore Charles Péguy ultima modifica: 2017-09-05T09:00:17+00:00 da Salvatore Galeone

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