Biografie

Accadde oggi – 5 luglio. Ricorre l’anniversario di nascita dell’ artista Jean Cocteau. Nel 1906 moriva Jules Breton

Accadde oggi - 5 luglio. Ricorre l'anniversario di nascita dell' artista Jean Cocteau. Nel 1906 moriva Jules Breton

Nasceva oggi il grande poeta e artista Jean Cocteau. Nel 1906 moriva Jules Breton poeta francesce, conosciuto anche per le sue abilità come pittore…

MILANO – Il mondo delle lettere celebra oggi l’anniversario del grande poeta, saggista, drammaturgo, sceneggiatore, disegnatore, scrittore, librettista, regista ed attore francese Jean Cocteau. Nel 1906 a Parigi, moriva Jules Breton grande poeta francesce, conosciuto anche per le sue abilità come pittore.
JEAN COCTEAU, LA VITA – Jean Cocteau nacque nel 1889 a Maisons-Laffitte, cittadina a pochi chilometri da Parigi. Dopo la morte del padre visse per qualche mese in Svizzera. Disegna molto, soprattutto fa caricature. Frequentò il Liceo Condorcet di Parigi fino all’età di 15 anni, allorché decise di studiare privatamente, non conseguendo però mai la maturità. In questo periodo incominciò a frequentare i salotti degli amici Lucien Daudet, Reynaldo Hahn, Catulle Mendès e Maurice Rostand, pubblicando nel 1909 il suo primo libro di poesie “La lampada di Aladino” e fondando una rivista ‘Schéhérazade’, che ebbe vita breve. Si appassiona quindi al mondo della musica, frequentando il balletto. Conobbe di persona Diaghilev, che gli commissionò il soggetto di Le Dieu bleu, balletto su musica di Reynaldo Hahn, presentato al Théâtre du Châtelet nel 1912. I suoi primi scritti non passarono inosservati, tanto che ricevette complimenti da una personalità illustre come Marcel Proust.
L’AMORE PER LE ARTI – Lo scoppio della prima guerra mondiale creò grande entusiasmo in Cocteau, tanto che dapprima volle stare in prima linea, lavorando come infermiere sulle ambulanze, per poi tenere posizioni più caute, proseguendo la sua attività artistica nei locali alla moda di Parigi. Nonostante fosse attivo su numerosi e diversi versanti artistici, Cocteau amava definirsi poeta. Come intellettuale controcorrente e di carattere esuberante, ebbe grande influenza sui lavori di altri artisti, come ad esempio il circolo musicale di Montparnasse, conosciuto come ‘Gruppo dei Sei’. Ne scrisse il manifesto intitolandolo “Le Coq et l’Arlequin”, edito per ‘Les Éditiond de la Sirène’, casa editrice fondata da Cocteau e da Blaise Cendrars, che dal 1917 pubblicava volumi illustrati da Marie Laurencin, André Lhote, Picasso e Raoul Dufy. Nel 1918 conobbe Raymond Radiguet, di 14 anni più giovane; con lui instaurò un rapporto sentimentale. A soli vent’anni, Radiguet fu stroncato dal tifo. Cocteau non riuscì ad arrendersi alla perdita dell’amato e cercò sollievo nell’assunzione di oppio e dedicandosi alla ricerca religiosa. Collaborò alla rivista cattolica ‘Roseau d’or’, disegnando la serie Maison de santé, tenne un carteggio con il teologo Jacques Maritain, durato fino al 1925, anno della rottura, in cui scrive la Lettre à Jacques Maritain (da leggersi con la Réponse à Jean Cocteau di Maritain) nella quale racconta il modo di intendere l’origine divina di arte e poesia. Entrò in clinica per disintossicarsi, riuscendoci in parte. Lì concepì quello che è ritenuto il suo maggior successo: il romanzo breve “I ragazzi terribili”.
IL CINEMA – Dalla fine della guerra si dedicò principalmente alla cinematografia. I film di Cocteau, il grosso dei quali scritti e diretti in collaborazione, furono molto importanti perché introdussero l’immaginario surrealista nel cinema francese e influenzarono i futuri cineasti della Nouvelle Vague. Nel 1950 il film Orfeo vince il premio della critica al festival di Venezia. Nel 1951 comincia a tenere un diario. Nel 1952 venne organizzata la prima mostra importante di disegni e dipinti a Monaco di Baviera. Altra mostra importante fu quella a Nancy, nel 1960. Negli ultimi anni disegnò vetrate e decorò cappelle, realizzò costumi, scenografie, ceramiche e mosaici. Combatté contro la dipendenza dall’oppio per la maggior parte della sua vita adulta e fu apertamente gay, sebbene avesse avuto brevi e complicate relazioni con donne. Il suo lavoro viene spesso strumentalizzato e ridotto a critica all’omofobia. Morì d’infarto nel 1963, poche ore dopo aver appreso la notizia della morte di Edith Piaf. Per lei aveva scritto l’elogio funebre. Fu inumato nella chapelle Saint-Blaise-des-Simples in Milly-la-Forêt, dipartimento dell’Essonne, Francia.

 

JULES BRETON -Breton è nato il 1 ° maggio 1827 a Courrières, un piccolo villaggio del Pas-de-Calais, suo padre, Marie-Louis Breton, era mezzadro di un ricco proprietario terriero. Sua madre morì quando Jules aveva quattro anni e fu allevato dal padre. Nella sua infanzia acquisisce un profondo legame con la sua terra, le sue tradizioni, la sua religiosità, che rimarrà sempre centrale nella sua arte e che gli ha fornito molte scene per le sue opere al Salon. Ha studiato prima al collegio di Saint-Bertin a Saint Omer poi al Collegio Reale di Douai . Compie il suo apprendistato con Felix de Vigne a Gand e con Gustave Wappers a Anversa in Belgio, poi continuò la sua formazione a Parigi, seguendo il corso di Ingres e di Horace Vernet . Si sposò nel 1858 con Elodie de Vigne, figlia di Felix de Vigne. La coppia ha una figlia, Virginie Demont-Breton, nata nel 1859 che seguirà le orme del padre diventando lei stessa pittrice. Nel 1886, Breton è stato eletto membro del Institut de France alla morte di Baudry. Nel 1889 è stato nominato comandante della Legione d’Onore e nel 1899 membro straniero della Royal Academy di Londra.

 

L’OPERA – Di formazione accademica, realista e naturalista, Jules Breton è stato uno dei primi illustratori della vita rustica, soprattutto nella provincia di Artois. I suoi lavori iniziano attorno al 1848, un periodo di forti sconvolgimenti sociali e politici. Lo sviluppo dell’industrializzazione aveva causato un esodo dalle campagne alle città e nacque tra gli intellettuali e gli artisti una presa di coscienza e un crescente interesse per le persone semplici nella loro vita ordinaria. Pur essendo lontano dalle forti tematiche sociali di Courbet o dal realismo poetico tinto di pessimismo di Millet il suo stile nel rappresentare singole figure femminili di contadine poste contro il sole al tramonto in un paesaggio ha avuto molto successo, specialmente negli Stati Uniti. Dal momento che le sue opere erano così popolari, Breton spesso produsse numerose copie di alcuni suoi quadri. E ‘stato uno dei più noti pittori del suo tempo in Francia, in Inghilterra e negli Stati Uniti, vincendo numerosi riconoscimenti ai vari Saloni dove espose. Tra i suoi ammiratori vi era anche Vincent van Gogh.

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Accadde oggi – 5 luglio. Ricorre l’anniversario di nascita dell’ artista Jean Cocteau. Nel 1906 moriva Jules Breton ultima modifica: 2017-07-05T09:05:00+00:00 da developer

© Riproduzione Riservata
Tags