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Accadde oggi – 4 dicembre. Ricorre l’anniversario della scomparsa di Hannah Arendt

Accadde oggi - 4 dicembre. Ricorre l'anniversario della scomparsa di Hannah Arendt

Oltre all’anniversario di nascita di Hannah Arendt, il mondo delle lettere celebra l’anniversario di nascita dello scrittore tedesco Rainer Maria Rilke…

MILANO – Si ricorda oggi Rainer Maria Rilke, considerato uno dei più importanti poeti di lingua tedesca del XX secolo. René Maria Rilke nacque a Praga il 4 dicembre 1875, figlio unico di un matrimonio infelice. Il mondo delle lettere ricorda anche la grande filosofa tedesca Hannah Arendt.

Rainer Maria Rilke

 Abbandonata la scuola si iscrive all’università della sua città; continua poi gli studi in Germania, prima a Monaco di Baviera poi a Berlino. Sarà comunque Praga a fornire l’ispirazione per le sue prime poesie. Nel 1894 pubblica la sua prima raccolta di poesie e a cavallo tra il 1895 e il 1896 pubblica la seconda, seguita da una terza nell’anno successivo. In quello stesso anno decide di lasciare l’università per andare a Monaco di Baviera. Nel 1897 conosce Lou Andreas-Salomè, donna amata da Nietzsche, che sarà anche amica fedele e stimata di Freud: sarà lei a chiamarlo Rainer sostituendolo al nome originario René, creando così un’assonanza con l’aggettivo tedesco ‘rein’ (puro).  Sempre nel 1897, Rilke andò in Russia e rimase colpito dall’immensità di quella terra; conobbe l’ormai anziano Tolstoj e il padre di Boris Pasternak: dall’esperienza russa, nel 1904 pubblica le “Storie del buon Dio”. A Worpswede, dove Rilke visse per un certo periodo, conobbe e sposò Clara Westhoff, che era stata allieva di Auguste Rodin. Nel 1902 divenne amico di Rodin, e fu durante i suoi dodici anni di residenza a Parigi, che Rilke godette della sua grande attività poetica. La sua prima grande opera, “Il Libro delle Ore”, 1905 , seguita nel 1907 da “Nuovi Poemi” e “I quaderni di Malte Laurids Brigge”. Rilke avrebbe continuato a viaggiare per tutta la sua vita, in l’Italia, in Spagna, in Egitto, ma Parigi fu al centro della sua vita, dove iniziò a sviluppare un nuovo stile di poesia lirica, influenzato dalle arti visive. Allo scoppio della prima guerra mondiale, Rilke fu costretto a lasciare la Francia e durante la guerra visse a Monaco di Baviera. Nel 1919, si recò in Svizzera, dove trascorse gli ultimi anni della sua vita. Fu qui che scrisse le sue ultime due opere, le Elegie di Duino (1923) e Sonetti a Orfeo (1923). Morì di leucemia il 29 dicembre 1926. Al momento della sua morte, la sua opera fu intensamente ammirata da molti artisti di spicco europei, ma era quasi sconosciuto al grande pubblico. La sua fama crebbe costantemente dopo la sua morte oggi è considerato uno dei più importanti poeti di lingua tedesca del XX secolo.

Hanna Arendt

La filosofa tedesca Hannah Arendt nasce il 14 ottobre 1906 a Linden, un sobborgo di Hannover, dove allora abitavano i suoi genitori Martha e Paul Arendt. La sua famiglia, appartenente alla borghesia ebraica e decisamente benestante, non aveva legami particolari con il movimento e con le idee sioniste. Pur non avendo ricevuto un’educazione religiosa di tipo tradizionale, comunque, la Arendt non negò mai la propria identità ebraica, professando sempre (ma in modo niente affatto convenzionale) la propria fede in Dio. Questo quadro di riferimento è estremamente importante, perché Hannah Arendt dedicò tutta la vita allo sforzo di comprendere il destino del popolo ebraico e si identificò totalmente con le sue vicissitudini. Nel 1929, trasferitasi a Berlino, ottiene una borsa di studio per una ricerca sul romanticismo dedicata alla figura di Rahel Varnhagen (“Rahel Varnahagen. Storia di un’ebrea”). Nello stesso anno sposa Günther Stern, un filosofoconosciuto anni prima a Marburg. Dopo l’avvento al potere del nazionalsocialismo e l’inizio delle persecuzioni nei confronti delle comunità ebraiche, La Arendt abbandona la Germania nel 1933 attraversando il cosiddetto “confine verde” delle foreste della Erz. Passando per Praga, Genova e Ginevra giunge a Parigi, dove conosce e frequenta, tra gli altri, lo scrittore Walter Benjamin e il filosofo e storico della scienza Alexander Koiré. Nel 1972 viene invitata a tenere le Gifford Lectures all’Università scozzese di Aberdeen, che già in passato aveva ospitato pensatori di prestigio come Bergson, Gilson e Marcel. Due anni più tardi, durante il secondo ciclo delle “Gifford”, subisce il primo infarto. Altre opere significative di questo periodo sono “Vita activa. La condizione umana” e il volume teoretico “La vita della mente”, uscito postumo nel 1978, attraverso il quale la Arendt, sulla falsa riga degli autori greci tanto amati (un amore “inoculato” da Heidegger), riporta al centro dell’esistenza umana la “meraviglia” (il thaumàzein). Il 4 dicembre 1975 la grande pensatrice Hannah Arendt si spegne a causa di un secondo arresto cardiaco, nel suo appartamento di Riverside Drive a New York.

Accadde oggi – 4 dicembre. Ricorre l’anniversario della scomparsa di Hannah Arendt ultima modifica: 2017-12-04T09:00:09+00:00 da Salvatore Galeone

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