Biografie

Accadde oggi – 31 agosto. Ricorre l’anniversario della scomparsa di Charles Baudelaire

Accadde oggi - 31 agosto. Ricorre l'anniversario della scomparsa di Charles Baudelaire

Il 31 agosto del 1867 moriva Charles Baudelaire, il poeta maledetto de “I fiori del male” e che contribuì alla creazione del mito del bohemien…

MILANO – Il 31 agosto del 1867 moriva Charles Baudelaire, il poeta maledetto de “I fiori del male”. “E il Poeta, che è avvezzo alle tempeste e ride / dell’arciere, assomiglia in tutto al principe delle / nubi: esiliato in terra, fra gli scherni, non può per le / sue ali di gigante avanzare di un passo.”  Così ne “L’albatro” Charles Baudelaire descriveva chi pratica la divina arte della poesia: un maestoso uccello marino se lasciato libero di volare al seguito delle navi che solcano gli abissi, una bestia goffa, simile a uno zoppo, quando viene catturato dai marinai e costretto a camminare tra loro sul ponte della nave. Riconosciuto universalmente come uno dei puiù grandi poeti dell’Ottocento.

.

LA TRAGICA SORTE DEL POETA – Baudelaire visse fino in fondo la sua tragica sorte. Con la sua esistenza contribuì alla creazione del mito del bohemien, il genio sregolato, squattrinato, dedito agli eccessi, ai piaceri notturni ed esperienze “al limite”, non escluso l’uso di droghe. Tormentato fu il suo rapporto con le donne, tra tutte la sua amante Jeanne Duval, figlia illegittima di una prostituta, attrice e danzatrice di teatro. La sua relazione con lei iniziò attorno al 1842, e per lei il giovane Baudelaire prosciugò la metà del patrimonio paterno, venendo poi interdetto dalla madre, che affidò le sue finanze a un notaio. Questa donna rappresentò per lui il simbolo dell’amore carnale, peccaminoso, diabolico. L’amore che porta la morte e tuttavia va vissuto e assaporato fino in fondo, fino a consumarsi, lasciandosi intaccare dal male. Al polo opposto si colloca Madame Sabatier, che divenne sua amante più tardi, nel 1852, e incarnava per lui l’amore mistico, puro, ideale, impossibile però in questo mondo.

.

I FIORI DEL MALE – Proprio l’amore è uno dei grandi temi celebrati da Baudelaire nei componimenti de “I fiori del male”, la sua opera più celebre, pubblicata per la prima volta nel 1857. E con l’amore la morte, il male del vivere, quel sentimento che nella sua opera viene nominato con il termine “spleen”, la tensione verso il divino, l’ideale – la prima sezione della raccolta poetica si intitola proprio “Spleen et ideal”. Il titolo dell’opera, come ogni suo verso, è fortemente simbolico: allude alla bellezza, al fascino e alla seduzione del male. E al tempo stesso richiama l’immagine di una natura matrigna, ostile.

.

UN GRANDE LETTERATO E INTELLETTUALE – Al di là dei suoi tormenti interiori e delle difficoltà esteriori che si trovò continuamente a vivere – le condizioni economiche sempre precarie, il conseguente disprezzo da parte della madre e della famiglia, la malattia – e che lo condussero a due tentativi di suicidio, Baudelaire ebbe una grandezza di poeta e intellettuale riconosciuta già ai suoi tempi. Era apprezzato dai letterati parigini, di cui frequentava i circoli. Era amico di personalità come Jacques-Joseph Moreau, Théophile Gautier, Gérard de Nerval, Eugène Delacroix ed Alexandre Dumas padre – insieme ai quali faceva parte del Club des Hashischins, circolo di intellettuali dediti alla sperimentazione delle droghe. Scrisse diversi articoli critici di argomento letterario, oltre a diverse altre opere consderate dei capolavori, tra cui ricordiamo anche “Lo spleen di Parigi” e “I paradisi artificiali”. Morì a 46 anni, nel 1867.

.

Accadde oggi – 31 agosto. Ricorre l’anniversario della scomparsa di Charles Baudelaire ultima modifica: 2017-08-31T09:00:36+00:00 da Salvatore Galeone

© Riproduzione Riservata
Tags