Biografie

Accadde oggi – 30 novembre. Ricorre oggi l’anniversario della scomparsa di Oscar Wilde


Oggi ricordiamo gli anniversari di tanti grandi scrittori: Oscar Wilde, Fernando Pessoa, Lucy Maud Montgomery, Jonathan Swifte e Mark Twain…

 MILANO – Giornata ricca di avvenimenti quella di oggi. In questa data ricorrono infatti gli anniversari della scomparsa dello scrittore, poeta, aforista e drammaturgo Oscar Wilde e dello scrittore portoghese Pessoa. Oggi il mondo delle lettere ricorda anche l’anniversario di nascita di Jonathan Swift e della scrittrice canadese Lucy Maud Montgomery, autrice di “Anna dai capelli rossi”. In questa stessa data nasceva anche il grande scrittore statunitense Mark Twain.

Oscar Wilde

Nato a Dublino il 16 ottobre 1854 Oscar Wilde è ricordato come un autore dalla scrittura apparentemente semplice e spontanea, ma sostanzialmente molto ricercata e incline alla ricerca del “bon mot”, con uno stile che voleva risvegliare l’attenzione dei suoi lettori e invitarli alla riflessione. Lo scrittore e drammaturgo è ricordato anche per il suo stile eccentrico ed per la personalità anticonformista. Come ogni dandy che si rispetti, l’eleganza, per lui, è la prima cosa. Maniaco della cura del look ma totalmente contrario alla sottomissione alla moda, un suo aforisma molto eloquente recita: ‘La moda è una forma di bruttezza così intollerabile che siamo costretti a cambiarla ogni sei mesi’. Per il dandy, velluti colorati e sete altro non sono che un mezzo di espressione. Da esteta convinto, era sempre la bellezza il motore di ogni cosa,  a partire dalla raffinatezza dei gesti e fino alla ricercatezza delle pose. Wilde, il dandy per eccellenza, morì a Parigi il 30 novembre 1900. Clicca qui per leggere e condividere gli aforismi dell’autore irlandese !


Fernando Pessoa

Fernando António Nogueira Pessoa consacrò la sua vita alla scrittura e alla creazione poetica, che fa tutt’uno in lui con la creazione di nuove identità, ciascuna con un proprio stile e un proprio nome. Pessoa firma infatti le sue opere con vari eteronimi, ognuno dei quali corrisponde a una differente personalità e persegue una propria attività artistica. Pessoa inizia a usare il primo eteronimo da bambino, dopo la morte del padre avvenuta quando lui aveva cinque anni. L’aspetto più originale della produzione artistica dello scrittore viene rinvenuto nella creazione degli eteronimi, tra cui i più famosi sono Álvaro de Campos, Ricardo Reis, Alberto Caeiro e Bernardo Soares, considerato però, quest’ultimo, un semi-eteronimo per via dell’assonanza tra Soares e Pessoa. Alcune opere sono firmate con il nome reale, cui però l’autore affianca “Ortonimo”. Pessoa Ortonimo non si può però far coincidere con il “vero” Pessoa: questi, se di un “vero” Pessoa si può parlare, è una personalità sfuggente e complessa, che comprende in sé tutta la ricchezza interiore dei vari eteronimi. Dapprima simbolista, abbraccia presto il futurismo per poi virare, in seguito a una serie di disillusioni, verso una visione nichilista, che trova espressione nel poema “Tabacaria”, in lingua portoghese.  Ricardo Reis è latinista e monarchico, e incarna con la sua produzione artistica una poeticaa classica ispirata dall’ideale dell’armonia. Alberto Caeiro è noto come poeta-filosofo, anche se lui dichiara di detestare la metafisica: la realtà secondo lui non si può conoscere, è altrove, nessun pensiero o linguaggio è adatta a rappresentarla. I “Poemas Completos de Alberto Caeiro” raccolgono tutta la sua opera.

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Lucy Montgomery

Sono 142 anni dalla nascita della celebre scrittrice canadese (Clifton, 30 novembre 1874 – Toronto, 24 aprile 1942), nota per essere la “mamma” di Anna dai capelli rossi.  Fu autrice di diversi libri dedicati all’infanzia, quasi tutti ambientati nell’Isola del Principe Edoardo, presso la costa meridionale del golfo di San Lorenzo, davanti alla costa orientale del Canada): l’isola fu poi l’ambientazione delle storie di Anna dai capelli rossi, e molti suoi luoghi divennero mete turistiche per i lettori e i fan dei libri. Rimase orfana di madre a quasi due anni, e il padre la lasciò ai genitori materni e a un’educazione piuttosto severa: esperienza decisiva per la creazione del personaggio dell’orfana Anna. Cominciò a scrivere già da ragazzina, ed ebbe i suoi primi racconti pubblicati a ventidue anni, quando lavorava come insegnante.

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Jonathan Swift

Nasce il 30 novembre 1667 a Dublino. Perde il padre prima della nascita. La madre fa ritorno in Inghilterra nel 1673. Jonathan viene lasciato a Dublino presso alcuni parenti, crescendo in condizioni non dissimili a quelle di un orfano. Durante l’infanzia studia a Kilkenny, poi a Dublino, presso il Trinity College. Nel 1679 dietro consiglio della madre si reca in Inghilterra. Lavora come segretario di sir William Temple: nella sua casa conosce Esther Johnson (Stella), alla quale rimarrà legato per tutta la vita e che forse sposò in segreto. Del 1726 è il suo capolavoro: “I viaggi di Gulliver”. Il titolo intero era “Travels into several remote nations of the world in four parts by Lemuel Gulliver ecc.”. La storia è quella del medico Lemuel Gulliver, che naufraga con la nave mercantile su cui era imbarcato. Si ritrova sull’isola di Lilliput dove tutto, a cominciare dagli abitanti, è grande la quindicesima parte delle persone e degli oggetti che conosciamo.

Mark Twain

Samuel Langhorne Clemens, noto con lo pseudonimo di Mark Twain, nasce nella città di Florida, nello stato del Missouri, il 30 novembre 1835. La madre è calvinista, il padre è dedito alla vita avventurosa. Cresce nella città di Hannibal: nel 1847 muore il fratello. All’epoca Samuel ha solo dodici anni ed è costretto ad abbandonare gli studi per lavorare e sostenere la famiglia. Lavora come tipografo presso il giornale del fratello scomparso. Il mestiere lo porta ad alimentare l’interesse per la letteratura; inizia così a scrivere alcune novelle che verranno pubblicate proprio dai giornali presso i quali era impiegato. In questi anni ottiene il brevetto di pilota per i battelli a vapore che percorrono il fiume Mississippi. Gli anni dal 1857 al 1861 sono caratterizzati proprio da una vita condotta sul Mississippi, che lascerà tracce profonde nello spirito del narratore, e che diventerà un tema ricorrente nelle sue opere. Il suo primo libro è una raccolta di novelle intitolata ‘Il ranocchio saltatore’ (1865). Desideroso di cercar fortuna, Mark Twain si trasferisce in California e diviene un cercatore d’oro, minatore, giornalista nonchè reporter a San Francisco. Visita le Hawaii e viaggia in Africa, Francia e Italia. Da queste esperienze nasce il suo secondo libro ‘Gli innocenti all’estero’. Dopo il successo dei suoi primi lavori nel 1870 Mark Twain sposa Olivia Langdon e si trasferisce a Hartford, nello stato del Connecticut, dove rimarrà sino al 1891. Dopo il 1894, con l’intensificarsi della sua attività di conferenziere, i suoi viaggi si moltiplicano. Sebbene fosse di carattere pessimista, Mark Twain è noto e conosciuto come scrittore dall’irresistibile umorismo. Il suo lato negativo con il passare degli anni andrà accentuandosi, anche a causa dei gravi lutti che colpiscono la sua famiglia: nel 1893 muore la figlia Susan; nel 1904 la moglie; nel 1909 la figlia Jane. Mark Twain si spegne il 21 aprile 1910 a Redding (Connecticut), in seguito ad un attacco di angina pectoris. I suoi capolavori sono “Le avventure di Tom Sawyer” e “Le avventure di Huckleberry Finn”. Clicca qui per leggere e condividere gli aforismi dello scrittore !

Accadde oggi – 30 novembre. Ricorre oggi l’anniversario della scomparsa di Oscar Wilde ultima modifica: 2017-11-30T09:00:58+00:00 da Salvatore Galeone

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