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Accadde oggi – 29 dicembre. Ricorrono gli anniversari della scomparsa di Francesco de Sanctis e di Luigi Albertini

Accadde oggi – 29 dicembre. Ricorrono gli anniversari della scomparsa di Francesco de Sanctis e di Luigi Albertini

Ricordiamo oggi Francesco de Sanctis e Luigi Albertini. Critico letterario insigne, Francesco de Sanctis si pone fra i pilastri della storiografia della letteratura italiana. …

MILANO – Ricordiamo oggi Francesco de Sanctis e Luigi Albertini. Critico letterario insigne, Francesco de Sanctis si pone fra i pilastri della storiografia della letteratura italiana. Luigi Albertini, giornalista ed editore, è stato direttore del Corriere della Sera dal 1900 al 1921, portandolo alla posizione di prestigio che il quotidiano mantiene ancora oggi.

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FRANCESCO DE SANCTIS – nasce a Morra Irpina, nell’avellinese, il 28 marzo del 1817. Sin da ragazzo manifesta un grande interesse per le lettere. Nel 1848 de Sanctis prende parte attiva ai moti napoletani; dopo due anni di latitanza viene arrestato dai borboni. Nei tre anni circa di carcere scrive il ‘Torquato Tasso’ e ‘La prigione’. Nel 1853 viene scarcerato e imbarcato per l’America. A Malta però riesce a lasciare la nave ed a partire alla volta di Torino dove riprende l’insegnamento; nel 1856 si trasferisce a Zurigo per accettare una cattedra che il Politecnico gli ha offerto in omaggio alla sua popolarità ed autorevolezza intellettuale. Dopo l’unità fa ritorno a Napoli, viene eletto deputato e chiamato da Cavour a ricoprire il ruolo di ministro della Pubblica Istruzione. In dissenso con le linee governative passa poi all’opposizione e va a dirigere il quotidiano della giovane sinistra ‘L’Italia’, da lui fondato insieme a Luigi Settembrini. Nel 1866 Francesco de Sanctis pubblica il volume dei ‘Saggi critici’. Dal 1868 al 1870 si dedica alla raccolta e riordino delle lezioni tenute a Zurigo, che sfoceranno nel suo capolavoro letterario-storiografico ‘Storia della letteratura italiana’, oltre che nel ‘Saggio critico sul Petrarca’ (1869). Nel 1871 ottiene la cattedra all’Università di Napoli. L’anno successivo pubblica ‘Nuovi saggi critici’, una sorta di ideale prosecuzione della già citata ‘Storia della letteratura italiana’. Nel 1876 dà vita al Circolo Filologico. Con il governo Cairoli torna a dirigere la Pubblica Istruzione dal 1878 al 1871, prodigandosi nella battaglia contro l’analfabetismo e a favore della capillarizzazione della scuola pubblica. Francesco de Sanctis muore a Napoli il 29 dicembre 1883, all’età di 66 anni.

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LUIGI ALBERTINI – Luigi Albertini nasce ad Ancona il 19 ottobre 1871. Giovane studente in giurisprudenza, prima a Bologna e poi a Torino, manifesta un forte interesse per le scienze sociali ed economiche e una passione per il giornalismo. Quest’ultima lo porta, nel 1896, dopo una breve permanenza a Londra, al ‘Corriere della Sera’, chiamato dal proprietario Torelli Viollier. All’inizio del 1900 è nominato direttore amministrativo e, dopo la morte di Torelli Viollier la proprietà gli affida il prestigioso ruolo di direttore responsabile e, implicitamente, quello di direttore politico, in precedenza detenuto dal socio deceduto. Luigi Albertini imprime al giornale una chiara impronta liberal-conservatrice divenendo un feroce oppositore di Giovanni Giolitti, al quale addebita la responsabilità di una classe politica eticamente biasimevole ed uno scarsissimo interesse per le regioni del Mezzogiorno. Con la società ‘Luigi Albertini e C.’ rileva una quota della proprietà della testata, in un momento di forte crisi di vendite e, entro pochi anni, raddoppia le copie e supera di molto il concorrente storico ‘Il Secolo’. Nasce nel 1899 la gloriosa ‘Domenica del Corriere’. Conserva la guida del ‘Corriere’ per venti anni, trasformandolo in una delle testate più prestigiose d’Europa. Nominato senatore nel 1914 prende posizione a sostegno dell’intervento bellico, avviando una campagna in tal senso anche dalle pagine del suo giornale. In seguito a nuovi impegni legati alla carica politica nel 1921 affida il giornale al fratello Alberto. Inizialmente favorevole al Fascismo ne prende subito dopo, e fermamente, le distanze, tanto da essere indotto, in seguito alle pressioni ed intimidazioni sempre più frequenti del regime, ad abbandonare ogni attività e ritirarsi a vita privata, conservando però, per ancora quattro anni, la carica di senatore. Compone due imponenti opere, entrambe pubblicate dopo la morte: ‘Le origini della guerra del 1914’, in tre volumi, e ‘Venti anni di vita politica, 1898-1918’, in cinque volumi. Luigi Albertini si spegne all’età di 70 anni, a Roma, il 29 dicembre 1941. Fra le altre opere di Luigi Albertini si ricorda ‘La questione delle 8 ore di lavoro’, del 1894.

Accadde oggi – 29 dicembre. Ricorrono gli anniversari della scomparsa di Francesco de Sanctis e di Luigi Albertini ultima modifica: 2017-12-29T09:11:34+00:00 da Salvatore Galeone

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