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Accadde oggi – 21 gennaio. Ricorre l’anniversario della scomparsa di George Orwell

Accadde oggi - 21 gennaio. Ricorre l'anniversario della scomparsa di George Orwell

Il mondo delle lettere ricorda oggi un grande protagonista della letteratura mondiale, George Orwell, autore de “La fattoria degli animali” e “1984”…

MILANO – Il mondo delle lettere ricorda oggi un grande protagonista della letteratura mondiale, George Orwell, morto a Londra di tubercolosi il 21 gennaio 1950. Scrittore, giornalista, saggista ed attivista britannico, Orwell è conosciuto in particolare per due opere uniche nell’intera storia della letteratura, “La fattoria degli animali”, ma soprattutto il celebre “1984”, consigliato da tutte le riviste e siti letterari come uno dei libri da leggere assolutamente nella vita.

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George Orwell

George Orwell nasce in India nel 1903 con il nome di Eric Arthur Blair. La famiglia, di origine scozzese, è di modeste condizioni economiche ed appartiene a quella borghesia dei sahib che lo scrittore stesso definirà ironicamente ‘nobiltà senza terra’, per le pretese di raffinatezza e decoro che contrastano con gli scarsi mezzi finanziari a sua disposizione. Tornato in patria nel 1907 con la madre e le due sorelle, si stabilisce nel Sussex, dove si iscrive alla Saint Cyprian School. Ne esce con un opprimente complesso d’inferiorità, dovuto alle sofferenze ed alle umiliazioni che era stato costretto a subire per tutti i sei anni di studio. Rivelatosi tuttavia studente precoce e brillante, vince una Borsa di Studio per la famosa Public School di Eton, che frequenta per quattro anni. Non prosegue gli studi, come invece ci si aspettava da lui, ma si arruola nel 1922 nella Indian Imperial Police, con cui presta servizio per cinque anni in Birmania. L’esperienza vissuta nella Polizia Imperiale ispira il suo primo romanzo, ma si rivela per lui fortemente traumatica: diviso tra il crescente disgusto per l’arroganza imperialista e la funzione repressiva che il suo ruolo gli impone, nel 1928 rassegna le sue dimissioni. Rientrato in Europa, il desiderio di conoscere le condizioni di vita delle classi subalterne lo porta a svolgere i più umili mestieri nei quartieri più poveri di Parigi e di Londra. Riesce a sopravvivere grazie alla carità dell’Esercito della Salvezza e ai compensi ricevuti in cambio di qualche lavoretto. Questa esperienza è raccontata nel romanzo-resoconto ‘Miseria a Parigi e Londra’. Tornato in Inghilterra alterna all’attività di romanziere quella di insegnante in scuole private, di commesso di libreria e di recensore di romanzi per il New English Weekly. Prende parte alla Guerra Civile Spagnola, combattendo tre le file del Partito Obrero de Unificacción Marxísta. L’esperienza spagnola e la disillusione procuratagli dai dissensi interni della Sinistra lo portano a pubblicare un diario-reportage ricco di pagine drammatiche e polemiche, il celebre ‘Omaggio alla Catalogna’, acclamato da più parti come il suo risultato migliore in campo letterario.

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La crociata letteraria contro il totalitarismo 

Da qui in avanti, come affermato dall’autore stesso nel saggio del 1946 ‘Perchè scrivo’, ogni sua riga viene spesa contro il Totalitarismo. Durante la Seconda Guerra Mondiale cura per la BBC una serie di trasmissioni propagandistiche dirette all’India. Diviene inoltre direttore del settimanale di Sinistra ‘The Tribune’ ed infine corrispondente di guerra da Francia, Germania e Austria per conto dell’Observer. Il 1945 è l’anno in cui viene pubblicato il primo dei suoi due famosi romanzi, ‘La fattoria degli animali’, che coniugando il romanzo con la favola animale e la lezione satirica costituisce un unicum della narrativa orwelliana. Risale al 1948 l’altra sua celebre opera, ‘1984’, che prefigura un mondo dominato da tre superstati perennemente in guerra tra loro e scientificamente organizzati all’interno in modo da controllare ogni pensiero ed azione dei propri sudditi. Con questo romanzo George Orwell prosegue e diede nuova linfa alla tradizione della letteratura distopica, cioè dell’Utopia alla rovescia. George Orwell muore a Londra il 21 gennaio 1950 a causa della tubercolosi.

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1984, opera unica ed eterna

“1984” è un’opera unica nel panorama della letteratura mondiale. Questa illustra in modo preciso e dettagliato i meccanismi che sottendono ad un governo totalitario. L’azione si svolge in un futuro prossimo del mondo, l’anno 1984, in cui il potere si concentra in tre immensi super-stati: Oceania, Eurasia ed Estasia. Londra è la principale città di Oceania, al cui vertice del potere politico vi è l’ormai più che noto Grande Fratello, onnisciente ed infallibile, che nessuno ha mai visto di persona. Sotto di lui c’è il Partito interno, quello esterno e la gran massa dei sudditi. Il Ministero della Verità, nel quale lavora il personaggio principale, Winston Smith, ha il compito di censurare libri e giornali non in linea con la politica ufficiale, di alterare la storia e di ridurre le possibilità espressive della lingua. Per quanto sia tenuto sotto controllo dalle telecamere, Smith comincia a condurre un’esistenza ispirata a principi totalmente opposti a quelli del regime: tiene un diario segreto, ricostruisce il passato, si innamora di una collega e dà sempre più spazio a sentimenti individuali. Insieme con il compagno di lavoro O’Brien, Smith e la fidanzata iniziano a collaborare con un’organizzazione clandestina, detta Lega della Fratellanza. Ma il Grande Fratello è un nemico impossibile da sconfiggere, che vuole avere per sé anima e cuore di ogni suddito. In Orwell viene profetizzata una situazione vicina temporalmente: i nessi e le assonanze con il regime comunista non sfuggono infatti ad un lettore attento.

Accadde oggi – 21 gennaio. Ricorre l’anniversario della scomparsa di George Orwell ultima modifica: 2018-01-21T09:00:00+00:00 da francesca

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