Biografie

Accadde oggi – 19 febbraio. Ricorrono gli anniversari di André Gide, Knut Hamsun e Breton

Accadde oggi - 19 febbraio. Ricorrono gli anniversari di André Gide, Knut Hamsun e Breton

Il mondo delle lettere ricorda gli anniversari della scomparsa di due premi Nobel per la letteratura: André Gide e Knut Hamsun. Ricordiamo anche il poeta Andrè Breton …

MILANO –  Ricorrono oggi gli anniversari della scomparsa dello scrittore francese André Gilde, premio Nobel per la letteratura nel 1947, e dello scrittore norvegese Knut Hamsun, premio Nobel per la letteratura nel 1920. Oggi ricorre anche l’anniversario di nascita del poeta Andrè Breton.

.

Andrè Breton

André Breton nasce il 19 febbraio del 1896 a Tinchebray (Francia), figlio unico di Louis e Marguerite. Mentre politicamente si mostra coinvolto dall’anarchismo, André Breton nel 1913 si iscrive all’università alla facoltà di Medicina e continua a scrivere poesie e per questo decide di sottoporle all’attenzione di Paul Valéry, per averne un giudizio. Chiamato al servizio militare nel 1915, Breton scrive la pièce “Décembre”, che spedisce ad Apollinaire; l’anno seguente compone – mentre è di stanza come infermiere militare a Nantes – “Age”, il suo primo poema in prosa fortemente influenzato da Rimbaud. In questo periodo egli ipotizza anche di dedicarsi alla psichiatria. Breton, il cui nome è inserito dell’elenco dei comunisti, decide di andare in esilio. Rifugiatosi nel sud della Francia a Martigues dall’amico Pierre Mabille, si sposta poi a Marsiglia e a bordo di una nave si reca in Martinica, dove incontra Aimé Césaire. Da lì si trasferisce a New York, dove viene aiutato anche da Peggy Guggenheim, che contribuisce al suo mantenimento economico. In seguito, conosce Elisa Claro, che sposa: dopo un viaggio tra Canada, Haiti e Santo Domingo, i due tornano in Francia. A Parigi, però, André Breton non si sente più a proprio agio, anche per i numerosi mutamenti che hanno interessato l’ambito intellettuale. André Breton muore il 28 settembre del 1966 a Parigi, dove era stato portato dopo essere stato colpito da una crisi respiratoria mentre si trovava a Saint-Cirq-Lapopie in vacanza.

 .

.

Andrè Paul Guillaume Gide

Nasce a Parigi il 22 novembre 1869 in una facoltosa famiglia di tradizioni ugonotte. Rimane presto orfano di padre, così viene allevato dalla madre Juliette Rondeaux, secondo una rigida educazione puritana. Tra il 1885 e il 1888 André vive un periodo di esaltazione religiosa, si getta a capofitto nello studio della Bibbia e degli autori greci, iniziando anche a praticare l’ascetismo. Nel 1891, poco dopo aver scritto il ‘Trattato di Narciso’, Gide conosce Oscar Wilde, da cui rimane spaventato ma anche affascinato. Comincia a leggere Goethe e scopre la legittimità del piacere, a differenza di quanto predicato dall’educazione puritana ricevuta. Nel 1895 muore la madre: il ventiseiennne Gide sposa la cugina Madeleine.

Premio nobel e le opere di successo

Nel 1947 riceve il premio Nobel per la Letteratura; nella motivazione si legge: ‘for his comprehensive and artistically significant writings, in which human problems and conditions have been presented with a fearless love of truth and keen psychological insight’. Le prime opere di Gide sono influenzate dal simbolismo: ‘I nutrimenti terrestri’ (“Les nourritures terre stres”, 1897) è una via di mezzo tra un poema in prosa e un trattato, una sorta di inno allo stato esistenziale di ‘disponibilità’ in cui le gioie dei sensi e il fervore spirituale diventano la stessa cosa. ‘L’immoralista’ (“L’immoraliste”, 1902) e ‘La porta stretta’ (“La porte étroite”, 1909) sono due romanzi che con un notevole stile affrontano da punti di vista differenti uno stesso problema. Ne ‘I sotterranei del Vaticano’ (“Les caves du Vatican”, 1914) la tematica delle opere precedenti viene sviluppata e sottoposta a un radicale trattamento ironico; il romanzo è anche importante per la polemica anticattolica, e soprattutto per il tema di derivazione dostoevskiana dell”atto gratuito’ compiuto da Lafcadio, il personaggio più riuscito di tutta l’opera di Gide.

.

.

Knut Hamsun

Nasce il 4 agosto 1859 a Lom, nella vallata del Gudbrandsdal, al centro della Norvegia, quarto figlio di un modesto sarto. Il suo vero cognome è Pedersen. All’età di nove anni per le difficoltà economiche della famiglia, Knut viene affidato ad uno zio benestante e bigotto che provvede ai suoi studi.

Prime opere

In contempo coltiva una vena letteraria che già da bambino si era manifestata e, nel 1877, dà alle stampe la sua prima pubblicazione dal titolo ‘L’enigmatico – Storia d’amore del Nordland’. L’anno successivo, durante la stampa del poemetto ‘Un nuovo incontro’ e del racconto ‘Bjorger’, un refuso dell’editore fa sì che il suo cognome diventi Hamsun (si era infatti firmato Knut Pedersen di Hamsund) ed egli, divertito più che infastidito, decide di assumere Hamsun quale nome d’arte e così continuerà a firmare tutte le sue opere.

Il successo

Nel 1888 stabilisce in Danimarca, a Copenaghen, dove trova tranquillità e concentrazione che gli consentono di mettere mano al romanzo autobiografico ‘Fame’: due anni dopo l’opera è finita e data alle stampe, e per il trentunenne Knut Hamsun giunge il grande successo riuscendo a conquistare il pubblico con la magistrale contrapposizione, al cinismo del progresso e della civiltà, di un’orgogliosa esaltazione dello spirito e del sentimento umano. Ed è proprio in questa contrapposizione la natura rivoluzionaria e a tratti anarchica che contraddistingue il suo stile letterario e di vita. Nel 1892 pubblica ‘Misteri’, opera intrisa di influenze nietzschiane e, due anni dopo, ‘Pan’, il romanzo della natura selvaggia, imperscrutabile, fatale, conosciuta nell’infanzia.

Nobel e gli ultimi anni di vita

Nel 1917, ‘Il risveglio della terra’, un altro capolavoro che, tre anni dopo, gli varrà l’assegnazione del Nobel per la Letteratura. La sua lunga vita, così intensa e ricca di gloria intellettuale ed artistica, si adombrerà quando, con l’invasione nazista della Norvegia, Knut Hamsun manifesterà simpatia ed apprezzamento per Hitler. Dopo la guerra viene trattato da vecchio pazzo e rinchiuso in un ospedale psichiatrico. Ne uscirà nel 1948 per rientrare nella tenuta di Kristiansand dove si spegne quattro anni dopo, il 19 febbraio 1952, alla veneranda età di 93 anni.

.

Accadde oggi – 19 febbraio. Ricorrono gli anniversari di André Gide, Knut Hamsun e Breton ultima modifica: 2018-02-19T09:00:21+00:00 da Salvatore Galeone

© Riproduzione Riservata
Tags