Biografie

Accadde oggi – 18 marzo. Ricorrono gli anniversari di Mallarmé, Christa Wolf e Laurence Sterne

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Il mondo della letteratura ricorda l’anniversario di morte dello scrittore Laurence Sterne e gli anniversari di nascita di Christa Wolf e di Stéphane Mallarmè…

 MILANO – Ricordiamo oggi l’anniversario di morte dello scrittore britannico Laurence Sterne, che con il suo lavoro scardinò la formula del romanzo realistico borghese, e l’anniversario di nascita della scrittrice tedesca Chista Wolf. Da ricordare anche la nascita del poeta, scrittore e drammaturgo francese Stéphane Mallarmé.

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LAURENCE STERNE – Laurence Sterne nasce il 24 novembre 1713 a Clonmel, in Irlanda. Studia presso le scuole di Halifax, nella regione dello Yorkshire, e in seguito frequenta il Jesus College di Cambridge, dove si laurea. Nel 1738 intraprende la carriera ecclesiastica, diventando Vicario a Sutton-in-the-Forest. Continua la carriera ecclesiastica, ma ha anche tempo per dedicarsi alla musica, alla pittura e alla scrittura. Inizia a dedicarsi all’attività letteraria molto tardi, realizzando nel 1759 il pamphlet ‘A Political Romance’.

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PRIMO ROMANZO DI SUCCESSO – L’anno seguente si dedica alla realizzazione del suo più celebre romanzo: ‘Vita e opinioni di Tristram Shandy, gentiluomo’. L’opera si articola in nove libri che raccontano la storia di Tristram Shandy e della sua famiglia che viene descritta in modo umoristico. Il celebre libro di Sterne propone un importante tema, ovvero quello dell’unicità del percorso di vita di ogni uomo, il quale deve cogliere con grande pienezza le occasioni che la vita gli offre. Gli ultimi libri dell’opera sono pubblicati sul finire degli anni Sessanta del 1700.

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VIAGGI E AUTOBIOGRAFIA – Nel 1762 Laurence Sterne soggiorna in Francia, viaggiando anche in Italia. Lo scopo del viaggio è quello di curare le precarie condizioni di salute minacciate dalla tubercolosi. In Francia si stabilisce fino al 1767 con la famiglia. L’anno seguente pubblica il libro ‘Sentimental journey through France and Italy’, in cui racconta gli eventi drammatici che lo costringono a viaggiare tra la Francia e l’Italia a causa della malattia. I temi principali che vengono trattati in questo romanzo autobiografico sono l’isolamento dell’uomo e la grande difficoltà provata dall’individuo nel comunicare con le altre persone. Questo importante testo appassiona anche uno degli scrittori più importanti della letteratura italiana, Ugo Foscolo, che ha tradotto il romanzo di Laurence Sterne tra il 1807 e il 1813 in lingua italiana.

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L’AMORE E GLI ULTIMI ANNI DI VITA – Prima del tragico evento che lo conduce alla morte, Laurence Sterne torna in Inghilterra, dove conosce Eliza Draper di cui si innamora. In questo periodo divorzia dalla moglie. Laurence Sterne muore a Londra il 18 marzo 1768; nel 1775 viene pubblicato ‘The Journal to Eliza’ che ha realizzato solo poco tempo prima di morire. L’opera è una sorta di diario dedicato a Eliza Draper di cui lo scrittore si era follemente innamorato.

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STÉPHANE MALLARMÉ – Stéphane Mallarmé nacque a Parigi il 18 marzo 1842. A soli cinque anni divenne orfano di madre, evento che condizionò la sua vita e che giocò un ruolo importante nello sviluppo della sua sensibilità. Venne allevato e compì i suoi studi nel collegio d’Auteuil. Impiegatosi senza nessuna soddisfazione presso il Registro, cercò nuovi orizzonti approfondendo la conoscenza dell’inglese in un soggiorno in Gran Bretagna, dove lesse ed analizzò le opere di John Keats, di A. C. Swinburne, di Edgar Allan Poe ed il pensiero di G. Berkeley e di G. W. F. Hegel. Qui sposò Maria Gerhard, tedesca, di sette anni più grande, con la quale ebbe due figli. Al rientro in Francia compose le sue prime poesie, che vennero pubblicate sulle riviste ‘Le Papillon’ e ‘Parnasse contemporaine’. Nel frattempo Mallarmé si abilitò all’insegnamento dell’inglese, divenendo professore nel Liceo di Tournon. Fu in questo periodo che iniziò la stesura del poema ‘Erodiade’, considerato il capolavoro della scuola parnassiana per il tentativo di inventare una nuova ed esclusiva lingua per la poesia, capace di consentirle di dispiegare i misteri dell’universo. La sua stesura proseguì poi a Besancon e ad Avignone, nei cui Licei venne trasferito.

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TRA POESIA E NARRAZIONE – Nel 1867 avviò la stesura del racconto ‘Igitur, o la follia di Elbehnon’. Nel 1871 approdò a Parigi, dove finalmente poté dare sfogo alla sua intima predisposizione alla riflessione ed all’approfondimento culturale. Fondò e diresse la rivista ‘La derniere mode’, che ebbe però vita breve. Mallarmé divenne popolare grazie a Joris Karl Huysmans, autore naturalista che, insieme a Émile Zola, Guy de Maupassant, Gustave Flaubert e Edmond de Goncourt, fece parte del noto ‘Gruppo dei Cinque’, il quale ne fece l’autore preferito del protagonista del suo romanzo ‘A ritroso’, nel 1884. Ciò gli consentì di crescere nella considerazione degli ambienti culturali parigini, che iniziarono a vedere in lui una sorta di caposcuola. Divennero celebri le ‘riunioni del martedì’ che egli organizzava nella sua abitazione ed alle quali convenivano i più geniali scrittori dell’epoca, fra cui lo stesso Verlaine, oltre a Oscar Wilde, Paul Valéry, André Gide.

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L’AVVICINAMENTO AL SIMBOLISMO – Nel 1887 pubblicò le ‘Poesies’, i cui toni ermetici furono i primi indizi del suo simbolismo. All’età di 51 anni riuscì ad ottenere una pensione. La tranquillità della vita parigina alternata a quella della sua abitazione a Valvins creò i presupposti ideali per la sua poesia, che si rivelò fortemente innovativa e rivoluzionaria: si allontanò definitivamente dal parnassianesimo dei ‘poeti maledetti’ per sfociare nel simbolismo, del quale divenne uno fra i principali esponenti europei – che esplode nel 1897 con l’enigmatico poema ‘Un colpo di dadi non abolirà mai il caso’, nel quale utilizzò il suo ‘linguaggio dell’anima’. Dello stesso anno furono i ‘Poemi in prosa’ e le ‘Divagazioni’. Mallarmé morì a Valvins nel 1898.

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CHRISTA WOLF – Christa Ihlenfeld nasce il 18 marzo 1929 a Landsberg sulla Warthe, oggi Golzow Wielkopolski, in Polonia. Gli Ihlenfeld appartengono alla classe media: sono una famiglia di commercianti, dedita al lavoro e desiderosa di migliorare il proprio status. Nel 1939 Christa entra a far parte della Lega delle fanciulle tedesche.

GLI STUDI DOPO LA GUERRA E L’INCONTRO CON IL MARITO – Finita la guerra Christa viene assunta come stenodattilografa nell’ufficio del borgomastro, ma quando quest’ultimo viene destituito dai Russi, anche Christa viene licenziata. In questo periodo comincia a maturare in lei una ‘conversione’. Si iscrive alla FDJ e nel 1949 entra nella SED: questa scelta rappresenta una rottura con il passato, la volontà di cambiamento e nuove forme di partecipazione. Poco dopo la fondazione della RDT, avvenuta il 7 ottobre 1949, Christa si iscrive alla Friedrich Schiller Universität di Jena e frequenta il corso di laurea in Pedagogia per diventare insegnante e dedica molto del suo tempo libero al sociale. Al quinto semestre cambia orientamento e si trasferisce al corso di laurea in Storia e Germanistica dove conosce Gerhard Wolf con cui intreccia una relazione sentimentale. Il 28 giugno 1951 i due si sposano e poco dopo si trasferiscono a Lipsia.

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OPERE LETTERARIE – Nel 1961 pubblica la sua prima opera in prosa, ‘Moskauer Novelle’, molto apprezzata nella DDR. A fine anno 1962 appare nella rivista ‘Forum’ la prima stesura di Der geteilte Himmel. In autunno il giornale della SED, ‘Freiheit’, organizza un forum su Christa e Der geteilte Himmel e nel mese di settembre 1964 la DEFA-Film proietta per la prima volta il film tratto dal suddetto libro, per la regia di Konrad Wolf. Dal 14 al 22 maggio 1965 viene inviata come delegata a Weimar all’Incontro internazionale degli scrittori che si svolge in ricordo del giorno della vittoria degli Alleati sulla Germania nazista. Nel 1967 pubblica Juninachmittag e compone la sceneggiatura per il film Die Toten bleiben jung – tratto dal romanzo di Anna Seghers – di cui è regista Joachim Kunert. Scrive anche il copione del cortometraggio Fräulein Schmetterling, la sceneggiatura del film Till Eulenspiegel e il racconto Nachdenken über Christa T., pubblicato nel 1968. Nell’autunno del 1968, in seguito alla morte della madre, si ammala. Disturbi cardiocircolatori e la depressione la costringono a un ricovero in ospedale. Nel 1972 pubblica la raccolta di saggi Lesen und Schreiben. Aufsätze und Betrachtungen, nel 1974 il volume di racconti Unter den Linden. Drei unwahrscheinliche Geschichten. Muore a Berlino all’età di 82 anni, il giorno 1 dicembre 2011, al termine di una lunga malattia.

 

Accadde oggi – 18 marzo. Ricorrono gli anniversari di Mallarmé, Christa Wolf e Laurence Sterne ultima modifica: 2017-03-18T09:10:45+00:00 da Salvatore Galeone

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