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Accadde oggi – 17 luglio. Nel 1888 nasceva il Premio Nobel Shmuel Yosef Agnon. Nel 1909 nasceva lo scrittore Alfonso Gatto

Accadde oggi - 17 luglio. Nel 1888 nasceva il Premio Nobel Shmuel Yosef Agnon. Nel 1909 nasceva lo scrittore Alfonso Gatto

Si celebrano oggi gli anniversari di nascita dello scrittore Alfonso Gatto e del Premio Nobel per la Letteratura Shmuel Yosef Agnon……

MILANO – Il mondo delle lettere celebra oggi gli anniversari di nascita di due personalità di spicco. Nel 1888 nasceva lo scrittore israeliano premio Nobel per la letteratura Shmuel Yosef Agnon, mentre nel 1909 nasceva il poeta e scrittore italiano Alfonso Gatto.
SHMUEL YOSEF AGNON – Shmuel Yosef Agnon nacque nel 1888 nella Galizia asburgica. Figlio di un commerciante di pellicce, fin da ragazzo studiò i testi sacri, la Bibbia, il Talmud e la letteratura tedesca, componendo i suoi primi versi all’età di otto anni. Il suo esordio a stampa risale al 1904, quando pubblicò la poesia ‘Piccolo eroe’. Negli anni immediatamente successivi si impegnò in una intensa attività giornalistica, tutta rigorosamente in lingua yiddish. Nel 1907 si trasferì a Leopoli, dove lavorò con il giornale “ha-eth”. L’anno seguente si spostò in Palestina, dove riscosse un grande successo con la novella intitolata ‘Le derelitte’. Il 1912 fu l’anno che lo vide esordire come romanziere con il testo ‘E il torto diventerà diritto’, nel quale si soffermò sulla descrizione della sua regione d’infanzia. Durante la prima guerra mondiale si trasferì ad Amburgo, dove si dedicò alla raccolta di materiale sul chassidismo. Dopo un periodo di permanenza in Polonia, rientrò in Palestina per pubblicare la sua opera Hachnasath Kallà, la quale ottenne numerosi premi. Durante la sua permanenza in Europa, che durò all’incirca dieci anni, si sposò con Esther Marx, dalla quale ebbe due figli. Nel 1924 tornò definitivamente in Palestina.
LA POETICA DELL’AUTORE – Le tematiche principali delle opere di Agnon riguardavano soprattutto la vita dei primi coloni e i ricordi delle terre polacche, come si evince da uno dei suoi capolavori, ‘Appena ieri’, datato 1947. Le sue opere furono immerse in due atmosfere predominanti: il misticismo e lo humour. Queste impregnarono le sue tematiche fondamentali, ovvero il rimpianto per una epoca d’oro spirituale da contrapporsi ad un presente arido e desolante. Nel 1966 ricevette, insieme alla poetessa Nelly Sachs, il Premio Nobel per la letteratura. Shmuel Yosef Agnon morì a Rehovot il 17 febbraio 1970.


ALFONSO GATTO
– Alfonso Gatto nacque a Salerno il 17 luglio 1909 da una famiglia di marinai e piccoli armatori di origini calabresi. L’infanzia e l’adolescenza furono piuttosto travagliate. Compì i primi studi nella sua città, poi nel 1926 si iscrisse all’Università di Napoli, che però abbandonò senza laurearsi. Visse un periodo di continui spostamenti. Iniziò a lavorare come commesso, come istitutore di collegio, correttore di bozze ed infine divenne giornalista. Nel 1936, a causa delle sue dichiarate idee antifasciste venne arrestato e trascorse sei mesi nel carcere di San Vittore a Milano. Nel 1938 a Firenze fondò, insieme allo scrittore Vasco Pratolini, la rivista ‘Campo di Marte’ che divenne la voce del più avanzato ermetismo. Creata per commissione dell’editore Vallecchi, la vita del periodico durò soltanto un anno. Durante questi anni Gatto lavorò come collaboratore delle più innovatrici riviste e periodici di cultura letteraria del tempo. Nel 1941 Gatto ricevette la nomina ad ordinario di Letteratura italiana per ‘chiara fama’ presso il Liceo Artistico di Bologna.
L’ATTIVITA’ POETICA, LETTERARIA E GIORNALISTICA – A partire dal 1943 entrò a far parte della Resistenza: le poesie scritte in questo periodo offrono una testimonianza efficace delle idee che animavano la lotta di liberazione. Alla fine della Seconda guerra mondiale Gatto divenne direttore di ‘Settimana’ , successivamente co-direttore di ‘Milano-sera’ ed inviato speciale de “L’Unità”, dove assunse una posizione di primo piano nella letteratura di ispirazione comunista. Nel 1951 lasciò clamorosamente e polemicamente il partito comunista. Come autore di testi sono diversi i riconoscimenti che ricevette, tra questi i premi Savini (1939), St. Vincent (1950), Marzotto (1954) e Bagutta (1955). Oltre all’attività di poeta, Gatto fu anche un brillante scrittore di testi per l’infanzia. Gli ultimi anni della sua vita furono interamente dedicati alla critica dell’arte e della pittura. Alfonso Gatto morì in un incidente d’auto ad Orbetello l’8 marzo 1976. E’ sepolto nel cimitero di Salerno: sulla sua tomba è incisa una frase dell’amico Eugenio Montale: ‘Ad Alfonso Gatto per cui vita e poesie furono un’unica testimonianza d’amore’.

 
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Accadde oggi – 17 luglio. Nel 1888 nasceva il Premio Nobel Shmuel Yosef Agnon. Nel 1909 nasceva lo scrittore Alfonso Gatto ultima modifica: 2017-07-17T09:02:00+00:00 da developer

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