Biografie

Accadde oggi – 17 febbraio. Ricorrono gli anniversari di Molière e Heine

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Il mondo delle lettere ricorda oggi gli anniversari della scomparsa del drammaturgo e attore francese Molière e del poeta tedesco Heine…

MILANO – Entrambe figure controverse, Molière e Heine, sono stati giudicati da molti dei precursori, per molti altri il giudizio fu negativo. Mentre era in vita l’Accademia di Francia non accettò mai Molière tra gli immortali, perché il commediante, ancora definito guitto, era considerato culturalmente inferiore. L’Accademia avrebbe riparato in seguito dedicandogli una statua con l’iscrizione ‘Nulla mancò alla sua gloria, Egli mancò alla nostra’. Heine, invece, venne declassato da i grandi critici moderato-borghesi come Karl Kraus o Benedetto Croce, Nietzsche invece gli riconobbe un ruolo di precursore, mentre Brecht ne apprezzò le idee ritenute progressiste.

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MOLIERE – Il vero nome di Molière è Jean-Baptiste Poquelin. Nato a Parigi il 15 gennaio 1622 assumerà lo pseudonimo all’età di ventidue anni.  Nel 1641 porta a termine gli studi di diritto, e diviene avvocato. Comincia a frequentare gli ambienti teatrali, dove intrattiene una relazione con la ventiduenne Madeleine Béjart, Con l’aiuto di tale donna colta e capace di condurre con intelligenza i propri affari, leale e devota, organizza una compagnia teatrale che servirà a Molière per capire la propria vocazione di attore. La piccola compagnia prende in affitto il ‘Jeu de Paume des Métayers’ di Parigi, inscenando spettacoli di ogni tipo, dalle tragedie alle farse. Il primo giorno di gennaio del 1644 l”Illustre Théatre’ debutta a Parigi: il pubblico non apprezza il gruppo di artisti e in breve iniziano ad accumularsi debiti, fino ad arrivare all’arresto di Molière per insolvenza. Nel 1645 la compagnia si scioglie. Una volta tornato in libertà, Molière assieme ad alcuni membri della compagnia abbandonano la capitale francese per iniziare la carriera di attori ambulanti. Molière capisce che la sua vera aspirazione è la commedia: in questo genere eccelle già con la sua prima opera ‘Le preziose ridicole’ (Les précieuses ridicules).

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IL SUCCESSO E GLI ULTIMI ANNI DI VITA – Nel 1660 arriva il grande successo di ‘Sganarello o il cornuto immaginario’. Nel mese di giugno arriva la prima presentazione de ‘La scuola dei mariti’ (École des maris). In onore di una festa offerta a Luigi XIV, in quindici giorni Molière scrive e mette in scena la commedia ‘Gli importuni’ (Fâcheux). Ispirandosi ad ‘Aulularia’, commedia in prosa di Tito Maccio Plauto, e prendendo spunti anche da altre commedie (‘I suppositi’ dell’Ariosto; ‘L’Avare dupé’ di Chappuzeau, del 1663; ‘La Belle plaideuse’ di Boisrobert, del 1654; ‘La Mère coquette’ di Donneau de Vizé, del 1666), Molière tra il 1667 e 1668 scrive ‘L’avaro’ (L’Avare ou l’École du mensonge). L’opera viene rappresentata per la prima volta a Parigi, al Palais-Royal, il 9 settembre 1668 dalla ‘Troupe de Monsieur, frère unique du Roi’ che è la compagnia di Molière stesso. Molière muore di tubercolosi il 17 febbraio 1673 mentre recita ‘Il malato immaginario’; prima di morire aveva recitato a fatica, coprendosi la tosse – si dice – con una risata forzata. Molière può essere considerato a tutti gli effetti il precursore di quel rinnovamento teatrale che comincerà ad esprimersi compiutamente solo un secolo dopo, con Carlo Goldoni, fino a raggiungere la piena maturità nel teatro di Anton Cechov. Anche l’italiano Dario Fo indicherà Molère tra i suoi maestri e modelli. Clicca qui per leggere e condividere gli aforismi dello scrittore!

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HEINE – Heinrich Heine nasce il 13 Dicembre 1797 a Dusseldorf da una stimata famiglia di commercianti e banchieri ebrei.  Terminato il liceo, nel 1817, Heinrich rimane a lungo indeciso sulla scelta della facoltà universitaria. Il padre lo invia allora a Francoforte, con lo scopo di fare pratica presso il banchiere Rindskopf, per poi passare ad Amburgo presso suo fratello Salomon (cosa che avviene nel ’17). L’11 Dicembre 1819 si immatricola alla facoltà di Diritto dell’Università di Bonn. L’anno seguente lascia l’Università di Bonn e si iscrive a quella di Gottinga. L’anno dopo lascia Gotinga e si iscrive a Berlino. Qui segue i corsi filosofici di Hegel e diventa il ‘poeta prediletto’ della intellighentia germanica. Scrive due tragedie e nello stesso periodo esce anche una raccolta di 66 brevi Lieder. Nell’ottobre 1827 ottiene il suo più grande successo letterario con la pubblicazione del ‘Buch der Lieder’ (il celebre ‘Libro dei canti’). I suoi scritti satirici e soprattutto la sua adesione al sansimonismo innervosiscono la ‘gran caserma prussiana’ a tal punto che Heine, nel 1831, sceglie il volontario esilio in Francia. A Parigi viene accolto con ammirazione e diventa presto assiduo frequentatore dei salotti letterari della capitale, dove frequentò la comunità di tedeschi qui immigrati, come Humboldt , Lasalle e Wagner; ma anche gli intellettuali francesi come Balzac, Hugo e George Sand.

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LA RIVOLUZIONE E LA MALATTIA – Il 22 febbraio 1848 scoppia a Parigi la rivoluzione e il poeta si trova coinvolto in prima persona nei numerosi combattimenti che si svolgevano nelle strade. Purtroppo, poco dopo questi fatti, iniziano le acutissime fitte che alla spina dorsale che segnano l’inizio del calvario che lo porterà nel giro di otto anni alla paralisi e alla morte. Ciò non gli impedisce di pubblicare, nel ’51, ‘Romancero’ (in cui sono descritte le atroci sofferenze della malattia), e di riunire nel ’54 in volume (poi intitolato ‘Lutetia’), gli articoli di politica, arte e vita, scritti a Parigi. Il 17 Febbraio 1856 il suo cuore cessa di battere. Indubbiamente grande e intenso poeta, la fortuna critica che ha incontrato l’opera di Heine dopo la sua morte è oscillante. Mentre per alcuni fu il maggior poeta tedesco del periodo di transizione tra romanticismo e realismo, per altri il giudizio è negativo. Nietzsche invece gli riconosce un ruolo di precursore. Il suo ‘Libro dei canti’ possiede comunque straordinaria lievità e levigatezza formale, è una delle opere più diffuse e tradotte della produzione tedesca.
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Accadde oggi – 17 febbraio. Ricorrono gli anniversari di Molière e Heine ultima modifica: 2017-02-17T09:08:30+00:00 da Salvatore Galeone

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