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Accadde oggi – 16 marzo. Ricorrono gli anniversari di Tonino Guerra e Sully Prudhomme

Accadde oggi - 16 marzo. Ricorrono gli anniversari di Tonino Guerra e Sully Prudhomme

Il mondo della letteratura ricorda oggi l’anniversario di nascita degli scrittori Tonino Guerra e Sully Prudhomme…

MILANO – Oggi, 16 marzo, il mondo della letteratura ricorda l’anniversario di nascita dello scrittore, poeta e sceneggiatore italiano Tonino Guerra. Ricorre inoltre l’anniversario di nascita del poeta francese Sully Prudhomme, il primo Premio Nobel per la Letteratura della storia.

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TONINO GUERRA – Antonio, detto Tonino, Guerra nasce a Santarcangelo di Romagna il 16 marzo dell’anno 1920. Durante gli anni della Seconda Guerra Mondiale lavora come maestro elementare: nel 1943 viene catturato, deportato in Germania e internato in un campo di concentramento nella città di Troisdorf.

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GLI ESORDI – Passata la triste esperienza, dopo essere stato liberato, nel 1946 consegue una laurea in pedagogia presso l’Università di Urbino, con una tesi orale sulla poesia dialettale. Presenta i suoi componimenti a Carlo Bo (critico letterario fondatore dell’università IULM) e ottiene riscontri positivi; Tonino Guerra decide allora di pubblicarli completamente a sue spese. Questa sua prima raccolta si intitola ‘I scarabocc’ (Gli scarabocchi) e Carlo Bo scrive la prefazione. Diventa successivamente membro di un gruppo di poeti chiamato ‘E circal de giudeizi’ (Il circolo della saggezza), di cui fanno parte anche Raffaello Baldini e Nino Pedretti.

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IL SUCCESSO LETTERARIO – Il suo esordio come scrittore di prosa avviene nel 1952 con il romanzo breve ‘La storia di Fortunato’, inserito nella collana ‘I Gettoni’. Dopo la sua prima raccolta di poemi, pubblica ‘I bu’, che segna una svolta nella poesia italiana e pone Guerra all’attenzione pubblica come uno dei grandi poeti contemporanei. Durante la prima metà degli anni Cinquanta si trasferisce a Roma dove inizia la sua carriera di sceneggiatore. Nella sua lunga carriera Tonino Guerra ha modo di collaborare con alcuni fra i più importanti registi italiani del tempo; tra questi ricordiamo Federico Fellini, Michelangelo Antonioni, Francesco Rosi, Vittorio De Sica, Damiano Damiani, Mauro Bolognini, Mario Monicelli, Franco Giraldi, Alberto Lattuada, Paolo e Vittorio Taviani, Marco Bellocchio, Andrej Tarkovskij. In particolare la collaborazione con Michelangelo Antonioni per il film ‘Blow-Up’, gli vale una nomination al premio Oscar nel 1967.

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IL SUCCESSO CINEMATOGRAFICO – Le sue prime sceneggiature nascono per i film ‘Uomini e lupi’ (1956, di Giuseppe De Santis) e ‘Un ettaro di cielo’ (1957, di Aglauco Casadio). Nel 1973 esce ‘Amarcord’, vincitore di un Premio Oscar, prima sceneggiatura scritta per Federico Fellini, con cui realizza anche ‘E la nave va’ (1983), ‘Ginger e Fred’ (1985) e i precedenti ‘Casanova’ (1976) e ‘Prova d’orchestra’ (1979). Le sceneggiature di Tonino Guerra raggiungono anche la tv. Tra i tanti prestigiosi riconoscimenti ricevuti nella sua lunga carriera ricordiamo un Premio De Sica e un Oscar Europeo del Cinema conferitogli dall’European Film Academy (2002) e la nomina a Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana; viene insignito del premio di Miglior sceneggiatore europeo, assegnatogli a Strasburgo, dall’Unione sceneggiatori europei nel 2004. Anche per chi non conosceva l’artista o il poeta, il volto di Tonino Guerra diventa molto noto nel 2001, quando gira uno spot tv come testimonial della catena di negozi di elettronica UniEuro, creando un tormentone con la frase ‘L’ottimismo è il profumo della vita’. Nel 2010, in occasione dei suoi 90 anni, riceve il David di Donatello alla carriera; nello stesso anno viene insignito dall’Università di Bologna del Sigillum Magnum. Tonino Guerra muore il 21 marzo 2012 nella sua amata Santarcangelo di Romagna, all’età di 92 anni.

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SULLY PRUDHOMME – René Francois Armand Prudhomme nasce il 16 marzo 1839 a Parigi, da Sully, piccolo commerciante che solo due anni dopo lo lascerà orfano di padre, e Clotilde Caillat. Compie i primi studi fino al baccellierato (una sorta di diploma) in Scienze al quale aggiunge, nel 1858, quello in Lettere: i suoi molteplici interessi, infatti, spaziano dalle scienze al diritto fino alla filosofia ed alla letteratura, ma sarà quest’ultima a tracciare la sua via maestra. Nel 1859 trova lavoro presso le officine metallurgiche di Le Creusot, nel cantone di Montcenis. L’anno seguente torna a Parigi per iscriversi all’Ecole de Droit per poi ripartire, con alcuni amici, alla volta di Bruxelles e Anversa, viaggiando lungo le sponde del fiume Reno.

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GLI ESORDI – Nel 1861 aderisce al gruppo artistico-letterario ‘Conférence La Bruyère’, una società di studenti che ha molto apprezzato le sue poesie e che rappresenta il trampolino di lancio per la sua carriera artistica. Ancora ventiquattrenne, Sully Prudhomme (come ha deciso di chiamarsi) ha già le idee chiare sul ruolo della poesia e dei poeti: contrario alle esasperazioni del romanticismo, egli intende l’arte come pura espressione di bellezza, scevra da ogni influenza esterna, quindi impersonale e non contaminata da impegno sociale o politico. Questa sua visione di ‘perfection formelle’ lo porta inevitabilmente ad aderire al movimento parnassiano, anche se il suo stile – con la propensione verso i temi filosofici e scientifici – rimane fortemente personale. Dopo la pubblicazione del suo primo libro ‘Stanze e poemi’ (1865), che nel 1879 gli varrà il premio Pulitzer e grazie al quale raggiunge la notorietà, parte alla volta dell’Italia con il suo amico poeta e critico d’arte Georges Lafenestre.

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OPERE – La guerra franco-prussiana, che vede Parigi assediata dai tedeschi nel 1870, lo induce ad arruolarsi nell’8^ compagnia del 13° battaglione della Guardia Mobile e gli costerà gravi pregiudizi alla salute. L’evento bellico viene trattato da Sully Prudhomme in ‘Impressions de la guerre’, nel 1872, e ‘La France’, nel 1874. Nel 1875 pubblica ‘Le vane tenerezze’, opera che, insieme a ‘Le solitudini’ di qualche anno prima (1869), sono le più rappresentative dello stile parnassiano. Nel 1876 viaggia per Olanda e Belgio. Nel 1877 l’Académie Francaise gli assegna il premio ‘Vitet’ per la sua attività letteraria; qualche anno più tardi, nel 1881, entra a far parte a pieno titolo dell’Istituzione, come Accademico di Francia.
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PREMIO NOBEL – Con ‘La giustizia’ (1878), poema filosofico, sposa le idee positiviste; seguono ‘Il prisma’ (1884), ‘La felicità’ (1888), altro poema filosofico, ‘La vera religione secondo Pascal’ (1905). In quest’ultimo filone, tuttavia, non riesce ad esprimere la stessa intensità poetica della fase precedente. All’atto dell’individuazione del primo destinatario del premio Nobel per la Letteratura, nel 1901, l’Accademia di Svezia individua in Sully Prudhomme il vincitore ‘in riconoscimento della sua composizione poetica, che dà prova di un alto idealismo, perfezione artistica ed una rara combinazione di qualità tra cuore ed intelletto’. Con il denaro ricevuto istituisce un premio di poesia in seno alla ‘Società degli uomini di lettere’ e, l’anno successivo, insieme a José-Maria de Heredia e Leon Dierx dà vita alla ‘Società dei poeti francesi’. Le precarie condizioni di salute lo costringono sempre più all’isolamento fino alla morte, giunta improvvisa, Châtenay-Malabry, il 6 settembre 1907, all’età di 68 anni. Suo unico erede è il nipote Henry Gerbault. Fra il 1883 ed il 1908 escono gli otto volumi delle sue opere, dal titolo ‘Oeuvres’.

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Accadde oggi – 16 marzo. Ricorrono gli anniversari di Tonino Guerra e Sully Prudhomme ultima modifica: 2017-03-16T09:10:28+00:00 da Salvatore Galeone

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