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Accadde oggi – 16 gennaio. Ricorre l’anniversario di nascita del poeta Vittorio Alfieri

Accadde oggi - 16 gennaio. Ricorre l'anniversario di nascita del poeta Vittorio Alfieri

Ricorre oggi l’anniversario di nascita di Vittorio Alfieri, il maggiore poeta tragico del Settecento italiano e precursore delle istanze politiche del Risorgimento…

MILANO – Considerato il maggiore poeta tragico del Settecento italiano, Vittorio Alfieri nasce il 16 gennaio 1749 ad Asti. Scrittore di alti ideali, ha precorso le istanze politiche e morali del Risorgimento. Un animo assetato di alte imprese, una superba indomita volontà, e quindi l’insofferenza per ogni forma di servitù, insieme con una profonda malinconia e un senso di vuoto e di solitudine. I sentimenti di libertà e d’indipendenza, l’esaltazione della personalità, la certezza della risurrezione della nazione italiana espressi nella sua opera, fecero di lui uno dei più efficaci educatori delle generazioni del Risorgimento.

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Le opere

Autore di numerose raccolte di versi (“Rime”, 1804) e di un’autobiografia (“Vita”), dal 1776 al 1786 compose diciannove tragedie in endecasillabi sciolti, tra le quali il “Saul” e la “Mirra” sono considerate i suoi capolavori. Ai temi della libertà e della lotta contro la tirannia dedicò due trattati: “Della tirannide” (1777) e “Del principe e delle lettere” (1778-86). Nelle tragedie (oltre alle due citate si ricordano l’ “Antigone”, “La congiura de’ Pazzi”, la “Virginia”, il “Timoleone”) l’indole eroica e appassionata di Alfieri si manifesta più intensamente.

La vita

Nato dalla famiglia Alfieri di Cortemilia, fu avviato alla carriera militare, che ben presto abbandonò. Il viaggiare fu per lui un bisogno precoce e perpetuo; egli visitò non solo le principali città italiane sino a Napoli, ma quasi tutta l’Europa. In Olanda e in Inghilterra ebbe due incontri amorosi; un terzo, a Torino, con la marchesa Gabriella Turinetti, fu l’indiretta ragione della sua definitiva conversione alla letteratura, alla quale già l’aveva indirizzato la lettura delle “Vite” di Plutarco. Assistendo la Turinetti durante una sua malattia, aveva abbozzato una tragedia, “Antonio e Cleopatra”, che poi, condotta a termine, fu rappresentata con lieto successo (1775): l’Alfieri giudicò immeritati gli applausi e decise di far qualcosa di veramente degno.

Qualcosa di veramente degno

Cominciò allora a studiare furiosamente e si recò due volte in Toscana per meglio apprendere la lingua: a Siena conobbe un ricco e colto mercante, Francesco Gori-Gandellini, col quale strinse l’unica forte amicizia della sua vita e che, morto, esaltò come uomo perfetto in un dialogo, “La virtù sconosciuta” (1786); e, a Firenze, Luisa Stolberg, moglie di Carlo Eduardo Stuart, conte di Albany, con la quale visse fino alla morte; e questo fu il ‘degno amore’, l’ultimo dell’Afieri. Firenze, Roma, Siena, Pisa, furono i suoi soggiorni più importanti fra il ’78 e l’85. Tra l’85 e l’87 alternò principalmente le dimore di Martinsburg presso Colmar, in Alsazia, e di Parigi, dove nell’87 si stabilì con l’Albany e restò sino al ’92; dove anche assistette, ammirato, ai primordi della rivoluzione, che placarono per un momento la sua radicata avversione alla Francia, patria dell’illuminismo. Questo, sostanzialmente ottimistico, non lo soddisfaceva; ostacolava, secondo l’Alfieri, il risorgimento d’Italia. Ma gli eccessi rivoluzionari presto lo disgustarono. Fuggito da Parigi, si stabilì definitivamente con la sua donna a Firenze. Nel 1803, a soli 54 anni, muore a Firenze il giorno 8 ottobre, assistito da Luisa Stolberg.

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Accadde oggi – 16 gennaio. Ricorre l’anniversario di nascita del poeta Vittorio Alfieri ultima modifica: 2018-01-16T09:00:19+00:00 da Salvatore Galeone

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