Biografie

Accadde oggi – 15 marzo. Ricorrono gli anniversari di Cesare Cantù e H.P. Lovecraft

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Il mondo delle lettere ricorda l’anniversario della scomparsa di due grandi autori, Cesare Cantù e Howard Phillips Lovecraft…

MILANO – Il mondo delle lettere ricorda oggi due grandi autori: il 15 marzo 1895 scompariva Cesare Cantù, letterato, scrittore e storico, ricordato per il suo romanzo “Margherita Pusterla” e per la “Storia Universale”. Lo stesso giorno nel 1937 spariva Howard Phillips Lovecraft, grande scrittore dell’orrore e della fantascienza.

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CESARE CANTÙ – Cesare Cantù nasce a Brivio (Lecco) il giorno 5 dicembre 1804. Compiuti gli studi a Milano presso il Collegio barnabita di Sant’Alessandro, a soli 17 anni (1821) ottiene il posto di supplente di grammatica a Sondrio, città dove resterà sino al 1827. Successivamente a fino al 1832 sarà a Como, poi a Milano, dove insegna al collegio Sant’Alessandro a lui caro. Nel 1832 pubblica il suo primo volume ‘Sulla storia lombarda del secolo XVII.

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LE OPERE – Deputato al parlamento dall’Unità d’Italia dal 1861 al 1867, Cantù è stato il fondatore dell’Archivio storico lombardo. Come letterato e storico, l’opera di Cesare Cantù è caratterizzata da una matrice moralistico-pedagogica reazionaria. Il suo più importante romanzo storico è ‘Margherita Pusterla’ (1838, che sarà tradotto in più lingue). Altre a opere di carattere storico sono ‘La Lombardia nel secolo XVII’ (1832), ‘L’Abate Parini e la Lombardia nel secolo passato’ (1854), ‘Gli eretici d’Italia’ (1865-1866) e la monumentale ‘Storia universale’. Quest’ultima è un’opera costituita da 72 dispense raccolte in 20 tomi, impostata nel periodo 1838-1846 e ampliata nel periodo tra il 1883 e il 1890. Fra gli altri lavori di Cesare Cantù ricordiamo anche ‘Il Sacro Macello di Valtellina. Le guerre religiose del 1620 tra cattolici e protestanti tra Lombardia e Grigioni’, pubblicato a Milano nel 1832, i ‘Racconti brianzoli’ (o Novelle brianzole) pubblicati nel 1833, e una serie di opere come gli ‘Edifizii di Milano’, la ‘Storia della letteratura italiana’ del 1865, ‘Il Conciliatore e i carbonari’ del 1878. Muore a Milano il 15 marzo 1895, all’età di 91 anni; viene poi sepolto nel suo paese natale il giorno 11 novembre 1905.
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H.P. LOVECRAFT – Howard Philips Lovecraft nacque nel 1890 a Providence, negli Stati Uniti. Figlio unico di una famiglia agiata e benestante, a soli otto anni perse il padre. Il futuro scrittore crebbe così all’ombra delle donne di famiglia rappresentate dalle zie e dalla madre. Quest’ultima era una donna non molto equilibrata e incline a forme di comportamento ossessive. Con il piccolo Howard si atteggiava in modo eccessivamente protettivo, impedendogli di giocare con i coetanei e di uscire. A questo stato di segregazione si aggiunsero una serie di lutti che colpirono il bambino, da quello del padre a quello dell’amato nonno materno. La perdita del nonno fu anche un duro colpo sul piano economico, visto che grazie alla sua dipartita si interruppero le attività commerciali che egli portava avanti di persona. Il nonno lasciò tuttavia in eredità a Lovecraft un bene preziosissimo: la sua estesa biblioteca ricca di libri antichi e di classici, in cui il giovane poté immergersi e divagare grazie alla sua accesa fantasia e sensibilità. Proprio per questo motivo ebbe modo di appassionarsi alle letture più strampalate e fantasiose, dalla mitologia greca e latina alla letteratura fantastico – fiabesca, fino ad arrivare a tomi di argomento scientifico. L’influenza di queste letture divenne ben visibile sulla sua produzione successiva. Lovecraft si rivelò un vero e proprio bambino prodigio. Oltre a scrivere brevi racconti, all’età di sette anni, redasse anche innovativi articoli di astronomia e chimica, accolti con entusiasmo dalle principali riviste amatoriali dell’epoca. Gravi problemi di salute, legati alla sua costituzione debole, gli impedirono però di completare gli studi della scuola superiore. In questo periodo incominciò il suo stile di vita schivo e solitario, contrastato dallo scambio consistente di epistole. Di fatto il suo epistolario costituì un corpus superiore perfino alla stessa produzione letteraria, non solo per dimensioni ma soprattutto per profondità filosofico – concettuale e varietà dei temi.

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LA NARRATIVA LOVECRAFTIANA – Il 1917 fu l’anno della svolta: fallito il tentativo di arruolarsi nell’esercito e di partecipare alla Prima Guerra Mondiale, a causa dei suoi cronici problemi di Lovecraft decise di imprimere un cambiamento alla sua esistenza. Iniziò così la grande stagione della narrativa lovecraftiana. In questa fase si colloca il fondamentale ‘The Call of Cthulhu’, che prefigura la successiva evoluzione delle tematiche narrative verso il cosiddetto ‘cosmicism’ e la creazione di una pseudo – mitologia in funzione simbolica. Questi scritti hanno fatto la fortuna di Lovecraft a partire dal secondo dopoguerra, dando ad alcuni critici lo spunto per apparentare gran parte della sua produzione successiva sotto l’etichetta del ‘Ciclo di Cthulhu’, espressione in realtà mai usata da Lovecraft.

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LA PASSIONE PER IL GENERE FANTASCIENTIFICO – Negli anni Trenta, invece, passò ad una letteratura di matrice più spiccatamente fantascientifica. Gran parte dei suoi racconti e delle sue poesie apparirono nell’attivo mercato delle fanzines americane dell’epoca dedicate al fantastico, tra cui, in primis, la famosissima ‘Weird Tales’, che nacque proprio nel 1923, e altre tra cui ‘Amazing Stories’ e ‘Astounding’. Diventato oggetto di culto e venerazione da parte di schiere di ammiratori e appassionati del fantastico fin dagli anni Venti, Lovecraft non conobbe mai in vita la vera fama: sempre poverissimo, ricavava gran parte del suo sostentamento economico dagli aborriti ma indispensabili lavori di revisione o riscrittura di manoscritti inviatigli da una clientela ambiziosa quanto artisticamente poco dotata, mentre il proprio sostentamento spirituale, da lui tenuto in ben più elevata considerazione, lo ricavava dalla fittissima corrispondenza con giovani amici e ammiratori che incoraggia e avviava all’attività letteraria. Nel 1937 Lovecraft morì e venne sepolto nella sua città natale.

 

 

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Accadde oggi – 15 marzo. Ricorrono gli anniversari di Cesare Cantù e H.P. Lovecraft ultima modifica: 2017-03-15T09:14:18+00:00 da Salvatore Galeone

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