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Accadde oggi – 14 novembre. Ricorre l’anniversario di nascita di Carlo Emilio Gadda

Accadde oggi - 14 novembre. Ricorre l'anniversario di nascita di Carlo Emilio Gadda

Ricorre oggi l’anniversario di nascita di un grande letterato moderno, Carlo Emilio Gadda, ricordato per essere stato tra i massimi innovatori della narrativa novecentesca…

MILANO – Ricorre oggi l’anniversario di nascita di un grande letterato moderno, Carlo Emilio Gadda, ricordato per essere stato tra i massimi innovatori della narrativa novecentesca. Fu il primo a sperimentare uno stile linguistico che fonde in sé lingua nazionale, forme dialettali e usi gergali.  Al caos insopportabile della vita quotidiana lo scrittore reagisce con la poetica del ‘pasticcio’, di uno stile che utilizzi lo smarrimento del pensiero e i disturbi del linguaggio per affermare la propria aristocratica intolleranza nei confronti della corruzione universale.
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GADDA E L’AMORE PER LE LETTERE –  Carlo Emilio Gadda nacque a Milano il 14 novembre 1893 da una famiglia della media borghesia. Fin da giovane fu chiaramente orientato verso la letteratura e le materie umanistiche. Dopo la morte del padre, a causa di suoi cattivi investimenti, le condizioni economiche della famiglia divennero piuttosto precarie: in questa situazione il giovane Gadda seguì i consigli della madre e si iscrisse alla facoltà di Ingegneria del Politecnico di Milano, rinunciando agli studi letterari. Dopo lo scoppio della Prima guerra mondiale, Gadda  partecipò come volontario nel corpo degli alpini. Su questa esperienza scrisse il ‘Giornale di guerra e di prigionia’, che verrà pubblicato molto più tardi, nel 1955. L’opera è scritta come un diario, senza un vero e proprio impianto letterario, e riporta in differenti punti alcuni temi  che saranno alla base delle maggiori opere di Gadda: l’affetto per il fratello, l’orrore per la guerra, il disprezzo delle gerarchie. Conseguì la laurea in ingegneria elettrotecnica nel 1920 e lavorò in Italia, Belgio e Argentina. Nel 1924 si iscrisse alla facoltà di Filosofia e seguì così la sua vera passione. Completò tutti gli esami ma non arrivò mai a discutere la tesi. Iniziò una collaborazione con la nota rivista fiorentina ‘Solaria”, dove dopo poco tempo esordì sulle pagine di critica con il saggio ‘Apologia manzoniana’.
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LE OPERE – Tra il 1928 e il 1929 scrisse il trattato filosofico ‘Meditazione milanese’ e iniziò a dedicarsi al romanzo ‘La meccanica’, che verrà compiuto molti anni dopo, vedendo la luce solamente nel 1970. La sua prima opera narrativa fu ‘La Madonna dei filosofi’, in occasione della quale decise di abbandonare definitivamente la professione di ingegnere. Nel 1934 pubblicò ‘Il castello di Udine’, opera che gli valse il premio Bagutta. Nel 1936 morì la madre, con la quale Gadda non aveva un rapporto sereno; nacuqe una prima bozza de ‘La cognizione del dolore’, romanzo che verrà pubblicato sulla rivista ‘Letteratura’, tra il 1938 e il 1941. Decise di trasferirsi a Firenze 1940 dove rimarrà fino al 1950. In questo periodo pubblicò ‘L’Adalgisa’, raccolta di racconti di ambientazione milanese e ‘Disegni milanesi’, un affresco storico – satirico della borghesia milanese agli inizi del secolo. Nel 1950 si trasferì da Firenze a Roma, dove lavorò per i servizi di cultura della RAI fino al 1955. La produzione letteraria di questo periodo fu quella forse più matura, che fece sì che Gadda si imponesse come una delle grandi personalità letterarie dell’intero Novecento. Pubblicò ‘Il primo libro delle favole’ e ‘Novelle del ducato in fiamme’, con le quali ottenne  il premio Viareggio. Nel 1957 pubblicò ‘Quer pasticciaccio brutto de via Merulana’, romanzo giallo ambientato nei primi anni del fascismo, già apparso tra sulla rivista ‘Letteratura’. Tra le ultime opere vi è ‘Eros e Priapo: da furore a cenere’, romanzo-saggio del 1967. Carlo Emilio Gadda morì a Roma il 21 maggio 1973.
Accadde oggi – 14 novembre. Ricorre l’anniversario di nascita di Carlo Emilio Gadda ultima modifica: 2017-11-14T09:00:09+00:00 da Salvatore Galeone

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