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Accadde oggi – 14 marzo. Ricorre l’anniversario della scomparsa di Giangiacomo Feltrinelli

Accadde oggi - 14 marzo. Ricorre l'anniversario della scomparsa di Giangiacomo Feltrinelli

Il mondo della letteratura ricorda l’anniversario di morte di Giangiacomo Feltrinelli, editore e attivista italiano. Fu fondatore della casa editrice Feltrinelli …

MILANO – Il mondo della letteratura ricorda oggi l’anniversario di morte di Giangiacomo Feltrinelli, editore e attivista italiano. Fu fondatore della casa editrice Feltrinelli e, nel 1970, dei GAP (Gruppi d’Azione Partigiana), una delle prime organizzazioni armate di sinistra della stagione degli Anni di piombo.

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GIANGIACOMO FELTRINELLI – Giangiacomo Feltrinelli, detto Osvaldo, nacque il 19 giugno del 1926 a Milano, da una delle famiglie più ricche d’Italia. Durante la seconda guerra mondiale Feltrinelli si arruolò nel Gruppo di Combattimento Legnano, decidendo di prendere parte attiva alla lotta anti-fascista. Aderì poi al Partito Comunista, che sostenne con ingenti somme di denaro. Nel 1954 Giangiacomo Feltrinelli fondò l’omonima casa editrice, che pubblicò alcuni tra i libri più importanti della la letteratura italiana del tempo, come ‘Il Gattopardo’, di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, l’autobiografia del primo ministro indiano Nehru, e soprattutto ‘Il dottor Zivago’. L’opera di Pasternak provocò diversi problemi a Feltrinelli, che vide la propria tessera del Pci ritirata dal partito. Ebbe modo di incontrare, nei suoi viaggi a Cuba ed in Bolivia Fidel Castro e Regis Debray. Feltrinelli venne arrestato dopo un intervento dei servizi segreti statunitensi insieme a Roberto Quintanilla. Una volta rilasciato, ottenne ‘Diario in Bolivia’, opera di Che Guevara, e soprattutto la foto ‘Guerrillero Heroico’, scattata il 5 marzo 1960 da Alberto Korda, divenuta poi celebre in tutto il mondo rendendo iconografico il volto del Che.

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EDITORE ED ATTIVISTA – Feltrinelli portò in Italia il suo spirito fortemente rivoluzionario. Entrato in contatto con gli attivisti sardi, cercò di coronare il suo sogno, ovvero quello di rendere l’isola italiana la Cuba del Mar Mediterraneo. Feltrinelli si avvicinò sempre di più agli ambienti della sinistra, tanto da prendere contatti con quelli che sarebbero diventati poi i fondatori delle Brigate Rosse. Fornì la sua personale lettura dell’attentato a Piazza Fontana, spiegando come,  a suo avviso, dietro le bombe non ci fossero gli anarchici, ma direttamente lo Stato. Nel 1970 fondò i Gruppi d’Azione Partigiana, associazioni paramilitari che volevano poter riportare in Italia la rivoluzione, soffocata nel 1946 da Palmiro Togliatti. Il 14 marzo 1972 Feltrinelli morì in circostanze misteriose. Il suo corpo venne infatti trovato accanto ad un traliccio dell’alta tensione, dilaniato dall’esplosione di una bomba. C’è chi parla di un incidente occorso mentre Giangiacomo stava organizzando un’azione di sabotaggio, mentre secondo altri si trattò di omicidio compiuto dalla Cia in collaborazione con i servizi segreti italiani. La ricostruzione ufficiale sostiene che Feltrinelli era arrivato a Segrate su un furgone adibito a camper insieme a due compagni, trasportando trecento milioni di lire che sarebbero stati consegnati al ‘Manifesto’ in seguito: soldi che tuttavia non sono mai stati trovati.

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Accadde oggi – 14 marzo. Ricorre l’anniversario della scomparsa di Giangiacomo Feltrinelli ultima modifica: 2017-03-14T09:06:29+00:00 da Salvatore Galeone

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