Biografie

Accadde oggi – 14 aprile. Ricorrono gli anniversari di Gianni Rodari e Simone de Beauvoir

Accadde oggi - 14 aprile. Ricorrono gli anniversari di Gianni Rodari e Simone de Beaviu

Ricorrono oggi gli anniversari di morte del grande scrittore per ragazzi Gianni Rodari e di Simone de Beauvoir, scrittrice e femminista francese…

MILANO – Il mondo delle lettere celebra oggi l’anniversario di morte di due personaggi illustri della narrativa italiana ed internazionale. Nel 1980 moriva infatti Gianni Rodari, scrittore, pedagogista e giornalista italiano, specializzato in testi per bambini e ragazzi e tradotto in moltissime lingue. Nel 1986 moriva invece Simone de Beauvoir, scrittrice, filosofa e femminista, vinse nel 1954 premio Goncourt, con “I Mandarini”, considerato il suo più bel romanzo.

 

GIANNI RODARI – Gianni Rodari nacque nel  1920 a Omegna, sul Lago d’Orta. A soli dieci anni, in seguito alla prematura scomparsa del padre, si trasferì con la famiglia a Gavirate, paese natale della madre, dove terminò gli studi elementari. Dimostrò sin dalla tenera età una intensa spiritualità. Dopo aver frequentato il ginnasio con ottimi risultati, decise di proseguire gli studi alle scuole magistrali. Nel 1936 pubblicò otto racconti sul settimanale cattolico ‘L’azione giovanile’, e intraprese una collaborazione con ‘Luce’, diretto da Monsignor Sonzini. Nel 1937 iniziò per lui un periodo di profondi cambiamenti interiori. Divenne dapprima istitutore presso una famiglia ebrea, e poi si iscrisse all’Università Cattolica, senza però arrivare alla laurea. In seguito venne assunto come maestro elementare, ma fu poi giudicato ‘insufficiente’ perché si rifiutò di assumere un incarico nel partito fascista. A partire da questo episodio, il suo impegno politico venne sempre più delineandosi. Nel marzo 1947 venne chiamato al quotidiano ‘L’Unità’ di Milano come inviato speciale. Fu proprio sul giornale che pubblicò le prime filastrocche per bambini. Sposato con Maria Teresa Ferretti, dalla cui unione nacque la figlia Paola, passò alla direzione di ‘Avanguardia”. Nel 1956 rientrò a ‘L’Unità’ di Roma come capocronista. Quelli dal 1960 in poi furono gli anni della scrittura per l’infanzia e della notorietà. Incominciò a pubblicare per una prestigiosa casa editrice come Einaudi, e la sua fama si diffuse in tutta Italia. Il primo libro ad uscire fu ‘Filastrocca in cielo ed in terra’. Nel 1970 vinse il Premio Andersen, prestigioso riconoscimento alla sua opera di scrittore per l’infanzia. Gianni Rodari morì a Roma il 14 aprile 1980. Dal 1992 le opere di Rodari sono illustrate per la Einuadi Ragazzi dal famoso fumettista Altan.

 .

 .

SIMONE DE BEAUVOIR – Simone de Beauvoir nacque a Parigi il 9 gennaio 1908 in una famiglia alto-borghese, segnata presto dalla bancarotta del nonno paterno Gustave Brasseur. Per tale motivo, Simone e sua sorella Hélène vissero lunghi anni di disagi e ristrettezze economiche, nonostante la famiglia riuscisse a stento a rinunciare alle consuetudini borghesi cui era stata abituata. Iscritta al cattolico Istituto Cour Désir, diventò un’allieva esemplare, e decise – fatto allora insolito – di continuare a studiare e di dedicarsi all’insegnamento, allontanandosi allo stesso tempo dalla religione. Si iscrisse nel 1926 alla Sorbona, laureandosi con una tesi su Leibniz e ottenendo nel 1929 ‘l’agrégation’ (idoneità all’insegnamento riservata ai migliori allievi francesi) in filosofia. Gli anni dell’università coincidono anche con il primo amore verso la letteratura ribelle ed anticonformista: Gide, Radiguet e Proust.

 

L’INCONTRO CON SARTRE – All’università incontrò, nel luglio 1929, colui che, senza matrimonio né convivenza, sarebbe diventato il compagno della sua vita, il filosofo esistenzialista Jean-Paul Sartre. Sono, questi, gli anni in cui conosce, oltre a Merleau-Ponty, Lévi-Strauss, Raymond Aron, Paul Nizan. Molto importanti saranno dal 1930 in poi le sue esperienze di viaggio in vari continenti per la sua formazione intellettuale. Con Sartre compie i suoi primi viaggi, in Spagna, in Italia, in Grecia, in Marocco; nulla sfugge a questi due intellettuali degli eventi culturalmente significativi di questo periodo, si appassionano al cinema e al jazz e vivono con partecipazione i grandi rivolgimenti politici di quegli anni: il nazismo in Germania, la guerra civile spagnola del 1936, la seconda guerra mondiale. Durante la guerra, Simone de Beauvoir rimane a Parigi, occupata dai nazisti, e condivide con Sartre la breve esperienza del gruppo di Resistenza ‘Socialismo e Libertà’. Dopo la Liberazione lascia quindi l’insegnamento ed entra a far parte del comitato di redazione della rivista Les Temps Modernes, insieme a Sartre, Leiris, Merleau-Ponty e altri. Nel 1947 si reca negli Stati Uniti per una serie di conferenze e incontra lo scrittore Nelson Algren, con cui stabilisce un intenso rapporto d’amore. Compie altri viaggi significativi (Brasile, Cuba, Cina, Unione Sovietica) e ritorna molto spesso in Italia con Sartre. Dopo ‘Il secondo sesso’ (1949), ormai famosa in tutto il mondo, Simone de Beauvoir, per le particolari posizioni assunte come scrittrice e come donna, è oggetto di grande ammirazione ma anche di aspre polemiche. Allo scoppio della guerra di liberazione algerina, prende posizione a favore di questa lotta, cosa che renderà il suo isolamento ancora più pesante.

IL PENSIERO – Simone de Beauvoir è considerata la madre del movimento femminista, nato in occasione della contestazione studentesca del maggio 1968, che seguirà con partecipazione e simpatia. Gli anni settanta la vedono fervidamente in prima linea in varie cause: la dissidenza sovietica, il conflitto arabo-israeliano, l’aborto, il Cile, la donna (è presidentessa dell’associazione Choisir e della Lega dei diritti della donna). Nell’ultimo periodo della sua vita, Simone de Beauvoir affronta con coraggio un altro problema sociale, quello della vecchiaia, cui dedica un importante saggio, ‘La terza età’ (1970). Nel 1981, in seguito alla morte di Sartre, scrisse ‘La cerimonia degli addii’ (La Cérémonie des adieux), cronaca degli ultimi anni del celebre pensatore. Simone de Beauvoir morì il 14 aprile 1986 e venne seppellita nel cimitero di Montparnasse di Parigi accanto al suo compagno di una vita Jean-Paul Sartre, morto sei anni prima, il 15 aprile 1980.

 

Accadde oggi – 14 aprile. Ricorrono gli anniversari di Gianni Rodari e Simone de Beauvoir ultima modifica: 2017-04-14T09:01:30+00:00 da Salvatore Galeone

© Riproduzione Riservata
Tags