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Accadde oggi – 12 marzo. Ricorrono gli anniversari di Gabriele D’Annunzio, Jack Kerouac e Robert Ludlum

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Il mondo letterario ricorda oggi gli anniversari di tra grandissimi scrittori: Gabriele D’Annunzio, Jack Kerouac e Robert Ludlum…

MILANO – Il mondo letterario ricorda oggi l’anniversario di nascita dello scrittore, poeta, drammaturgo e giornalista italiano Gabriele D’Annunzio, considerato simbolo del Decadentismo italiano fu anche aviatore, militare e politico. Sempre oggi nasceva lo scrittore simbolo della ‘beat generation’, Jack Kerouac (1992). Ricorre oggi anche l’anniversario della morte di Robert Ludlum, scrittore statunitense di romanzi d’avventura e di spionaggio, diventò celebre per la serie di romanzi ai quali si ispirano i quattro film della saga ‘The Bourne Identity’.

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GABRIELE D’ANNUNZIO – Nato a Pescara il 12 Marzo 1863 da Francesco D’Annunzio e Luisa de Benedictis, Gabriele é il terzogenito di cinque fratelli. Fin dalla più tenera età spicca tra i coetanei per intelligenza e per una precocissima capacità amatoria.

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IL PIACERE – Collabora al Capitan Fracassa e alla Cronaca Bizantina di Angelo Sommaruga e pubblica qui nel maggio 1882 il «Canto Novo» e «Terra Vergine». Questo è anche l’anno del suo matrimonio con la duchessina Maria Altemps Hordouin di Gallese. Da segnalare che già in quest’epoca D’Annunzio è perseguitato dai creditori, a causa del suo stile di vita eccessivamente dispendioso. Nasce il suo primogenito Mario. Nell’aprile 1886 nasce il secondo figlio, ma D’Annunzio riacquista l’entusiasmo artistico e creativo solo quando incontra ad un concerto il grande amore, Barbara Leoni, ossia Elvira Natalia Fraternali. La relazione con la Leoni crea non poche difficoltà a D’Annunzio che, si ritira in un convento a Francavilla dove elabora in sei mesi «Il Piacere». nIl nuovo anno si apre nuovamente nel segno della solitudine del convento, dove D’Annunzio elabora il ‘Trionfo della morte’. In settembre, trovandosi a Venezia, conosce Eleonora Duse. In autunno si stabilisce nel villino Mammarella, a Francavilla con la Gravina e la figlia e inizia la faticosa elaborazione del romanzo ‘Le vergini delle rocce’ apparso a puntate sul convito e poi in volume presso Treves con data 1896. Nell’estate 1901 nasce invece il dramma ‘Francesca da Rimini’, anche se questi sono anni prevalentemente contrassegnati dall’intensa produzione delle liriche di ‘Alcyone’, e del ciclo delle Laudi. In estate D’Annunzio si trasferisce a villa Borghese dove elabora la ‘Figlia di Iorio’.

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D’ANNUNZIO E IL FASCISMO – I rapporti di D’Annunzio con il fascismo non sono ben definiti: se in un primo tempo la sua posizione è contraria all’ideologia di Mussolini, in seguito la adesione scaturisce da motivi di convenienza, consoni allo stato di spossatezza fisica e psicologica, nonché a un modus vivendi elitario ed estetizzante. Non rifiuta, quindi, gli onori e gli omaggi del regime: nel 1924, dopo l’annessione di Fiume il re, consigliato da Mussolini, lo nomina principe di Montenevoso, nel 1926 nasce il progetto dell’edizione ‘Opera Omnia’ curato dallo stesso Gabriele; i contratti con la casa editrice ‘L’ Oleandro’ garantiscono ottimi profitti a cui si aggiungono sovvenzioni elargite da Mussolini: D’Annunzio, assicurando allo stato l’eredità della villa di Cargnacco, riceve i finanziamenti per renderla una residenza monumentale: nasce così il «Vittoriale degli Italiani», emblema del vivere inimitabile di D’Annunzio. Al Vittoriale l’anziano Gabriele ospita la pianista Luisa Bàccara, Elena Sangro che gli rimane accanto dal 1924 al 1933, inoltre la pittrice polacca Tamara De Lempicka. Entusiasta della guerra di Etiopia, D’Annunzio dedica a Mussolini il volume ‘Teneo te Africa’. Ma l’opera più autentica dell’ultimo D’Annunzio è il ‘Libro segreto’, a cui affida riflessioni e ricordi nati da un ripiegamento interiore ed espressi in una prosa frammentaria. L’opera testimonia la capacità del poeta di rinnovarsi artisticamente anche alle soglie della morte, giunta l’1 marzo 1938. Clicca qui per leggere e condividere gli aforismi dello scrittore !

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JACK KEROUAC – Jean Louis de Kerouac, meglio noto come Jack Kerouac, nasce il 12 marzo 1922 a Lowell, Massachusetts, da una famiglia franco canadese di origine bretone. A undici anni scrive il suo primo racconto (‘The cop on the beat’), redige un diario e scrive articoli immaginari su argomenti che difficilmente poteva conoscere, come le corse di cavalli, i campionati di baseball e football americano e altro ancora. Ai tempi del liceo si distingue per le sue grandi doti di sportivo che gli consentono di vincere una borsa di studio. Iscrittosi alla Columbia University di New York malgrado un’ottima partenza non riesce a concludere gli studi. Troppo anarchico, troppo scapestrato per stare dietro un tavolo. Jack ha voglia di assaporare il mondo e la vita, un desiderio incontenibile che lo porta a scontrarsi con le realtà più dure. Nel 1945 inizia a scrivere il suo primo romanzo ‘La città e la metropoli’ (poi pubblicato nel 1950), mentre un anno dopo incontra Neal Cassady, che diventerà il suo più grande amico e il personaggio di molti suoi romanzi. Kerouac, sempre vagabondo e randagio, tra un viaggio e l’altro frequenta William Burroughs, che gli presenta Allen Ginsberg, futuro ‘guru’ per un’intera generazione di ribelli. Fra i due nasce una profonda amicizia, il caposaldo che terrà uniti i principali esponenti della cosiddetta ‘beat generation’. Kerouac muore il 21 ottobre 1969 per complicazioni dovute all’alcolismo. Clicca qui per leggere e condividere gli aforismi dello scrittore ! 

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ROBERT LUDLUM – Robert Ludlum, considerato il re delle spy-stories, nasce il 25 maggio 1927 a New York; è stato attore, produttore e ‘voce’ di decine di pubblicità per le televisioni commerciali prima di approdare, all’età di quarant’anni, alla scrittura. Compie i suoi studi presso una rinomata università metodista che gli dà una formazione ferrea. Dopo aver combattuto durante la seconda guerra mondiale nel Pacifico contro i Giapponesi, si dedica alla politica lavorando nel gruppo del candidato presidenziale Adlai Stevenson. Dopo la sconfitta elettorale Ludlum si dedica al teatro, affermandosi presto sia come attore che come regista. Passa quindi alla TV mietendo grandi successi.

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ATTIVITA’ LETTERARIA – Alla fine degli anni ’60 decide di dedicarsi alla letteratura, divenendo in breve uno dei più acclamati autori di best-seller. Il suo primo romanzo, ‘L’eredità Scarlatti’, pubblicato nel 1971, è subito un successo, seguito dai titoli ‘La striscia di cuoio’, ‘Il dossier Matlock’, ‘Il circolo Matarese’, ‘Il mosaico di Parsifal’, ‘Aquitania’. La prolifica attività di Ludlum, che dal punto di vista dei successi di vendita non ha quasi mai conosciuto flessioni, lo ha portato a vendere qualcosa come più di 230 milioni di libri nel mondo e ad essere tradotto in 33 lingue. Tra i successi pubblicati tra la metà degli anni ’70 e gli ’80 vi sono ‘Le illusioni dello Scorpione’, ‘I guardiani dell’Apocalisse’, fino a ‘Laboratorio mortale’, uscito in Italia presso Rizzoli. L’ultimo romanzo di Robert Ludlum, invece, è stato pubblicato postumo: si tratta de ‘The Prometheus Deception’, tradotto nel nostro Paese con il titolo ‘L’inganno di Prometeo’. Ludlum, che si è spento a 74 anni in seguito a un attacco cardiaco il 12 marzo 2001, raccontava che per scrivere un libro impiegava almeno tre o quattro mesi nel compiere le ricerche e circa un anno e mezzo per arrivare alla stesura definitiva.

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Accadde oggi – 12 marzo. Ricorrono gli anniversari di Gabriele D’Annunzio, Jack Kerouac e Robert Ludlum ultima modifica: 2017-03-12T09:30:51+00:00 da Salvatore Galeone

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